La Comune di Ferrara al Sindaco: quale futuro per il Nido Girasoli?
Nido Girasoli: le famiglie hanno diritto a sapere cosa accadrà a settembre
Dopo un investimento pubblico di quasi 1,9 milioni di euro per realizzare il nuovo ampliamento del Nido Girasoli, molte famiglie si trovano oggi davanti a una domanda semplice: “Chi gestirà il servizio a settembre e con quali modalità? Sarà possibile inserire i bambini fin dall’inizio dell’anno educativo come avviene per tutti gli altri nidi comunali?”
Parliamo di un investimento importante per la città. L’ampliamento del Nido Girasoli, realizzato grazie ai fondi PNRR, è costato complessivamente 1,845 milioni di euro, di cui 789 mila euro a carico del Comune di Ferrara, e consentirà l’attivazione di 33 nuovi posti: 12 per lattanti e 21 per bambini medi e grandi.
Proprio per questo destano preoccupazione le segnalazioni arrivate da alcune famiglie assegnatarie dei nuovi posti.
Sul sito del Comune si legge infatti che, mentre per gli altri nidi comunali gli incontri con le famiglie dei nuovi iscritti sono programmati nel mese di giugno, la riunione relativa al “Nido Girasoli – ampliamento” sarà programmata all’inizio del mese di settembre.
Una differenza che ha inevitabilmente sollevato interrogativi e apprensioni.
Le famiglie organizzano con mesi di anticipo il proprio lavoro, i congedi, il rientro dopo la maternità e la gestione quotidiana dei figli. Non è un caso che gli incontri con i genitori e la programmazione degli inserimenti vengano normalmente organizzati nel mese di giugno: servono a costruire per tempo quel percorso di accompagnamento che è parte integrante della qualità educativa del servizio.
A questo si aggiunge un secondo elemento.
Diverse famiglie segnalano di non aver ricevuto informazioni chiare sulle modalità di gestione del nuovo servizio e di aver ragionevolmente ritenuto che l’ampliamento si collocasse in continuità con il nido comunale già esistente.
Tuttavia, sappiamo già da mesi, che l’ampliamento del Nido Girasoli non sarà a gestione diretta comunale. Infatti, nel DUP Documento Unico di Programmazione 2026-2028, l’Amministrazione ha dichiarato di voler affidare in concessione la gestione delle nuove strutture educative realizzate con fondi PNRR, compreso il Girasoli – ampliamento, orientandosi quindi verso una gestione non direttamente comunale del servizio.
Considerato che siamo ormai a metà giugno, appare legittimo chiedersi quali saranno concretamente le modalità di gestione del servizio all’avvio del prossimo anno educativo e se il percorso previsto dall’Amministrazione sia compatibile con i tempi necessari per garantire una partenza regolare del servizio.
Per questo abbiamo presentato un Question Time in Consiglio comunale, chiedendo all’Assessora competente un chiarimento complessivo sulla situazione del Nido Girasoli – ampliamento, con particolare riferimento ai tempi di avvio del servizio e degli inserimenti, alle modalità di gestione previste per l’anno educativo 2026/2027 e, qualora sia prevista una gestione indiretta, ai tempi e alle modalità dell’eventuale procedura di affidamento necessaria per garantirne la regolare attivazione.
Non si tratta di una polemica.
Si tratta di trasparenza.
Quando si parla di servizi educativi, di bambini e di famiglie che stanno organizzando la propria vita nei prossimi mesi, le informazioni devono essere chiare, tempestive e facilmente accessibili.
Le famiglie hanno diritto di sapere.