Giardino del Condominio Garibaldi: la Consigliera Zonari presenta due richieste di accesso agli atti a Comune e Acer
La Consigliera comunale Anna Zonari, Presidente del Gruppo consiliare “La Comune di Ferrara”, ha depositato oggi due distinte richieste di accesso agli atti — una al Comune di Ferrara e una ad Acer Ferrara — sulla vicenda dell’area verde del Condominio Garibaldi, nel Quartiere Giardino, ceduta da Acer a un privato per la realizzazione di posti auto.
L’area, di circa 500 mq è stata per oltre un secolo giardino comune dei residenti del comparto tra via Fiume, via Cassoli e Corso Isonzo.
Con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 27/2024 del 30 aprile 2024, Acer ha disposto la cessione dell’area
dichiarando espressamente di orientarsi verso una destinazione “a parcheggi da commercializzare”. La vendita si è perfezionata il 25 giugno 2024, al prezzo di 28.000 euro.
Anna Zonari segue questa vicenda da quando, nell’estate del 2024, è stata contattata dal comitato “Per un giardino verde”, nato tra i residenti del Condominio Garibaldi.
Come consigliera comunale ritiene che il compito di verificare come viene gestito e alienato il patrimonio pubblico — compreso quello di enti partecipati come Acer — sia parte essenziale del mandato che mi le è stato affidato, soprattutto quando riguarda un bene come il verde urbano.
La biodiversità che un giardino maturo custodisce — alberature ad alto fusto, prato, la fauna che lo abita — non è un dettaglio estetico, ma uno strumento concreto per contrastare le isole di calore e l’inquinamento atmosferico, come conferma lo stesso Piano di Adattamento Climatico che la Città di Ferrara ha adottato lo scorso 23 giugno.
Sulla vicenda la Consigliera Zonari è intervenuta più volte:
– con una prima interrogazione l’8 agosto 2024, cui è seguita una risposta dell’Assessore competente giudicata generica;
– con un’interrogazione bis il 29 agosto 2024, corredata da dati ARPAE sui livelli di inqualità dell’aria nell’area e da una nota della Soprintendenza del 2011 che attesta un vincolo paesaggistico sugli edifici del comparto; – – con una nuova interrogazione nel maggio 2025, co-firmata con il consigliere Davide Nanni, a seguito dell’avvio di lavori sull’area.
La risposta comunale del giugno 2025 ha confermato l’accertamento di un abuso edilizio, successivamente sanato con CILA in sanatoria.
Nelle ultime settimane, sul gruppo Facebook “Affittasi a Ferrara” è comparso un annuncio che pubblicizza la locazione dei posti auto realizzati sull’area, descritti come “regolarmente accatastati”.
Le due richieste di accesso agli atti depositate oggi mirano a chiarire due ordini di questioni distinti:
al Comune di Ferrara, la Consigliera chiede la documentazione relativa alle variazioni catastali intervenute sull’area, alla CILA in sanatoria e alle relative motivazioni tecniche, ai rapporti intercorsi con la Soprintendenza sul vincolo paesaggistico del Rione Giardino, e allo stato del piano di ripiantumazione a seguito dell’abbattimento di alberature;
ad Acer Ferrara, la Consigliera chiede di ricostruire l’andamento del valore dell’area, stimata 82.500 euro in una perizia del 2013, scesa a 38.700 euro nel 2022 e infine cedute a 28.000 euro nel 2024 — una riduzione del 66% in un decennio —, le modalità con cui è stato individuato l’acquirente e le procedure seguite per la vendita.
“Continuo a ritenere gravissimo che un’area verde pubblica diventi privata per farne un parcheggio,” dichiara la Consigliera Zonari. “Con queste richieste vogliamo fare piena luce sia sul percorso amministrativo che ha portato alla cessione dell’area, sia sulle condizizioni economiche con cui è stata valorizzata un bene pubblico.”