La Comune di Ferrara al Sindaco: richiesta di chiarimenti sull’aiuto per la casa nelle situazioni di emergenza (Art. 3 del Regolamento ERP).
I fatti da cui partiamo:
Il precedente del 2019.
In agosto, il Sindaco ordinò lo sgombero del campo nomadi di via delle Bonifiche per motivi d’urgenza. In quell’occasione, 17 persone trovarono una sistemazione temporanea in case popolari (ERP) grazie all’articolo 3 del regolamento comunale. Questa norma permette di assegnare una casa fuori dalla solita graduatoria quando i servizi sociali confermano che si tratta di un’emergenza.
Cosa dice la regola
L’articolo 3, intitolato “Situazioni di estrema emergenza abitativa”, serve proprio ad aiutare chi perde la casa all’improvviso, ad esempio perché l’edificio viene dichiarato inagibile o per altri eventi gravi che impediscono di continuare a viverci.
Il caso del “Grattacielo
A gennaio 2026, il Sindaco ha dichiarato inagibili gli alloggi del Grattacielo perché erano diventati pericolosi per chi ci viveva. Anche in questo caso, le persone sono state costrette a lasciare le proprie case immediatamente, per motivi di sicurezza.
Il punto della questione.
Notiamo che l’Amministrazione si è mossa in due modi diversi per situazioni simili
Per lo sgombero di via delle Bonifiche (2019), ha usato gli strumenti di emergenza previsti dal regolamento delle case popolari.
Per il Grattacielo, invece, ha parlato di una “questione tra privati”.
Tuttavia, l’articolo 3 del regolamento non fa differenza tra case pubbliche o private: si concentra solo sul fatto che una persona non ha più un posto sicuro dove stare a causa di un’inagibilità dichiarata dal Comune.
Le nostre domande al Sindaco e alla Giunta
- In base a quali criteri nel 2019 è stato deciso che lo sgombero di via delle Bonifiche fosse un’emergenza tale da usare le case popolari?
- Per le persone che vivevano nel Grattacielo e che hanno dovuto lasciarlo, i servizi sociali hanno verificato se esiste una simile emergenza abitativa?
- Dopo aver ordinato lo sgombero del Grattacielo, i servizi sociali hanno valutato se si potesse applicare l’aiuto previsto dall’articolo 3 del regolamento? Se sì, cosa è stato deciso?