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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Sara Conforti (Partito democratico) chiedono al Comune l’accesso agli atti sulla concessione alla Slam Jam di Palazzo Prosperi-Sacrati

martedì 04.08.2026

Trasparenza prima di tutto.

Sara Conforti (Partito Democratico) e Anna Zonari (La Comune di Ferrara) hanno depositato una richiesta di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa alla concessione di Palazzo Prosperi Sacrati, uno dei palazzi rinascimentali più prestigiosi della città, situato nel Quadrivio degli Angeli, all’incrocio tra Corso Biagio Rossetti e Corso Ercole I d’Este, alla Fondazione Slam Jam Luca Benini.

Costituita il 23 dicembre 2025 e iscritta al RUNTS il 18 marzo 2026, dodici giorni prima della pubblicazione dell’avviso riservato agli enti del Terzo Settore, la Fondazione è risultata unica partecipante alla procedura, conclusasi con la concessione gratuita per sei anni dell’immobile.

Tra i criteri di valutazione, quello relativo all’esperienza maturata negli ultimi cinque anni valeva 35 punti su 100, il punteggio più rilevante dell’intera griglia.

Il 1° luglio il Sindaco annunciava pubblicamente l’affidamento, mentre il 21 luglio il Segretario Generale chiariva che la procedura era ancora aperta e che le verifiche erano in corso. L’aggiudicazione definitiva è arrivata il 30 luglio.

«Non chiediamo scorciatoie né verità precostituite. Chiediamo una cosa semplice: poter leggere gli atti. Quando un bene pubblico così importante viene affidato, la trasparenza non è un adempimento formale, ma il presupposto della fiducia tra istituzioni e cittadini.» dichiara Sara Conforti.

«L’accesso agli atti non mette in discussione nessuno: tutela tutti. È lo strumento che consente di verificare, comprendere e ricostruire i passaggi di una procedura amministrativa con serietà e senza pregiudizi.» aggiunge Anna Zonari.

La richiesta riguarda i verbali della Commissione con i punteggi analitici, i contenuti delle buste presentate nell’ambito della procedura, la documentazione a comprova dell’esperienza dichiarata, tutta la corrispondenza intercorsa tra la Fondazione e il Comune e il quadro economico del restauro con le relative fonti di finanziamento pubblico.

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