Interrogazione su emergenza abitativa a seguito dell’incendio nel grattacielo
Emergenza abitativa alla Torre B: depositata interrogazione urgente
In relazione all’evento che ha interessato la Torre B del grattacielo e che ha reso necessaria l’evacuazione di circa 200 persone, ho depositato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco e alla Assessora alle Politiche Sociali.
L’atto nasce dalla necessità di fare chiarezza sulle misure che l’Amministrazione intende adottare nella fase successiva alla prima emergenza, considerato che circa 65 persone evacuate sono tuttora ospitate presso il Palapalestre e che l’ordinanza sindacale dell’11 gennaio prevede il divieto di utilizzo dell’edificio per almeno 30 giorni.
La prima accoglienza è stata necessaria e doverosa, pur non essendo stata esente da criticità. Tuttavia, le condizioni proprie dell’emergenza non possono protrarsi a lungo, soprattutto in presenza di nuclei familiari con minori e di persone con limitazioni motorie, e alla luce della non adeguatezza della struttura comunale che ospita, in un unico ambiente, 65 persone, di cui una percentuale significativa di sesso femminile.
È importante interrogarsi ora su come gestire il periodo che si apre, anche nell’ipotesi che i tempi di rientro si allunghino. Occorre inoltre considerare che, accanto alle persone già prese in carico dai servizi competenti, possono esservi persone e famiglie che, pur non rientrando ordinariamente in condizioni di disagio sociale, si trovano oggi nell’impossibilità di sostenere autonomamente i costi di una sistemazione abitativa alternativa per un periodo prolungato.
L’interrogazione chiede quindi se il Comune stia valutando strumenti straordinari, ’atto nasce dalla necessità di fare chiarezza sulle misure che l’Amministrazione intende adottare nella fase successiva alla prima emergenza, considerato che circa 65 persone evacuate sono tuttora ospitate presso il Palapalestre e che l’ordinanza sindacale dell’11 gennaio prevede il divieto di utilizzo dell’edificio per almeno 30 giorni e se il Comune stia valutando o abbia già avviato l’attivazione di convenzioni temporanee con alberghi, residence o altre strutture ricettive o comunque idonee, prevedendo una copertura diretta o parziale dei relativi costi in favore delle persone evacuate che, pur non rientrando ordinariamente in situazioni di disagio sociale, si trovino nello straordinario evento in atto nell’impossibilità di sostenere autonomamente una sistemazione abitativa alternativa per un periodo prolungato.