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Farmacie comunali di Ferrara: La Comune presenta una risoluzione e due emendamenti per tutelare i lavoratori

giovedì 23.07.2026

In occasione della delibera di Consiglio Comunale n. 2026-90 sull’affidamento quinquennale del servizio farmaceutico comunale ad AFM Farmacie Comunali Ferrara Srl per il periodo 2026-2031, la consigliera Anna Zonari, Presidente del Gruppo consiliare La Comune di Ferrara, ha presentato una risoluzione e due emendamenti al contratto di servizio (emendamento 1 e emendamento 2).

Una scelta pubblica che merita di essere presidiata
La Comune esprime apprezzamento per la scelta di mantenere la gestione delle farmacie comunali in house. In Italia la grande maggioranza dei Comuni ha invece privatizzato le proprie farmacie e delle oltre 19.000 farmacie italiane ne restano pubbliche poco più di 1.600, con appena 6.000 dipendenti su scala nazionale. Ferrara ha scelto diversamente, e questa scelta va confermata e difesa anche garantendo ai lavoratori condizioni contrattuali adeguate.

AFM Farmacie Comunali Ferrara Srl è una società a controllo totalmente pubblico, partecipata al 20% direttamente dal Comune di Ferrara e all’80% da Ferrara Tua SpA, a sua volta interamente comunale. Gestisce 11 farmacie sul territorio con oltre 90 dipendenti e ha chiuso il bilancio 2024 con un utile di oltre 500.000 euro.

Il problema: contratti fermi, mansioni in espansione

Il 17 giugno scorso i lavoratori delle farmacie comunali hanno scioperato a livello nazionale, nell’ambito di una più ampia mobilitazione che coinvolge l’intera categoria dei farmacisti dipendenti: il CCNL Assofarm è scaduto il 31 dicembre 2024 e il contratto integrativo aziendale di AFM è in regime di ultravigenza dal 2023, senza rinnovo. Tutto questo mentre le farmacie comunali assumono funzioni sempre più ampie: gestiscono screening oncologici per conto dell’AUSL, telemedicina, test diagnostici.
Il nuovo Accordo integrativo regionale del 7 luglio 2026 tra Regione Emilia-Romagna, Federfarma e Assofarm Emilia-Romagna amplia ulteriormente questo perimetro. Si chiede ai farmacisti di fare sempre di più, con competenze sempre più sanitarie e cliniche e lo si fa senza riconoscimento contrattuale.

Gli atti presentati
Con la risoluzione e i due emendamenti presentati, La Comune intende rafforzare con strumenti formali le tutele già in atto, introducendo nel contratto di servizio obblighi espliciti in materia di contrattazione integrativa aziendale e di riconoscimento delle mansioni aggiuntive del personale.
La risoluzione impegna la Giunta ad attivarsi affinché AFM si renda disponibile a redigere il nuovo contratto integrativo insieme alle organizzazioni sindacali non appena le condizioni lo consentano, garantendo l’ultravigenza nel frattempo, e a sollecitare Assofarm, anche attraverso ANCI, alla rapida conclusione delle trattative per il rinnovo del CCNL nazionale. I due emendamenti traducono questi impegni direttamente nel testo del contratto di servizio 2026-2031, rendendoli vincolanti per AFM per tutta la durata dell’affidamento.

 

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