Generated by Rank Math SEO, this is an llms.txt file designed to help LLMs better understand and index this website. # La Comune di Ferrara: Femminile, plurale, partecipata ## Sitemaps [XML Sitemap](https://www.lacomunediferrara.it/sitemap_index.xml): Includes all crawlable and indexable pages. ## Articoli - [Machiavelli, Pasolini, Ferrara: un caffè per tre.](https://www.lacomunediferrara.it/machiavelli-pasolini-ferrara-un-caffe-per-tre/): Ci sono pensatori che sembrano appartenere a epoche così diverse da non poter dialogare tra loro. Niccolò Machiavelli e Pier Paolo Pasolini sono certamente uno di questi casi. - [Infrastrutture nel ferrarese: idrovia, autostrade. Il treno no.](https://www.lacomunediferrara.it/infrastrutture-nel-ferrarese-idrovia-autostrade-il-treno-no/): Il Po è in secca. Oltre 100 comuni tra Piemonte e Lombardia sono già in emergenza idrica, alcuni riforniti con le autobotti. Il cuneo salino risale, ormai a 25 chilometri dalla foce. Non c'è abbastanza acqua per gli acquedotti, figuriamoci per farci passare una nave. E noi investiamo 170 milioni di euro nell'Idrovia ferrarese: una via d'acqua che dovrebbe collegare il Po Grande, attraverso il Boicelli e il Po di Volano, a Porto Garibaldi. Settanta chilometri, per farci passare — secondo i politici, non i tecnici — natanti fino a 110 metri di lunghezza e 11 di larghezza. Navi di queste dimensioni, su un fiume in secca. - [La Comune di Ferrara e le forze di minoranza richiedono al Comune informazioni sulla procedura di alienazione della ex scuola La Villetta di San Giorgio, sita in via Marco Polo e attuale sede del Centro Diurno “Maccacaro”.](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-e-le-forze-di-minoranza-richiedono-al-comune-informazioni-sulla-procedura-di-alienazione-della-ex-scuola-la-villetta-di-san-giorgio-sita-in-via-marco-polo-e-attuale-sede-del-cent/): I fatti. Perché i gruppi di minoranza avanzano questa richiesta - [Via Fiume 3/B: 17 posti auto in vendita su un cortile verde, nessun titolo edilizio agli atti. Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Matteo Proto (Partito democratico) interpellano il Comune in merito](https://www.lacomunediferrara.it/via-fiume-3-b-17-posti-auto-in-vendita-su-un-cortile-verde-nessun-titolo-edilizio-agli-atti-anna-zonari-la-comune-di-ferrara-e-matteo-proto-partito-democratico-interpellano-il-comune-in-merito/): Un'area verde di quasi 500 metri quadrati, storicamente cortile comune del Condominio Garibaldi in via Fiume 3 e venduta da ACER a 28.000 euro, rischia di trasformarsi in un parcheggio privato di diciassette posti auto, messi in vendita a 37.000 euro l'uno. - [TARI, accertamenti retroattivi su vecchie dichiarazioni: Zonari (La Comune di Ferrara) scrive a Hera. “Il Comune è socio, i cittadini sono utenti: non si può scaricare tutto”](https://www.lacomunediferrara.it/tari-accertamenti-retroattivi-su-vecchie-dichiarazioni-zonari-la-comune-di-ferrara-scrive-a-hera-il-comune-e-socio-i-cittadini-sono-utenti-non-si-puo-scaricare-tutto/): Sono tanti i cittadini ferraresi che segnalano di aver ricevuto avvisi di accertamento TARI per un presunto disallineamento tra la superficie dichiarata anni fa e quella oggi risultante dai dati catastali. In molti casi si tratta di posizioni storiche, nate in un'epoca in cui il catasto abitativo era espresso in vani e non in metri quadri, quando cioè le superfici oggi utilizzate per il calcolo non erano nemmeno conoscibili dai contribuenti. Non si tratta, nella maggior parte dei casi, di cittadini che non hanno pagato quanto dovuto: è il criterio di misurazione a essere cambiato nel tempo, per ragioni tecniche legate all'evoluzione del catasto, non per una loro scelta di sottrarsi al pagamento. Quanti siano i cittadini che si sono visti recapitare un avviso di accertamento non è però dato saperlo, perché l'Assessore Fornasini ha scaricato tutto su Hera senza fornire alcun dato. Il 29 maggio avevo presentato un'interrogazione al Sindaco e all'Assessore competente, chiedendo quanti avvisi di accertamento fossero stati emessi, se fosse mai stata prevista una fase di regolarizzazione spontanea prima delle sanzioni, e se il Comune intendesse valutarne una per le tante posizioni storiche coinvolte. Fornasini ha impiegato 49 giorni, sette settimane, per rispondere. E quando lo ha fatto, di sostanza ce n'era una sola: che dal 2018 la competenza è di Hera. Punto. Nessun numero, nessuna valutazione, nessuna intenzione dichiarata. Eppure il Comune di Ferrara è socio pubblico di Hera, e i cittadini che ricevono questi accertamenti sono gli stessi cittadini che il Comune rappresenta. Ritenendo gravemente insoddisfacente la risposta dell'assessore, ho proceduto a presentare richiesta formale a Hera per ottenere i dati aggregati sugli accertamenti: numero di avvisi emessi, natura delle posizioni coinvolte, eventuali procedure di comunicazione preventiva attivate (o meno). - [Biometano Villanova: niente planimetrie ai cittadini, Anna Zonari de La Comune di Ferrara chiede gli atti della variante PAS](https://www.lacomunediferrara.it/biometano-villanova-niente-planimetrie-ai-cittadini-anna-zonari-de-la-comune-di-ferrara-chiede-gli-atti-della-variante-pas/): Il Comune di Ferrara ha negato a una residente del Comitato dei cittadini di Villanova di Denore l'accesso alle planimetrie aggiornate dell'impianto di biometano ApisFe1, nonostante nell'agosto 2025 sia stata approvata una variante al progetto originario tramite Procedura Abilitativa Semplificata (PAS). - [Anna Zonari de La Comune di Ferrara interroga il Comune a proposito delle persone senza dimora](https://www.lacomunediferrara.it/anna-zonari-de-la-comune-di-ferrara-interroga-il-comune-a-proposito-delle-persone-senza-dimora/): Con la fine dell'emergenza invernale, il sistema di accoglienza sembra aver subito una battuta d'arresto, lasciando molti cittadini fragili senza alternative. - [Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Sara Conforti (Partito democratico) chiedono al Comune l’accesso agli atti sulla concessione alla Slam Jam di Palazzo Prosperi-Sacrati](https://www.lacomunediferrara.it/anna-zonari-la-comune-di-ferrara-e-sara-conforti-partito-democratico-chiedono-al-comune-laccesso-agli-atti-sulla-concessione-alla-slam-jam-di-palazzo-prosperi-sacrati/): Trasparenza prima di tutto. - [La ricerca c’è. La visione d’insieme, ancora no](https://www.lacomunediferrara.it/la-ricerca-ce-la-visione-dinsieme-ancora-no/): Leggiamo con interesse che Unife partecipa a Great-ER 2.0, il programma di incubazione dedicato a startup e spin-off universitari. Bene: è un'iniziativa interessante — vedremo in seguito i risultati concreti — che va nella direzione giusta, mettendo in relazione il mondo della ricerca, l'Università, con quello delle imprese e del lavoro. - [Protetto: La NONVIOLENZA non è una scelta etica](https://www.lacomunediferrara.it/la-nonviolenza-non-e-una-scelta-etica/): Nei primi incontri costituenti “La Comune di Ferrara”, pur aggregandosi esperienze eterogenee con diversi retaggi politici, tra i denominatori comuni emergeva la scelta della NonViolenza come metodo. Un metodo che nell’era della comunicazione si traduce anche in comunicazione empatica non violenta. Chiariamoci ! Nel confronto politico, la nonviolenza non è una scelta che orbita nella sfera del moralismo idealista, un lusso per anime belle in un mondo spietato. Ha ben profonde radici etiche ma, oggi , è anche la scelta del metodo di lotta più efficace. - [Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Sara Conforti (Partito democratico) interrogano il Comune su disturbi e schiamazzi nelle ore successive agli eventi in zona Darsena e sulla modalità di impiego del servizio Street Tutor.](https://www.lacomunediferrara.it/anna-zonari-la-comune-di-ferrara-e-sara-conforti-partito-democratico-interrogano-il-comune-su-disturbi-e-schiamazzi-nelle-ore-successive-agli-eventi-in-zona-darsena-e-sulla-modalita-di-impiego-del/): La situazione attuale - [CHIUDERE LA CHIMICA SIGNIFICA DISTRUGGERE IL FUTURO: IL CASO COPERION SMONTA L’ILLUSIONE DEL DEGRADO “PULITO”](https://www.lacomunediferrara.it/chiudere-la-chimica-significa-distruggere-il-futuro-il-caso-coperion-smonta-lillusione-del-degrado-pulito/): 80 licenziamenti a Ferrara in un'azienda in attivo e ad altissima specializzazione: la dimostrazione immediata che smantellare la chimica di base trascina con sé l'intera filiera tecnologica e ingegneristica. - [Farmacie comunali di Ferrara: La Comune presenta una risoluzione e due emendamenti per tutelare i lavoratori](https://www.lacomunediferrara.it/farmacie-comunali-di-ferrara-la-comune-presenta-una-risoluzione-e-due-emendamenti-per-tutelare-i-lavoratori/): In occasione della delibera di Consiglio Comunale n. 2026-90 sull'affidamento quinquennale del servizio farmaceutico comunale ad AFM Farmacie Comunali Ferrara Srl per il periodo 2026-2031, la consigliera Anna Zonari, Presidente del Gruppo consiliare La Comune di Ferrara, ha presentato una risoluzione e due emendamenti al contratto di servizio (emendamento 1 e emendamento 2). - [Protetto: L’integralismo ambientalista, danneggia l’ambiente](https://www.lacomunediferrara.it/lambientalismo-no-tutto-danneggia-lambiente/): Certo! Il dibattito pubblico tende a privilegiare messaggi semplici e facilmente comunicabili. Questi slogan netti hanno avuto la funzione di spostare l'attenzione e imporre il tema in agenda, anche quando non si sono tradotti in consenso elettorale. Ma difendere l'ambiente non significa opporsi a priori al cambiamento. Significa scegliere, con metodo razionale e trasparente, quali trasformazioni producano il maggiore beneficio ambientale complessivo. Solo un ambientalismo pragmatico, capace di confrontarsi con la complessità anziché negarla, può contribuire efficacemente alla transizione ecologica. Una efficace politica ambientalista deve saper proporre, non solo vietare. Deve mostrare che la transizione ecologica è anche un'opportunità di sviluppo, lavoro e benessere. - [OROVERDE: PRIMA SI AUTORIZZA, POI SI VEDE](https://www.lacomunediferrara.it/oroverde-prima-si-autorizza-poi-si-vede/): Il 20 luglio il Consiglio comunale di Ferrara ha autorizzato in deroga il nuovo impianto di essiccazione dei foraggi di Oroverde in via Palmirano. Un intervento fuori dai limiti previsti dalle stesse norme urbanistiche che il Comune si è dato. 19 sì, 4 no, 5 astenuti. I numeri parlano chiaro: 1.486 mq richiesti 156 mq consentiti dalle norme ➡️ ➡️ Quasi 10 volte il limite. Un camino alto 14 metri. Un impianto alimentato a GPL, da circa 10 megawatt. Funzionamento previsto fino a 16 ore al giorno. Il parere sulle acque reflue non era favorevole. Approvato comunque, con condizioni da rispettare dopo. Di notte i limiti acustici non sono rispettati. Si interverrà "in seguito". E se non fossero sanabili? E non si tratta di un impianto isolato. In quella zona ci sono già il Valgas, in arrivo la centrale a biometano di Gaibanella, e diversi impianti fotovoltaici. Come ha fatto notare in Consiglio la consigliera Anna Zonari, chi vive lì "gli impatti li somma" — tanto che qualcuno, in quella via, l'ha definita "terra di nessuno". I residenti vogliono solo vivere tranquilli. Le compensazioni non possono essere una merce di scambio. Basterebbe ascoltarli prima. Difficile da capire, evidentemente, per i nostri amministratori. Questo non è amministrare. È imporre — decidendo prima, e verificando dopo se le norme sono rispettate. Nella società civile è il contrario: si progetta, si verifica se funziona e se rispetta le regole, e solo allora si realizza. Così dovrebbe fare anche un Ente pubblico. Non in deroga, sia pure sanata a posteriori. E il precedente è pericoloso: se la deroga la si concede a un'impresa, perché non concederla a tutte? È troppo pensare che le regole vadano rispettate? O che i residenti debbano essere ascoltati? Sembra solo a me che debba essere così? - [Anna Zonari de La Comune di Ferrara. Linguaggio istituzionale in Consiglio: proposta una Commissione congiunta](https://www.lacomunediferrara.it/anna-zonari-de-la-comune-di-ferrara-linguaggio-istituzionale-in-consiglio-proposta-una-commissione-congiunta/): Anna Zonari in seguito a quanto avvenuto nella seduta del 20 luglio propone la convocazione congiunta delle Commissioni Statuto e Regolamento e Pari opportunità, per approfondire l’applicazione delle norme sul linguaggio istituzionale e valutare strumenti più chiari per prevenire espressioni allusive o discriminatorie nel confronto consiliare. - [La Comune su Impianti BESS: prima la localizzazione, poi le compensazioni](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-su-impianti-bess-prima-la-localizzazione-poi-le-compensazioni/): La Comune di Ferrara presenta il 20 luglio 2026 una risoluzione alla mozione relativa agli impianti di accumulo elettrochimico BESS presentata dalla Lista Alan Fabbri sindaco (P.G. 52976/2026 - Indirizzi per la localizzazione degli impianti BESS, la tutela del territorio agricolo e l’applicazione della legge regionale n. 5/2026) - [La forma degli alberi resilienza urbana](https://www.lacomunediferrara.it/la-forma-degli-alberi-la-resilienza-urbana/): DALLA CHIOMA ALLA CANOPEA: COME LA FORMA DEGLI ALBERI COSTRUISCE LA RESILIENZA DELLA CITTÀ - [Protetto: Elezioni, elettore mediano, teoria dei giochi e strategie vincenti](https://www.lacomunediferrara.it/elezioni-elettore-mediano-teoria-dei-giochi-e-strategie-vincenti/): Nel contributo Uniti si vince o si perde? mancano alcune premesse “teoriche” alla base delle mie conclusioni. - [Protetto: Liste Civiche e Partecipazione Elettorale](https://www.lacomunediferrara.it/liste-civiche-e-partecipazione-elettorale/): Nota del redattore: Anna si è domandata se l'obbiettivo che ci eravamo posti come La Comune, nelle elezioni del 2024, di intercettare voti di chi si astiene avendo aumentato l'offerta aveva un riscontro generale; ovvero se c'era un correlazione negativa tra il numero i candidati/liste e l'astensionismo. Alessandro Alberti ha perfezionato la ricerca. Non divulgare. - [Dove sta andando il servizio pubblico? Esternalizzazioni e privatizzazioni](https://www.lacomunediferrara.it/dove-sta-andando-il-servizio-pubblico-esternalizzazioni-e-privatizzazioni/): Non so voi, ma io provo una sensazione di ingiustizia, di preoccupazione e di impotenza quando leggo certe notizie. . Penso alla sicurezza e al servizio degli Street Tutor affidati a una società privata, a Palazzo Prosperi Sacrati affidato a una fondazione privata, all'asilo nido "I Girasoli" destinato a una gestione esterna, alle convenzioni tra AUSL e strutture private accreditate come Quisisana e Salus, alle biblioteche affidate all'esterno, alla situazione dei Vigili del Fuoco di Ferrara, costretti a scioperare per denunciare la cronica carenza di personale e mezzi – che non è un caso di esternalizzazione, ma mostra bene cosa accade quando un servizio pubblico viene progressivamente indebolito – e, infine, alla vendita di AMSEF, solo per citarne alcune. Negli ultimi anni questi casi si sono moltiplicati. Presi singolarmente possono avere spiegazioni diverse. Ma se li mettiamo insieme è difficile non vedere uno schema che si ripete. Pensateci. La dinamica, in molti casi, sembra sempre la stessa: si riducono investimenti, personale e attrezzature nel pubblico; il servizio inevitabilmente peggiora e, a quel punto, il ricorso al privato viene presentato come l'unica soluzione. Se questa è la logica, è legittimo chiedersi dove ci porterà. In alcune regioni si parla già di pronto soccorso gestiti da privati, dove la prima visita segue le regole del servizio pubblico, ma le prestazioni successive diventano a pagamento. E se una persona non ha i soldi per pagarsi una visita privata? Prendiamo proprio il caso della sanità e delle convenzioni con strutture private. Non ne metto in discussione la professionalità. Mi chiedo però perché certe prestazioni non si possano fare negli ospedali pubblici, a Cona, al Delta o nelle Case della Comunità? Quanto costano complessivamente queste convenzioni? E quanto sarebbe costato investire nel pubblico, acquistando nuovi macchinari, assumendo personale e/o aumentando le ore lavorative e di utilizzo dei macchinari già disponibili? Ma le esternalizzazioni e le privatizzazioni nei servizi pubblici essenziali sono davvero una strada obbligata? Direi proprio di no. Gli esempi non mancano, in Emilia-Romagna. Penso ai servizi educativi di Reggio Emilia, riconosciuti e studiati in tutto il mondo, ma anche a tante esperienze della sanità pubblica emiliano-romagnola che, investendo in personale, tecnologie e organizzazione, hanno dimostrato che si possono migliorare i servizi senza doverli affidare ai privati. Viene allora da chiedersi perché si scelga sempre più spesso la strada dell'esternalizzazione e della progressiva privatizzazione. È un'idea di servizio pubblico che non mi appartiene. Per una ragione molto semplice: pubblico e privato hanno finalità diverse. Il pubblico ha come obiettivo l'interesse generale. Il privato può offrire servizi di qualità, ma per sua natura deve anche fare i conti con il profitto. Per questo credo che, nei servizi essenziali, serva un servizio pubblico universale, forte, efficiente e capace di garantire gli stessi diritti a tutti, indipendentemente dalle disponibilità economiche delle persone. Scegliamo allora di investire nel pubblico invece di smantellarlo un pezzo alla volta. - [Protetto: Uniti si vince o si perde?](https://www.lacomunediferrara.it/uniti-si-vince-o-si-perde/): Come lista civica con una rappresentante in Consiglio Comunale è inevitabile che, per tempo, si apra al nostro interno una discussione sul cosa fare alle prossime elezioni amministrative. - [“Ferrara è un ecosistema. La sentenza del TAR ci indica un nuovo metodo di governo”](https://www.lacomunediferrara.it/ferrara-e-un-ecosistema-la-sentenza-del-tar-ci-indica-un-nuovo-metodo-di-governo/): La sentenza del TAR che impone al Comune di individuare una sede alternativa a Piazza Ariostea per il Ferrara Summer Festival non è soltanto una vicenda amministrativa. È un richiamo a un principio che dovrebbe guidare ogni scelta pubblica: una città non si governa per compartimenti stagni. - [Voci dal grattacielo (3): Occhi color onice](https://www.lacomunediferrara.it/voci-dal-grattacielo-3-occhi-color-onice/): Abitavo nella torre B del grattacielo, la prima ad essere stata sfollata, ricordo molto bene la paura di quella notte, le grida, il fumo che saliva e saturava le scale. - [Energia dal basso o energia dall’alto?](https://www.lacomunediferrara.it/energia-dal-basso-o-energia-dallalto/): Il ritorno del nucleare ci pone infatti una domanda che va oltre il nucleare stesso: vogliamo continuare a costruire un sistema energetico fondato principalmente sulla concentrazione della produzione oppure vogliamo accompagnare la nascita di un sistema distribuito, nel quale cittadini, imprese, enti locali e comunità partecipino direttamente alla produzione e alla gestione dell'energia? - [Giardino del Condominio Garibaldi: la Consigliera Zonari presenta due richieste di accesso agli atti a Comune e Acer](https://www.lacomunediferrara.it/giardino-del-condominio-garibaldi-la-consigliera-zonari-presenta-due-richieste-di-accesso-agli-atti-a-comune-e-acer/): La Consigliera comunale Anna Zonari, Presidente del Gruppo consiliare "La Comune di Ferrara", ha depositato oggi due distinte richieste di accesso agli atti — una al Comune di Ferrara e una ad Acer Ferrara — sulla vicenda dell'area verde del Condominio Garibaldi, nel Quartiere Giardino, ceduta da Acer a un privato per la realizzazione di posti auto. - [La Comune di Ferrara e le forze di minoranza presentano una mozione sul Mercato del lunedì](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-e-le-forze-di-minoranza-presentano-una-mozione-sul-mercato-del-lunedi/): Il Consiglio Comunale ha respinto, il 26 gennaio 2026, la mozione presentata dal Gruppo La Comune di Ferrara che chiedeva la sospensione del trasferimento del mercato del lunedì dal centro storico all’area Acquedotto/Piazza XXIV Maggio e la riapertura di un confronto con gli ambulanti. - [Zonari: “Sgarbi decide, Ferrara paga”](https://www.lacomunediferrara.it/zonari-sgarbi-decide-ferrara-paga/): Un anno fa avevo posto la domanda diretta: c’è un conflitto di interesse nel fatto che Vittorio Sgarbi presieda contemporaneamente Ferrara Arte, fondazione partecipata dal Comune, e la Fondazione Cavallini-Sgarbi, proprietaria delle opere che quella stessa rete museale espone? In Consiglio Comunale l’assessore Gulinelli rispose negando ogni criticità: nessun conflitto, nessun compenso, solo un “dono alla città”. Rispose, cioè, valutando la correttezza di una vigilanza che sarebbe spettata proprio a lui esercitare su se stesso – un’anomalia istituzionale che avevo segnalato allora e che oggi appare in una luce ancora più netta. - [La Comune di Ferrara ancora sul Nido Girasoli – ampliamento: i motivi dell’insoddisfazione dopo il question time”](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-ancora-sul-nido-girasoli-ampliamento-i-motivi-dellinsoddisfazione-dopo-il-question-time/): Il progetto di ampliamento del Nido "I Girasoli", realizzato nell'ambito del PNRR, è concluso da febbraio 2026. L'ampliamento consentirà l'attivazione di 33 nuovi posti, di cui 12 per lattanti e 21 per bambini medi e grandi: molte famiglie avevano già organizzato il proprio rientro al lavoro sulla base dell'assegnazione del posto. - [A Ferrara si paga il conto di anni di scarsa programmazione](https://www.lacomunediferrara.it/a-ferrara-si-paga-il-conto-di-anni-di-scarsa-programmazione/): In questi giorni si torna a parlare del cuneo salino nel Po, dei problemi per l'agricoltura e degli investimenti, finalmente annunciati, per portare la rete fognaria in diverse frazioni del Comune. È una buona notizia. Ma fa nascere anche una domanda. Com'è possibile che nel 2026 ci ritroviamo ancora a discutere di problemi che conosciamo da decenni? Il PNRR metteva a disposizione risorse anche per invasi, reti fognarie e depuratori. I tempi erano stretti e hanno premiato soprattutto chi aveva già i progetti pronti. I progetti non si preparano quando esce un bando. Si preparano prima. A Montalbano la rete fognaria ancora manca. Ma non è un caso isolato: anche Corlo, Correggio, Baura, Cona e altre frazioni hanno pagato per anni il ritardo nella realizzazione o nel collegamento ai depuratori. Ben vengano gli oltre 230 milioni di euro di investimenti annunciati da Hera per la provincia di Ferrara, di cui più di 90 milioni destinati al servizio idrico. Sono risorse importanti. Ma viene spontaneo chiedersi quante delle opere che oggi salutiamo come grandi investimenti avrebbero dovuto essere realtà già da molti anni. Fa un certo effetto scoprire che, nel 2026, ci siano ancora frazioni senza una rete fognaria completa. Lo stesso vale per l'acqua. Continuiamo a parlare di siccità, di cuneo salino e della necessità di nuovi invasi come se fossero problemi comparsi all'improvviso. In realtà li conosciamo da decenni. Eppure, quando sono arrivati i fondi del PNRR, i progetti sulle opere più necessarie non 'erano. E poi resta il tema delle priorità. Per l'aeroporto San Luca si trovano milioni di euro pubblici – si parla di circa 8 milioni, forse anche qualcosa in più – così come per demolire e ricostruire la scuola Manzoni, con un costo lievitato rispetto alle previsioni, o per il Palazzone ed il magazzino di Marrara e altri edifici sui quali sono stati investiti milioni di euro senza che sia ancora chiaro quale sarà il loro utilizzo. Per le infrastrutture essenziali, invece, si arriva sempre dopo. La responsabilità non è solo del Governo nazionale. La scarsa programmazione viene da lontano. A livello locale, dopo sette anni di amministrazione Fabbri, era lecito aspettarsi “qualcosa” di più. E invece, al di là dei tanti "proclami", i problemi strutturali del territorio sono ancora tutti lì. Gli “annunci” non sono mancati. I risultati, molto meno. È mancata soprattutto una visione. Perché amministrare, in questo caso, significa arrivare preparati quando si presenta un'occasione, non rincorrerla a colpi di annunci “roboanti” quando è già passata. Signori Amministratori, è questa la differenza tra inseguire le emergenze e amministrare davvero. - [Il “nuovo” nucleare è vecchio, anzi quasi morto](https://www.lacomunediferrara.it/il-nuovo-nucleare-e-vecchio-anzi-quasi-morto/): La bufala del nucleare. Articolo di Piero Mazzinghi, ex dirigente di ricerca del CNR, ex professore di Ottica Radiometrica e Fotometrica all’Università di Firenze. - [La Comune di Ferrara interroga il Sindaco quale datore di lavoro. Caldo estremo e lavoratori esterni: quai tutele?](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-interroga-il-sindaco-quale-datore-di-lavoro-caldo-estremo-e-lavoratori-esterni-quai-tutele/): PREMESSO CHE - [La Comune di Ferrara con le forze di minoranza. Mozione per ritarare l’adesione del Comune di Ferrara dalla rete nazionale delle “Città Identitarie” e dalla Fondazione omonima, promossa dall’Associazione CulturaIdentità](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-con-le-forze-di-minoranza-mozione-per-ritarare-ladesione-del-comune-di-ferrara-dalla-rete-nazionale-delle-citta-identitarie-e-dalla-fondazione-omonima/): Richiesta di uscita del Comune di Ferrara dalla Fondazione "Città Identitarie" - [IL FUTURO DI FERRARA: TRA RESILIENZA E RILANCIO STRUTTURALE](https://www.lacomunediferrara.it/il-futuro-di-ferrara-tra-resilienza-e-rilancio-strutturale/): Analizzare l’economia ferrarese oggi significa osservare un divario evidente rispetto al resto della regione. Se l’Emilia-Romagna si conferma locomotiva d’Italia (PIL 2025 a +0,6%, stime 2026 a +0,9% e disoccupazione ai minimi storici al 3,9%), la provincia di Ferrara si trova in una fase di transizione complessa. Il valore aggiunto provinciale cresce dello +0,5%, un dato positivo che dimostra una forte capacità di tenuta, ma che sconta storiche fragilità strutturali. - [Future energie](https://www.lacomunediferrara.it/future-energie/): Brevi note sulla questione dell’energia da nucleare alla luce del ddl Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile approvato alla camera il 4 giugno 2026 - [La Comune di Ferrara al Sindaco: quale futuro per il Nido Girasoli?](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-al-sindaco-quale-futuro-per-il-nido-girasoli/): Nido Girasoli: le famiglie hanno diritto a sapere cosa accadrà a settembre - [La Comune di Ferrara: Solidarietà ai Vigili del Fuoco di Ferrara](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-solidarieta-ai-vigili-del-fuoco-di-ferrara/): Questa mattina Andrea Firrincieli, in rappresentanza de La Comune di Ferrara, ha partecipato al presidio organizzato davanti alla caserma dei Vigili del Fuoco per portare la nostra vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori del Corpo. - [Tanti soldi pubblici, danni ambientali e zone rosse: Ferrara “occupata” per Vasco Rossi](https://www.lacomunediferrara.it/tanti-soldi-pubblici-danni-ambientali-e-zone-rosse-ferrara-occupata-per-vasco-rossi/): Ma veniamo al presente, con il doppio concerto di Vasco Rossi al Parco Urbano “G. Bassani” il 5-6 giugno che richiameranno circa 120mila persone. Di queste, il 67% proverrà dal territorio nazionale fuori regione, il 12% da Ferrara e provincia e il 18% dall’Emilia-Romagna (esclusa la provincia di Ferrara), mentre il restante 3% dall’estero. Il 5 maggio è partito un time led in via Modena che tramite countdown ci ricorda questo evento molto impattante sotto diversi aspetti. Per il palco, la scorsa settimana sono arrivati 36 bilici (grandi tir) oltre a quelli coi componenti della produzione. Sette i km di reti metalliche a delimitare l’area. Il Piano per la viabilità inizierà a inizio del 5 giugno e terminerà alle ore 7 del 7, oltre 50 ore di inferno per le cittadine e i cittadini ferraresi, in cui la città sarà suddivisa in tre aree – rossa, arancione e gialla – all’interno delle quali saranno applicate specifiche limitazioni alla circolazione. In quella rossa non sarà possibile accedere con le auto e comprenderà le aree limitrofe all’area del concerto, ossia: via Porta Catena, nel tratto compreso tra via Gustavo Bianchi e via Bacchelli; via Canapa; via Bacchelli, nel tratto da via Canapa all’ingresso della piscina comunale.Chiuso il tratto di Mura e di sottomura tra via Tumiati e via Gramicia. E l’intero perimetro che abbraccia la zona rossa sarà costantemente monitorato da ben 19 telecamere di sicurezza, su 170 totali installate. - [Ferrara accessibile: un equilibrio tra mobilità, persone e opportunità.](https://www.lacomunediferrara.it/ferrara-accessibile-un-equilibrio-tra-mobilita-persone-e-opportunita/): Ferrara riceverà circa 15 milioni di euro dal Ministero dell’Ambiente per realizzare interventi legati alla mobilità sostenibile. - [Accertamenti TARI, La Comune di Ferrara presenta un’interrogazione: “Prima di sanzionare, si dia ai cittadini la possibilità di regolarizzarsi”](https://www.lacomunediferrara.it/accertamenti-tari-la-comune-di-ferrara-presenta-uninterrogazione-prima-di-sanzionare-si-dia-ai-cittadini-la-possibilita-di-regolarizzarsi/): Negli ultimi mesi diversi cittadini ferraresi stanno ricevendo avvisi di accertamento TARI, spesso accompagnati da sanzioni e interessi, legati a differenze tra la superficie dichiarata anni fa e quella oggi risultante dai dati catastali. - [Abitare la stessa storia. Il ritorno dell’astensionismo.](https://www.lacomunediferrara.it/abitare-la-stessa-storia-il-ritorno-dellastensionismo/): Per molto tempo la politica ha rappresentato, nel bene e nel male, la possibilità di immaginare una storia comune. Le persone potevano avere idee diverse, appartenere a mondi sociali differenti, perfino scontrarsi duramente, ma continuavano a riconoscersi dentro uno stesso orizzonte. - [Voci dal Grattacielo (2) : Le mani](https://www.lacomunediferrara.it/voci-dal-grattacielo-2-le-mani/): La pandemia di Covid ha tracciato una linea Maginot, c’è stato per tutti noi un prima e un dopo, anche per te è stato così, qualcosa si è rotto dentro, hai affrontato molte difficoltà, la vita per te è stata spesso una salita faticosa costellata di numerosi ostacoli. Sono convinta che esistano persone che sentono e vivono più intensamente della maggioranza degli individui, e che colgono emozioni impercettibili a chiunque. Sei stata punta dove faceva più male, la tua casa nel grattacielo, il tuo riparo, la tua certezza, il tuo riscatto nei confronti di una vita che con te è stata ingenerosa. - [Casa, il Comune ha immobili inutilizzati che potrebbero rispondere all’emergenza? La Comune di Ferrara presenta un’interrogazione](https://www.lacomunediferrara.it/casa-il-comune-ha-immobili-inutilizzati-che-potrebbero-rispondere-allemergenza-la-comune-di-ferrara-presenta-uninterrogazione/): Il caso del Grattacielo ha reso evidente quanto il Comune di Ferrara sia esposto, sul piano della risposta pubblica, alle situazioni di emergenza abitativa. - [Grandi eventi, piccole paghe?](https://www.lacomunediferrara.it/grandi-eventi-piccole-paghe/): I grandi eventi diventano così il simbolo perfetto di una società che vive alla giornata: intensa, spettacolare, continuamente accesa, ma spesso incapace di costruire prospettive durature per chi la sostiene concretamente. - [Voci dal Grattacielo (1): Aicha](https://www.lacomunediferrara.it/voci-dal-grattacielo-1/): Mi si accavallano nelle mente mille pensieri, sono stordita, confusa mi scendono le lacrime, stento a riconoscermi in questa città, nella mia città, che ho sempre amato tanto. Sento il desiderio forte di oppormi a tutto ciò che sto vivendo e vedendo in questi giorni, le luci dei grattacieli si sono spente e con loro si è “spenta” l’umanità di una grande parte di Ferrara. - [La Comune di Ferrara: Mozione in Consiglio Comunale per l’attivazione di un piano straordinario di recupero di alloggi ERP da destinare prioritariamente a situazioni di emergenza abitativa.](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-mozione-in-consiglio-comunale-per-lattivazione-di-un-piano-straordinario-di-recupero-di-alloggi-erp-da-destinare-prioritariamente-a-situazioni-di-emergenza-abitativa/): Da mesi centinaia di persone coinvolte dalla vicenda del Grattacielo vivono in una situazione di precarietà abitativa, tra sistemazioni temporanee e strutture ricettive, senza ancora una prospettiva stabile. - [COSTI E BENEFICI DELLA POLITICA DEI GRANDI EVENTI A FERRARA](https://www.lacomunediferrara.it/costi-e-benefici-della-politica-dei-grandi-eventi-a-ferrara/): Recentemente, dopo un grande concerto di musica TECHNO a Genova, si è riaccesa la discussione sulla politica dei grandi eventi a Ferrara. - [La Comune di Ferrara e Lista Civica Anselmo chiedono chiarimenti sull’incidente e le dimissioni dell’ex assessora Francesca Savini](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-e-lista-civica-anselmo-chiedono-chiarimenti-sullincidente-e-le-dimissioni-dellex-assessora-francesca-savini/): I consiglieri firmatari dell'interrogazione, Anna Zonri (La Comune di Ferrara), Leonardo Fiorentini, Fabio Anselmo e Arianna Poli (Lista civica Anselmo) desiderano fare chiarezza su quanto accaduto recentemente: - [La Comune di Ferrara: facciamo ripartire il progetto “Controllo di Vicinato” a Ferrara](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-facciamo-ripartire-il-progetto-controllo-di-vicinato-a-ferrara/): Qual è la situazione? - [La città sostenibile: equilibrio equivoco tra ecosistemi](https://www.lacomunediferrara.it/la-citta-sostenibile-equilibrio-equivoco-tra-ecosistemi/): L’idea inquietante delle “eco-guerre” - [Grattacielo. Zonari: “A quanti è stato assegnato un alloggio Erp?”](https://www.lacomunediferrara.it/grattacielo-zonari-a-quanti-e-stato-assegnato-un-alloggio-erp/): Anna Zonari (La Comune) torna sull’affaire Grattacielo. Dopo l’interrogazione presentata lo scorso marzo rispetto alla quale spiega di “non aver avuto risposte soddisfacenti”, la consigliera chiede nuovamente, attraverso un question time, “per quanti nuclei sia stata disposta l’assegnazione temporanea di alloggi Erp, a seguito della valutazione effettuata dai servizi sociali”. - [Mobilità casa-lavoro: il Piano c’è, ma serve fare di più per migliorare la vita dei dipendenti](https://www.lacomunediferrara.it/mobilita-casa-lavoro-il-piano-ce-ma-serve-fare-di-piu-per-migliorare-la-vita-dei-dipendenti/): È stata presentata un’interrogazione sul Piano Spostamenti Casa–Lavoro del Comune di Ferrara, lo strumento che dovrebbe aiutare a ridurre l’uso dell’auto privata e promuovere modalità di spostamento più sostenibili tra i dipendenti. - [Spostamenti casa-lavoro. Per Anna Zonari il Comune deve fare di più](https://www.lacomunediferrara.it/spostamenti-casa-lavoro-per-anna-zonari-il-comune-deve-fare-di-piu/): Un’interrogazione sul Piano Spostamenti Casa–Lavoro del Comune di Ferrara, presentata da Anna Zonari, consigliera comunale eletta con La Comune di Ferrara, chiede all’Amministrazione di “chiarire quali azioni concrete intenda attivare, quali risorse siano disponibili, come vengano misurati i risultati e se si intenda rafforzare gli strumenti esistenti, anche sul piano organizzativo”. - [Ferrara, redditi e fisco municipale — Analisi integrata](https://www.lacomunediferrara.it/ferrara-redditi-e-fisco-municipale-analisi-integrata/): Che una provincia sia sopra la media nazionale per stock ma quasi all’ultimo posto per dinamica significa una cosa precisa: il territorio vive su una ricchezza accumulata nel passato che non si rinnova. Il reddito pro-capite ferrarese leggermente superiore alla media non è un segnale di vitalità — è la fotografia di un sistema che consuma ciò che ha senza produrne di nuovo.Questa lettura ha una logica demografica precisa. Una provincia con popolazione anziana e componente elevata di redditi da pensione — che crescono per indicizzazione, non per produttività — può mantenere un pro-capite dignitoso nel breve periodo pur avendo un apparato economico stagnante. Il dato di flusso (+1,15%) è quello che misura la salute reale: lì Ferrara è in penultima fascia nazionale.Va inoltre considerata la perdita di quattro posizioni nella classifica pro-capite in un solo anno: non è ancora caduta libera, ma la traiettoria è quella dell’erosione progressiva. - [Neoliberismo e corporativismo: le contraddizioni di un modello economico e sociale](https://www.lacomunediferrara.it/neoliberismo-e-corporativismo-le-contraddizioni-di-un-modello-economico-e-sociale/): Tra mercato, pressione fiscale elevata, rendite e interventi settoriali: perché il sistema non riduce le disuguaglianze né sostiene la crescita Il ruolo delle idee nelle scelte pubbliche Si tende spesso a liquidare l’ideologia come un residuo del passato. Eppure, intesa come sistema di valori, visioni del mondo e concezioni della società, continua a orientare profondamente le scelte pubbliche. Nessuna politica, neppure la cosiddetta ‘politica del fare’, è neutra: ogni decisione – dalla sanità all’istruzione, dal lavoro al fisco – riflette una precisa idea di società e del rapporto tra Stato e mercato, determinando come vengono distribuite risorse, opportunità e diritti. Finanziare la sanità pubblica significa garantire a tutti l’accesso alle cure indipendentemente dal reddito; ridurre la spesa, al contrario, spinge verso un sistema privato in cui i servizi diventano progressivamente accessibili solo a chi può permetterseli. In questo quadro, il neoliberismo non rappresenta un fenomeno del passato, ma un paradigma ancora influente, che continua a orientare le scelte pubbliche, affidando al mercato funzioni e responsabilità che dovrebbero essere collettive. Gli effetti del modello neoliberista Dagli anni ottanta si è affermato un modello neoliberista che ha progressivamente ridimensionato il ruolo dello Stato, affidando al mercato funzioni sempre più ampie. Tuttavia, nei fatti, l’idea che la riduzione delle tasse favorisca la crescita economica e produca benefici per tutti, centrale nel paradigma neoliberista, non ha trovato conferme nei dati. La ricchezza si è concentrata: una quota ristretta di famiglie detiene una parte significativa della ricchezza netta, mentre il valore si è progressivamente spostato dal lavoro alle rendite. Tra il 2019 e il 2024, i salari reali hanno perso oltre il 10% del potere d’acquisto e il lavoro si è fatto più precario. Al tempo stesso, i servizi pubblici si sono indeboliti e il numero delle persone in povertà assoluta ha raggiunto livelli tra i più elevati degli ultimi decenni. Il caso del gruppo HERA, attivo nei servizi idrici, energetici e ambientali, offre un esempio significativo delle trasformazioni in atto. Il passaggio a modelli di gestione più orientati al mercato e al profitto si è accompagnato a un aumento delle tariffe, a criticità sul piano degli investimenti e della qualità del servizio. Allo stesso tempo, si è ridotta la capacità di indirizzo delle amministrazioni locali, che, riunite in un patto parasociale, restano pur sempre i principali azionisti del gruppo. Emblematica è la crescita degli utili del gruppo, oltre il 65% tra il 2020 e il 2024; nello stesso periodo, è stato distribuito circa un miliardo di euro di dividendi agli azionisti. Fenomeni analoghi, pur con modalità diverse, si riscontrano anche in altri ambiti dei servizi pubblici, come quelli scolastici, mense e biblioteche. In questi settori, l’esternalizzazione ha spesso comportato una maggiore precarizzazione del lavoro e una standardizzazione delle prestazioni, coneffetti sulla continuità e sulla qualità dei servizi. Un equilibrio instabile: neoliberismo e corporativismo Queste dinamiche generali trovano una declinazione specifica nel contesto italiano. Qui, il modello neoliberista assume caratteristiche peculiari e contraddittorie, espressione delle diverse culture politiche dei partiti di governo. Da un lato, una matrice neo liberale che mira a ridurre il perimetro pubblico in nome dell’efficienza e della deregolamentazione; dall’altro, un approccio corporativo che interviene con misure settoriali a favore di specifiche categorie, senza rafforzare lo Stato sociale universale. Il risultato è un sistema frammentato e contraddittorio: al richiamo al libero mercato si affiancano forme di protezionismo selettive, mentre alle promesse di riduzione fiscale corrisponde, nei fatti, un aumento della pressione complessiva. Il nodo fiscale: struttura e squilibri del prelievo È proprio sul terreno fiscale, non a caso, che queste contraddizioni emergono con maggiore evidenza. Nel 2025, la pressione fiscale complessiva ha raggiunto il 43,1% del PIL, il livello più alto dal 2014: un dato in contrasto con la narrazione della riduzione delle tasse e con la retorica del ‘meno tasse per tutti’. Il problema, tuttavia, non riguarda solo il livello del prelievo, ma anche la sua distribuzione. Negli anni, la progressività del sistema si è indebolita, mentre si sono ampliati regimi agevolati – dalla flat tax alla cedolare secca sugli affitti, fino alla tassazione sulle rendite finanziarie – che hanno alleggerito il carico fiscale sui redditi più elevati senza generare gli effetti di crescita attesi. Il peso del fisco continua invece a concentrarsi su lavoro dipendente e pensioni, oltre che su una parte significativa del sistema produttivo. Da qui l’esigenza di intervenire non solo sul livello del prelievo, ma anche sulla sua struttura: su questo piano si inserisce il tema delle grandi ricchezze. La revisione del catasto rappresenta un passaggio necessario per correggere il divario tra valori catastali e di mercato, oggi fonte di evidenti disparità. Allo stesso modo, le imposte su successioni e donazioni potrebbero essere rese più progressive per i patrimoni più elevati, tenendo conto anche della posizione nell’asse ereditario, in linea con altri paesi europei. Anche una forma di imposizione patrimoniale, limitata alle grandi ricchezze nette, può essere considerata uno strumento di riequilibrio, contribuendo al tempo stesso a semplificare l’attuale frammentazione delle micro imposte già presenti sul patrimonio. In questa prospettiva, un sistema fiscale più equo, accompagnato da un contrasto strutturale all’evasione, consentirebbe di redistribuire il carico senza aumentare la pressione complessiva, rafforzando il reddito disponibile di lavoratori e famiglie e sostenendo in modo più solido la domanda interna e lo sviluppo economico e sociale. Ridurre le disuguaglianze: il ruolo dell’intervento pubblico Alla luce di quanto detto, in un’economia di mercato la questione non è solo ‘più o meno Stato’, ma quale Stato e con quale capacità di intervento. Ci sono ambiti – come acqua, istruzione e sanità – in cui l’intervento pubblico non può essere considerato opzionale, perché solo in questo modo si garantisce un accesso realmente universale, non subordinato al reddito e alle logiche di mercato. Per questo lo Stato non può limitarsi a svolgere un ruolo di osservatore neutrale: è chiamato a definire le regole e a garantire condizioni di accesso eque per tutti, prevenendo squilibri ed esclusione e assicurando servizi essenziali, oltre a tutelare il lavoro e contrastare la precarietà. Senza questa azione, infatti, le disuguaglianze non solo persistono, ma tendono ad ampliarsi, limitando le opportunità di lavoro, istruzione e mobilità sociale. Ridurle non significa opporsi al mercato, ma costruire un equilibrio tra crescita economica e giustizia sociale. In conclusione, una fiscalità più equa e una redistribuzione efficace non sono un’opzione ideologica: rappresentano una condizione necessaria per una società più stabile, più inclusiva e capace di crescere. - [QUESTION TIME su “Legge regionale sulle aree idonee per impianti da fonti rinnovabili: qual è la posizione del Comune di Ferrara?](https://www.lacomunediferrara.it/question-time-su-legge-regionale-sulle-aree-idonee-per-impianti-da-fonti-rinnovabili-qual-e-la-posizione-del-comune-di-ferrara/): Si chiede al Sindaco e alla Giunta - [Comunicato stampa su “Energia e territorio: mesi persi e nessuna commissione. Ora Comune e Provincia dicano da che parte stanno”.](https://www.lacomunediferrara.it/comunicato-stampa-su-energia-e-territorio-mesi-persi-e-nessuna-commissione-ora-comune-e-provincia-dicano-da-che-parte-stanno/): I consiglieri comunali: - [Eventi. La Comune: “La destra ripropone il solito schema trito e ritrito”](https://www.lacomunediferrara.it/eventi-la-comune-la-destra-ripropone-il-solito-schema-trito-e-ritrito/): In queste settimane il dibattito sugli eventi in centro storico prosegue, ma la destra, come spesso accade, tenta di spostarlo su un terreno artefatto e fuorviante. - [Abitare la città. Eventi, piazze e residenti.](https://www.lacomunediferrara.it/abitare-la-citta-eventi-piazze-e-residenti/): Quando si parla di spazio pubblico si pensa quasi sempre a un diritto collettivo: il diritto della città a vivere le proprie piazze. È giusto. Ma non è sufficiente. Perché lo spazio pubblico non è mai separato dall’abitare. E quando il suo utilizzo diventa continuativo, intensivo o invasivo, entra inevitabilmente in relazione con un altro diritto: quello delle persone che attorno a quello spazio vivono. È ciò che accade, per esempio, attorno a Piazza Ariostea. Qui il tema non riguarda la legittimità degli eventi in sé. Le piazze sono luoghi di incontro, cultura, socialità. È naturale che ospitino iniziative pubbliche. La questione riguarda piuttosto la misura, la continuità e l’equilibrio. Quando l’uso temporaneo dello spazio pubblico diventa strutturale, cambia la natura del rapporto tra città e residenti. Non siamo più davanti a un evento. Siamo davanti a una trasformazione dell’abitare. La Costituzione italiana riconosce la proprietà privata e le attribuisce una funzione sociale. Ma proprio per questo affida anche al pubblico una responsabilità complementare: garantire le condizioni che rendono possibile il suo effettivo godimento. Abitare non significa soltanto possedere un immobile. Significa poter contare sulla stabilità delle proprie scelte di vita, sulla qualità dei luoghi in cui si è deciso di vivere, sulla possibilità di godere nel tempo del valore affettivo, sociale ed economico della propria casa. E questo riguarda tutte le persone che abitano la città, indipendentemente dal fatto che siano proprietarie o in affitto. La sicurezza dell’abitare non consiste soltanto nella tutela giuridica della proprietà. Consiste nella possibilità concreta di vivere la propria casa secondo le aspettative legittime con cui è stata scelta: la tranquillità quotidiana, l’accessibilità dello spazio urbano, la continuità delle relazioni di quartiere, la qualità della vita. Quando l’uso intensivo e ripetuto dello spazio pubblico modifica in modo strutturale queste condizioni, il problema non riguarda più soltanto la programmazione degli eventi. Riguarda l’equilibrio tra diritti urbani diversi, tutti ugualmente rilevanti. Spesso si pensa che interesse pubblico e interesse dei residenti siano in conflitto. In realtà non è così. La qualità dello spazio pubblico dipende anche dalla qualità dell’abitare che lo circonda. Una piazza vissuta è una piazza abitata. Una piazza continuamente occupata rischia invece di diventare uno spazio funzionale agli eventi, ma sempre meno uno spazio della città. Il punto non è ridurre le iniziative pubbliche. Il punto è riconoscere che lo spazio pubblico non è neutro: è parte di un ecosistema urbano che comprende case, relazioni sociali, servizi, tempi di vita. Questo principio non riguarda soltanto le case che circondano piazza Ariostea. Riguarda qualsiasi condominio, qualsiasi quartiere, qualsiasi spazio urbano in cui le persone hanno costruito nel tempo scelte di vita, relazioni, investimenti economici e aspettative di futuro. Riguarda chi possiede una casa, ma anche chi la abita in affitto. Perché la sicurezza dell’abitare consiste nella possibilità concreta di vivere nel tempo il proprio spazio di vita secondo condizioni stabili, riconoscibili e compatibili con la qualità della vita attesa. Per questo l’equilibrio tra uso pubblico dello spazio urbano e diritto all’abitare non è una questione locale o episodica. È una questione generale di qualità della città. Così come nei grandi condomìni complessi serve una regia pubblica dell’abitare, anche negli spazi storici consolidati serve una regia pubblica dell’equilibrio urbano. Significa programmare gli eventi senza trasformarli in pressione permanente sui residenti. Significa considerare l’abitare come una componente dello spazio pubblico, non come un ostacolo alla sua valorizzazione. Significa riconoscere che la funzione sociale della città riguarda insieme comunità, cultura e vita quotidiana. Una città equilibrata non è quella che sceglie tra eventi e residenti. È quella che sa tenerli insieme. Perché il diritto alla città non è solo il diritto di usarla. È anche il diritto di abitarla. Sullo stesso tema Abitare la città che cambia - [Abitare la città che cambia.](https://www.lacomunediferrara.it/abitare-la-citta-che-cambia/): Perché le trasformazioni climatiche, le nuove povertà urbane, le migrazioni ambientali e le tensioni sociali non sono fenomeni esterni, sono già dentro lo spazio della città.ma riguarda universalmente l'abitare e convivere in un mondo che cambia. - [La Comune di Ferrara. Emergenza abitativa: quali strumenti sta utilizzando il Comune?](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-emergenza-abitativa-quali-strumenti-sta-utilizzando-il-comune/): Il Comune di Ferrara sta provvedendo da diverse settimane alla sistemazione di nuclei familiari in condizioni di fragilità, evacuati a seguito delle ordinanze di inagibilità del complesso “Grattacielo”. Secondo quanto riferito dall’Assessora competente, si tratterebbe di 32 nuclei attualmente ospitati attraverso soluzioni temporanee, tra cui strutture ricettive, alloggi provvisori e altre forme di accoglienza. Tuttavia, tali informazioni emergono in modo non puntuale, in quanto a specifici quesiti posti con una precedente interrogazione non è stata fornita una risposta chiara e completa (qui l'articolo relativo). In particolare, non è stato chiarito se l’intervento stia avvenendo anche attraverso l’utilizzo dell’articolo 3 del regolamento ERP, lo strumento previsto proprio per consentire, in situazioni di emergenza abitativa, assegnazioni temporanee di alloggi pubblici anche in deroga alla graduatoria ordinaria, già utilizzato dalla stessa Amministrazione nel 2019 per fornire una sistemazione abitativa temporanea a parte delle persone sgomberate dal campo sinti di via delle Bonifiche a seguito di un’ordinanza sindacale contingibile e urgente. Il regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi ERP prevede, infatti, all’articolo 3 uno strumento specifico per queste situazioni: la possibilità di assegnare temporaneamente alloggi pubblici, sulla base di una valutazione dei servizi sociali. Lo ribadiamo per evitare fraintendimenti: l’articolo 3 non riguarda la graduatoria ordinaria e non la modifica. È uno strumento distinto, già previsto dal regolamento e dalla legge, pensato proprio per affrontare situazioni straordinarie come quelle determinate da ordinanze di inagibilità. Per questo, con la nuova interrogazione chiediamo di fare chiarezza su: quanti alloggi ERP sono oggi disponibili, inutilizzati o non assegnati; quanti potrebbero essere rimessi rapidamente in disponibilità; quanti sono effettivamente utilizzati per situazioni di emergenza abitativa ai sensi dell’articolo 3; quale sia, complessivamente, il patrimonio abitativo attivabile dal Comune in situazioni di emergenza. Su questo punto serve una risposta chiara. Perché gli strumenti esistono: il tema è capire se vengono applicati La risposta dell'assessora Cristina Coletti, 11/05/2026 - [La Comune di Ferrara con le forze di minoranza. Sostegno ai Vigili del Fuoco di Ferrara: serve un rinnovo urgente dei mezzi di soccorso](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-con-le-forze-di-minoranza-sostegno-ai-vigili-del-fuoco-di-ferrara-serve-un-rinnovo-urgente-dei-mezzi-di-soccorso/): I sindacati dei Vigili del Fuoco di Ferrara hanno lanciato un grido d'allarme: la situazione dei loro veicoli è diventata insostenibile. I mezzi a disposizione sono ormai troppo vecchi e richiedono riparazioni continue, con il rischio concreto che non siano pronti o disponibili proprio nel momento del bisogno durante un'emergenza. - [Quando diventeremo profughi climatici?](https://www.lacomunediferrara.it/quando-diventeremo-profughi-climatici/): È da qui che dovrebbe partire una nuova idea di politica locale: non amministrare soltanto ciò che c’è, ma prendersi responsabilità di ciò che potrebbe non esserci più. - [La patrimoniale divide. Ma in una riforma può funzionare](https://www.lacomunediferrara.it/la-patrimoniale-divide-ma-in-una-riforma-puo-funzionare/): Il dibattito sulla patrimoniale in Italia continua a essere sbilanciato: molta attenzione, giustamente, al “perché” politico e molto meno — e a torto — al “come” tecnico e al modo in cui viene presentata. Anche in un recente incontro sul tema è emerso questo limite. - [La Comune di Ferrara con le forze di minoranza: ordine del giorno di condanna dell’attacco unilaterale di Israele e Stati Uniti conto l’Iran e di solidarietà al popolo iraniano, alle donne e ai giovani che lottano per le libertà fondamentali, i diritti civili e l’autodeterminazione politica.](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-con-le-forze-di-minoranza-ordine-del-giorno-di-condanna-dellattacco-unilaterale-di-israele-e-stati-uniti-conto-liran-e-di-solidarieta-al-popolo-iraniano-alle-d/): CONDANNA DELL'ATTACCO ALL'IRAN E SOLIDARIETA' AL SUO POPOLO - [La Comune di Ferrara. Senza dimora: gara da oltre 1 milione andata deserta. Il sistema regge?](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-senza-dimora-gara-da-oltre-1-milione-andata-deserta-il-sistema-regge/): A Ferrara, a settembre 2025, ASP ha bandito una gara da circa 1,28 milioni di euro in tre anni per gestire in modo strutturato i servizi di accoglienza per persone in stato di fragilità estrema e/o senza dimora: accoglienza notturna e accoglienza sulle 24 ore, separate per uomini e donne e suddivise in quattro lotti. - [Servizi di accoglienza, La Comune interpella il sindaco: “Il sistema regge? — Servizi di accoglienza, La Comune interpella il sindaco: “Il sistema regge?” https://www.ferraratoday.it/politica/senza-dimora-la-comune-interpellanza.html © FerraraToday](https://www.lacomunediferrara.it/servizi-di-accoglienza-la-comune-interpella-il-sindaco-il-sistema-regge-servizi-di-accoglienza-la-comune-interpella-il-sindaco-il-sistema-regge-https-www-ferrara/): Senza dimora: gara andata deserta, La Comune presenta un’interpellanza sull’efficacia del sistema. A settembre 2025 Asp ha bandito una gara da circa 1,28 milioni di euro in tre anni per gestire in modo strutturato i servizi di accoglienza per persone in stato di fragilità estrema e/o senza dimora: accoglienza notturna e accoglienza sulle 24 ore, separate per uomini e donne e suddivise in quattro lotti. - [La Comune di Ferrara e Lista Civica Anselmo: riscontro alla risposta dell’assessora Coletti in merito al regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-e-lista-civica-anselmo-riscontro-alla-risposta-dellassessora-coletti-in-merito-al-regolamento-per-lassegnazione-degli-alloggi-popolari/): In merito alla risposta fornita dall'assessora Coletti alla interpellanza del 25/02/2026 presentata da Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Leonardo Fiorentini (Lista civica Anselmo) che richiedeva un aggiornamento immediato del regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari dopo la sentenza della Corte Costituzionale  n. 1/2026 che ha ritenuto illegittimi i critieri della "residenzialità storica", (vedi l'articolo qui) Zonari (La Comune di Ferrara) e Fiorentini (Lista civica Anselmo) hanno replicato con un'analisi critica della gestione dell'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) a Ferrara - [Tra patrimonio UNESCO, vita quotidiana e il rischio della città-scenografia](https://www.lacomunediferrara.it/tra-patrimonio-unesco-vita-quotidiana-e-il-rischio-della-citta-scenografia/): Ferrara Citta Unesco tra palco e mercato - [Protetto: Analisi (territoriale e non) del voto al referendum del 22-23 marzo 2026](https://www.lacomunediferrara.it/analisi-territoriale-e-non-del-voto-al-referendum-del-22-23-marzo-2026/): Solo così mi spiego l’invasione di titoli/articoli sulla stampa locale tipo: “Riforma della giustizia, il Sì vince nel Ferrarese ma perde in Italia: exploit a Goro e Comacchio” oppure “Referendum, l’esito dei seggi. La provincia regala la vittoria del Sì. Ma in città è No: voto bulgaro a Barco.” - [De Pascale e l’”assist” a Fabbri. Zonari: “Nessun confronto neanche col Pd”](https://www.lacomunediferrara.it/de-pascale-e-lassist-a-fabbri-zonari-nessun-confronto-neanche-col-pd/): Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, finisce al centro delle critiche per la sua partecipazione al Battiti Live Spring di domenica in piazza Trento e Trieste. A sollevare il caso è Anna Zonari, consigliera comunale de La Comune di Ferrara, che accusa il presidente di non aver consultato preventivamente le forze politiche locali, nemmeno quelle appartenenti al suo stesso partito (il Partito democratico), secondo quanto scrive Zonari. - [Il silenzio dell’acqua](https://www.lacomunediferrara.it/il-silenzio-dellacqua/): Dalla raccolta firme al silenzio condiviso: due gesti diversi per riaprire il rapporto con l’acqua - [«L’ignobile casone» di fianco al Duomo: Ferrara città da saccheggiare](https://www.lacomunediferrara.it/lignobile-casone-di-fianco-al-duomo-ferrara-citta-da-saccheggiare/): Insomma, il Grattacielo sarà pure un «ignobile casone», ma almeno era abitato da famiglie, studenti, da persone in carne e ossa che negli anni han costruito relazioni nuove, sperimentato stili diversi di convivenza. Possiamo dire lo stesso di questi luoghi appena citati? E potremmo dire lo stesso del rumoroso mostro di luci e metallo di fianco al Duomo? - [Petrolchimico di Ferrara: La Maggioranza sceglie il silenzio, noi scegliamo il futuro](https://www.lacomunediferrara.it/petrolchimico-di-ferrara-la-maggioranza-sceglie-il-silenzio-noi-scegliamo-il-futuro/): Ieri in Consiglio Comunale si è consumato un atto di miopia politica che Ferrara non meritava. La nostra mozione per la salvaguardia, l'innovazione e la riconversione del Polo Petrolchimico è stata respinta dalla maggioranza. Non per ragioni di merito — che nessuno ha osato contestare seriamente — ma per pura "opportunità" politica. - [Ferrara: Il canto del cigno di una città UNESCO ?](https://www.lacomunediferrara.it/ferrara-il-canto-del-cigno-di-una-citta-unesco/): La città che insegnava a progettare il futuro - [SAVONAROLA VOTA NO](https://www.lacomunediferrara.it/savonarola-vota-no/): https://www.lacomunediferrara.it/wp-content/uploads/2026/03/SAVONAROLA-VOTA-NO-TITOLO.mp4 - [Lunedì 16 marzo, finalmente si discuterà in consiglio comunale la mozione sul futuro del polo chimico](https://www.lacomunediferrara.it/lunedi-16-marzo-finalmente-si-discutera-in-consiglio-comunale-la-mozione-sul-futuro-del-polo-chimico/): Non possiamo assistere passivamente alla dismissione del cuore industriale di Ferrara. Il Polo Chimico non è un capitolo del passato da chiudere con rassegnazione, ma il motore di un futuro che attende solo di essere costruito. - [“Ferrara non è un’area di sosta per grandi eventi”](https://www.lacomunediferrara.it/ferrara-non-e-unarea-di-sosta-per-grandi-eventi/): “Questa mozione non è contro gli eventi, né contro la vitalità culturale della città”. Lo precisa la consigliera comunale Anna Zonari (La Comune di Ferrara) presentando una mozione che chiede all’amministrazione di introdurre protocolli di valutazione ambientale per i grandi eventi organizzati in città. - [Mozione: Zonari (La Comune) chiede al Comune di valutare gli impatti dei concertoni in città che “arricchiscono pochi privati a fronte di costi ambientali e sociali pagati dalla collettività”](https://www.lacomunediferrara.it/mozione-zonari-la-comune-chiede-al-comune-di-valutare-gli-impatti-dei-concertoni-in-citta-che-arricchiscono-pochi-privati-a-fronte-di-costi-ambientali-e-sociali-pagati-dalla-collettivita/): Negli ultimi anni Ferrara ha visto crescere in modo significativo il numero di eventi e spettacoli organizzati da soggetti privati, spesso sostenuti da importanti contributi economici del Comune o delle sue società partecipate.  - [La Comune di Ferrara al Sindaco: richiesta di chiarimenti sull’aiuto per la casa nelle situazioni di emergenza (Art. 3 del Regolamento ERP).](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-al-sindaco-richiesta-di-chiarimenti-sullaiuto-per-la-casa-nelle-situazioni-di-emergenza-art-3-del-regolamento-erp/): I fatti da cui partiamo: - [Referendum sulla giustizia: perché appare come una riorganizzazione creativa e una tombola istituzionale](https://www.lacomunediferrara.it/referendum-sulla-giustizia-perche-appare-come-una-riorganizzazione-creativa-e-una-tombola-istituzionale/): Il sorteggio: la giustizia diventa una tombola - [Interrogazione Richiesta chiarimenti in ordine alle modalità di accesso alle unità immobiliari dichiarate inagibili – Torri A, B e C “Grattacielo”.](https://www.lacomunediferrara.it/interrogazione-richiesta-chiarimenti-in-ordine-alle-modalita-di-accesso-alle-unita-immobiliari-dichiarate-inagibili-torri-a-b-e-c-grattacielo/): Anna Zonari ( La Comune di Ferrara) ha presentato una richiesta di chiarimenti sulla sconcertante procedura di rientro, a pagamento e per tempi molto limitati, negli alloggi del "Grattacielo" comunicata dall' Amministratore del condominio.. - [NO alla riforma costituzionale sulla giustizia](https://www.lacomunediferrara.it/no-alla-riforma-costituzionale-sulla-giustizia/): Come lista civica, La Comune di Ferrara,  è focalizzata sui problemi della città ma ci sono temi nazionali e internazionali su cui non possiamo non schierarci. Il prossimo referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia tocca il cuore della democrazia e dei diritti dei cittadini, anche qui a Ferrara. - [Referendum: NO alla riforma costituzionale sulla Magistratura](https://www.lacomunediferrara.it/referendum-no-alla-riforma-costituzionale-sulla-giustizia/): Il 22 e 23 marzo saremo chiamati a votare con un referendum su una riforma costituzionale che modifica l’assetto della magistratura: separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, due Consigli Superiori distinti, una nuova Corte disciplinare, introduzione del sorteggio per la scelta dei componenti degli organi di autogoverno. Non è un passaggio tecnico. È una scelta che riguarda l’idea di Stato e di giustizia che vogliamo. La Comune voterà NO. Non per conservare l’esistente. Non per appartenenza ideologica. Ma perché questa riforma non rafforza la giustizia - riguarda solo la Magistratura - e non affronta le vere priorità del Paese. La giustizia non è un terreno di propaganda La separazione delle carriere viene presentata come una modernizzazione. In realtà interviene su un equilibrio costituzionale costruito per garantire autonomia e indipendenza della magistratura. L’unità della magistratura non è un dettaglio corporativo: è una scelta sistemica che tiene insieme funzione requirente e giudicante dentro un unico ordine autonomo dagli altri poteri dello Stato. Modificare questa architettura significa spostare il baricentro dell’equilibrio tra poteri costituzionali. Una riforma di questa portata dovrebbe nascere da un’esigenza concreta e dimostrabile di miglioramento del sistema. Ma il problema della giustizia italiana non è la sua struttura costituzionale. È la lentezza. È la carenza di personale. È l’organizzazione. È l’accesso diseguale alla tutela dei diritti. Questa riforma non accorcia i processi. Non riduce l’arretrato. Non aumenta le risorse. Interviene sull’assetto, non sull’efficienza. Il sorteggio non è responsabilità Il ricorso al sorteggio per la composizione degli organi di autogoverno viene presentato come risposta alle degenerazioni correntizie. Ma la democrazia non si rafforza eliminando il voto. La trasparenza non si costruisce affidandosi al caso. Se esistono distorsioni interne, si correggono con regole più rigorose, con criteri di valutazione più stringenti, con responsabilità disciplinare chiara. Le istituzioni costituzionali non possono essere affidate a un meccanismo casuale. La responsabilità è un principio, non una lotteria. Un esempio semplice: scegliereste il vostro Amministratore di Condominio sulla base di un semplice sorteggio? Senza giustizia sociale non c’è giustizia vera C’è però un punto che nel dibattito è rimasto in secondo piano. La giustizia non è solo equilibrio tra poteri. È soprattutto tutela dei diritti. In un Paese dove: chi ha meno risorse fatica a sostenere un contenzioso lungo, i lavoratori precari attendono anni per una decisione, le famiglie coinvolte in controversie civili vivono tempi incompatibili con la vita reale, le vittime aspettano risposte che arrivano troppo tardi, la priorità non è dividere le carriere. La priorità è garantire tempi certi, accesso effettivo, tutela concreta. La giustizia sociale significa che il diritto non deve essere un privilegio di chi può permetterselo. Significa che lo Stato deve assicurare parità sostanziale nell’accesso alla tutela giudiziaria. Questa riforma costituzionale non incide su queste diseguaglianze. Non rende la giustizia più vicina ai cittadini. Non la rende più rapida. Non la rende più accessibile. Sposta l’attenzione sull’architettura, mentre il problema è l’effettività. Noi crediamo in uno Stato forte e responsabile La Comune nasce da un’idea precisa: le istituzioni devono essere credibili, solide, orientate al bene comune. In un tempo segnato da tensioni sociali, emergenze abitative, conflitti nei territori e crescente domanda di sicurezza, la stabilità istituzionale è un valore. Uno Stato forte non è uno Stato che si frammenta. È uno Stato che funziona. Riformare è necessario. Ma riformare significa migliorare l’efficienza, investire in personale, digitalizzare i processi, ridurre i tempi, rafforzare la responsabilità. Non significa intervenire sull’equilibrio costituzionale senza effetti concreti sulla vita dei cittadini. Il nostro NO è una scelta di responsabilità Votare NO non significa difendere ogni aspetto dell’attuale sistema. Significa affermare che: la Costituzione non si modifica per semplificazioni; l’equilibrio tra poteri è un bene da preservare; la giustizia si rafforza migliorandone il funzionamento, non ridefinendone i confini interni. La giustizia sociale, l’efficienza, la tutela dei diritti sono le priorità. Per questo La Comune voterà NO. Perché vogliamo una giustizia più giusta. Non semplicemente diversa. - [La Comune di Ferrara e Lista Civica Anselmo. Case popolari e crisi degli alloggi a Ferrara: serve cambiare le regole dopo la sentenza della Corte Costituzionale](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-e-lista-civica-anselmo-case-popolari-e-crisi-degli-alloggi-a-ferrara-serve-cambiare-le-regole-dopo-la-sentenza-della-corte-costituzionale/): Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Leonardo Fiorentini (Lista civica Anselmo) hanno presentato una interpellanza consiliare per richiedere un aggiornamento immediato del regolamento per l'assegnazione degli alloggi popolari. - [La Comune di Ferrara. Bilancio di previsione 2026: due risoluzioni per tutelare lavoro e dignità agli sfollati del Grattacielo](https://www.lacomunediferrara.it/la-comune-di-ferrara-bilancio-di-previsione-2026-due-risoluzioni-per-tutelare-lavoro-e-dignita-agli-sfollati-del-grattacielo/): Anna Zonari al Consiglio Comunale di Ferrara del 23 febbraio 2026 ha presentato due risoluzioni legate alle conseguenze delle ordinanze sindacali che hanno portato all’evacuazione del grattacielo. - [Il Grattacielo non è una questione privata Intervista ad Anna Zonari de La Comune di Ferrara](https://www.lacomunediferrara.it/il-grattacielo-non-e-una-questione-privata-intervista-ad-anna-zonari-de-la-comune-di-ferrara/): Sulla questione dell’evacuazione urgente di persone e famiglie dai loro appartamenti al Grattacielo di Ferrara, Periscopio ha rivolto alcune domande alla consigliera comunale Anna Zonari, eletta in Consiglio come rappresentante de La Comune di Ferrara. Anna Zonari ha un’esperienza pluriennale di formazione e di progetti di comunità negli enti del terzo settore.  - [INTERVENTO DEL 16/2/2026 SUL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE, DUP 2026/2028](https://www.lacomunediferrara.it/intervento-del-16-2-2026-sul-documento-unico-di-programmazione-dup-2026-2028/): Il Documento Unico di Programmazione è il documento che racconta che idea di città ha un’amministrazione, quali priorità sceglie, quali problemi considera centrali e quali, invece, lascia sullo sfondo. Nel DUP non troviamo solo numeri e progetti: troviamo una visione, esplicita o implicita, del futuro di Ferrara. - [Meloni e Trump: la guerra culturale che nasconde il lavoro povero – dal neoliberismo al neoprotezionismo (2)](https://www.lacomunediferrara.it/meloni-e-trump-la-guerra-culturale-che-nasconde-il-lavoro-povero-dal-neoliberalismo-al-neoprotezionismo-2/): Se il primo tratto distintivo del governo Meloni può essere letto in continuità con il reaganismo sul piano economico, il secondo va cercato altrove: nel trumpismo come stile politico e comunicativo. Non si tratta di imitazione meccanica, ma di una convergenza profonda: quando mancano risposte strutturali su lavoro, salari e disuguaglianze, la politica sposta il conflitto sul terreno dell’identità e della paura. Governare come se si fosse ancora all’opposizione Donald Trump ha costruito la propria forza politica raccontandosi come outsider, anche quando era presidente degli Stati Uniti. Un meccanismo simile è oggi evidente anche in Italia. Il governo Meloni: - governa le istituzioni ma parla come se fosse ancora “contro il sistema” - costruisce un nemico permanente: élite, sinistra, media, “ideologia” Questo consente una doppia operazione: - evitare il bilancio delle scelte concrete - mantenere un clima di mobilitazione emotiva continua La responsabilità di governo viene sospesa, il conflitto simbolico resta acceso. La politica come guerra culturale permanente Come nel trumpismo, anche nel melonismo: - ogni tema diventa scontro morale - ogni problema viene semplificato - ogni mediazione viene delegittimata Famiglia, immigrazione, sicurezza, genere non sono affrontati come questioni sociali complesse, ma come bandiere identitarie. Il risultato è una politica che: - divide invece di includere - polarizza invece di risolvere - parla di valori mentre tace sulle condizioni materiali di vita Sicurezza e confini: risposte facili a problemi difficili Trump prometteva muri. Meloni promette ordine. In entrambi i casi, il messaggio è lo stesso: il disagio sociale non nasce da salari bassi, precarietà e disuguaglianze, ma da una minaccia esterna. Immigrazione, marginalità, povertà diventano: - problemi di sicurezza - questioni di controllo - oggetti di repressione Così il conflitto sociale viene spostato dal piano economico a quello penale. Continuità economica, rottura solo narrativa Qui il parallelismo è decisivo. Trump non ha mai rotto con il neoliberismo: ha tagliato le tasse ai più ricchi, ha deregolamentato, ha favorito grandi interessi economici Non abbandona il capitalismo.Lo nazionalizza: non più il mercato come orizzonte neutro e universale, ma lo Stato come attore che entra nel conflitto globale. I dazi tornano strumento strategico da giocarsi vis a vis Il commercio internazionale diventa terreno di pressione geopolitica. Le catene globali del valore non sono più considerate inevitabili, ma rinegoziabili. Il mercato non è più neutrale.È una relazione di forza. E' neoprotezionismo. Il governo Meloni fa lo stesso, in forma più ordinata e compatibile con l’Unione Europea. La rottura è tutta nel linguaggio: - aggressivo, diretto, polarizzante: “popolo contro élite” “noi contro loro” Ma sotto la superficie, il modello economico resta intatto. Il lavoro scompare dal racconto Mentre la politica urla, il lavoro scompare. Nel dibattito pubblico: - non si parla di salari bassi - non si parla di lavoro povero - non si parla di tempo di vita - non si parla di precarietà come normalità Il lavoro resta solo come: - dovere morale - strumento di disciplina - criterio di merito Non come diritto, non come fondamento della dignità. Il tempo come grande assente Il vero punto cieco del mix Trump–Meloni è il tempo delle persone. Una politica che chiede flessibilità totale, paga poco, colpevolizza chi rallenta, pretende disponibilità continua, è una politica che consuma tempo di vita. Tempo sottratto: - alla famiglia - alla partecipazione - alla cura - alla possibilità di scegliere Ma di questo non si parla. Meglio discutere di identità che di orari, salari e fatica quotidiana. Dividere per non redistribuire La guerra culturale ha una funzione precisa: dividere per non redistribuire. Quando le persone sono occupate a combattersi sul piano simbolico: - non si parla di redistribuzione - non si parla di diritti sociali - non si parla di potere economico Il conflitto viene spostato lateralmente, lontano dalle cause materiali del disagio. Lavoro, tempo, dignità: ciò che resta fuori Trump e Meloni condividono un tratto profondo: parlano al “popolo” ma non parlano del lavoro del popolo, parlano di valori ma non del tempo necessario per vivere quei valori - Senza lavoro dignitoso non c’è autonomia. - Senza tempo non c’è libertà. - Senza dignità non c’è cittadinanza. Ed è proprio questo che resta fuori dal racconto dominante. Questo articolo fa parte di una serie su lavoro, tempo e dignità. Perché una politica che non parla del tempo delle persone ha già scelto di non ascoltarle. Aricoli della stessa serie già pubblicati: Meloni e Reagan: quando l’ideologia viene prima della realtà – la nuova stagione neoliberista (1) - [chi controlla gli algoritmi controlla il dibattito](https://www.lacomunediferrara.it/chi-controlla-gli-algoritmi-controlla-il-dibattito/) - [il fascismo non è un’ideologia](https://www.lacomunediferrara.it/il-fascismo-non-e-unideologia/): https://www.lacomunediferrara.it/wp-content/uploads/2026/02/Fascismo.mp4 - [se vuoi il cambiamento agisci](https://www.lacomunediferrara.it/se-vuoi-il-cambiamento-agisci/): https://www.lacomunediferrara.it/wp-content/uploads/2026/02/attivati-se-vuoi-il-cambiamento.mp4 - [Neoliberismo: Anatomia di un Paradigma che ha riplasmato Stato, Mercato e Società](https://www.lacomunediferrara.it/neoliberismo-anatomia-di-un-paradigma-che-ha-riplasmato-stato-mercato-e-societa/): Da oltre quarant’anni nel mondo occidentale, il neoliberismo si presenta come l’approccio economico-politico dominante. Il Neoliberismo poggia su teorie economico-matematiche cresciute negli anni '60 all'interno della cosiddetta Scuola di Chicago, con principali mentori: Milton Friedman e Arnold Harberger. I loro principali mantra erano: Meno Stato, Più Libero Mercato - Privatizzare, Privatizzare, Privatizzare - Abbassando le Tasse aumenta il Gettito Fiscale . Ma dietro la promessa pseudoscientifica di efficienza, libertà e crescita si cela un impianto ideologico che ha ridefinito il rapporto tra cittadini, istituzioni e mercato. Oggi, mentre le fratture sociali si approfondiscono e la legittimità democratica vacilla, vale la pena interrogarsi sulle fondamenta di questo paradigma. - [Meloni e Reagan: quando l’ideologia viene prima della realtà – il neoliberismo (1)](https://www.lacomunediferrara.it/meloni-e-reagan-quando-lideologia-viene-prima-della-realta-la-nuova-stagione-neoliberale-1/): Lavoro, tempo e dignità nel neoliberismo - [Smog e stop alle auto, ‘La Comune’ attacca: “Nessuna risposta sui controlli”](https://www.lacomunediferrara.it/smog-e-stop-alle-auto-la-comune-attacca-nessuna-risposta-sui-controlli/): Inquinamento atmosferico, restrizioni e controlli. ‘La Comune’, lo scorso ottobre, ha presentato un’interrogazione sulla qualità dell'aria, in applicazione delle ordinanze Pair al sindaco, al presidente della Giunta e all’assessora alle Politiche sociali in cui si evidenziava, attraverso le rilevazioni sulla qualità dell’aria, “una situazione complessivamente problematica - ha precisato ‘La Comune’ -, con livelli di inquinanti atmosferici che superavano in maniera significativa i limiti previsti dalla normativa. In particolare i dati mostrano uno sforamento di 98 giornate e una qualità dell’aria mediocre o scadente”. - [Smog, l’interrogazione senza risposta: La Comune incalza l’Amministrazione](https://www.lacomunediferrara.it/smog-linterrogazione-senza-risposta-la-comune-incalza-lamministrazione/): Nel frattempo, i dati più recenti confermano il persistere del problema. In base ai bollettini Arpae e alle ordinanze comunali, fino a gennaio 2026 si contano “complessivamente circa 11-13 giornate di allerta smog effettiva”, concentrate soprattutto nel mese di gennaio. Dopo un primo episodio a dicembre 2025, le misure sono tornate in vigore dal 13 al 19 gennaio 2026 per sette giorni consecutivi, e poi nuovamente dal 22 al 23 gennaio. - [Quando l’emergenza diventa una scelta politica](https://www.lacomunediferrara.it/quando-lemergenza-diventa-una-scelta-politica/): Nonostante questo, mentre centinaia di persone restano senza una prospettiva abitativa chiara, il Sindaco ha ritenuto conclusa l’urgenza dopo pochi giorni, senza richiedere lo stato di emergenza né costruire una risposta pubblica adeguata. L’accoglienza è stata finora garantita quasi esclusivamente dal volontariato, al quale peraltro il Comune ha negato qualsiasi forma di contributo. - [Altro che riforma: pensioni più lontane e assegni più leggeri. E altro che superamento della «Fornero».](https://www.lacomunediferrara.it/altro-che-riforma-pensioni-piu-lontane-e-assegni-piu-leggeri-e-altro-che-superamento-della-fornero/): La situazione colpisce soprattutto chi ha carriere discontinue e le donne, accentuando le differenze di genere e di reddito nelle pensioni. - [ANNA ZONARI: UNA RIFLESSIONE SULLA NOTA STAMPA DELL’ASSESSORA COLETTI](https://www.lacomunediferrara.it/anna-zonari-una-riflessione-sulla-nota-stampa-dellassessora-coletti/): La nota stampa dell’assessora Coletti, diffusa tramite Cronaca Comune dopo l’incontro di ieri in Prefettura, è una buona occasione per fermarsi un attimo e chiedersi: che cosa sta davvero dicendo? A chi sta parlando? E quale idea di città sta raccontando? - [Grattacielo. Zonari: “Il Comune intende assumersi le proprie responsabilità?”](https://www.lacomunediferrara.it/grattacielo-zonari-il-comune-intende-assumersi-le-proprie-responsabilita/): Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha presentato un question time “per chiedere all’Amministrazione comunale di chiarire formalmente se la situazione determinata dalle ordinanze di inagibilità del Condominio Grattacielo e le conseguenze che ne sono derivate configurino una responsabilità pubblica in capo al Comune oppure una questione di natura privatistica”. ## Pagine - [100 donne](https://www.lacomunediferrara.it/100-donne/): SOTTOSCRIVI LA CAMPAGNA! SOTTOSCRIVI LA CAMPAGNA! Hanno sottoscritto la campagna: - [Bacheca: newsletter, ultimi articoli, ultimi commenti](https://www.lacomunediferrara.it/bacheca/): 15/02/2026  Aggiornamento del 15 febbraio 2026 - [Cronologia](https://www.lacomunediferrara.it/cronologia/): Un gruppo di cittadine e cittadini proveniente dalla società civile ferrarese inizia a riunirsi e ad impegnarsi per un’azione politica autonoma, dal basso, in vista delle Elezioni Amministrative del 8 e 9 giugno 2024. - [Raccolta fondi](https://www.lacomunediferrara.it/raccolta-fondi/): La raccolta fondi per la lista civica La Comune di Ferrara è terminata, ma a breve predisporremo qui un nuovo modo per consentire a tutti di contribuire alla crescita del progetto. - [Bacheca del donatore](https://www.lacomunediferrara.it/bacheca-del-donatore/) - [Donazione Fallita](https://www.lacomunediferrara.it/donazione-fallita/): Siamo spiacenti, il processo per la tua donazione è fallito. 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