Skip to main content

La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

La Comune di Ferrara ancora sul Nido Girasoli – ampliamento: i motivi dell’insoddisfazione dopo il question time”

lunedì 29.06.2026

Il progetto di ampliamento del Nido “I Girasoli”, realizzato nell’ambito del PNRR, è concluso da febbraio 2026. L’ampliamento consentirà l’attivazione di 33 nuovi posti, di cui 12 per lattanti e 21 per bambini medi e grandi: molte famiglie avevano già organizzato il proprio rientro al lavoro sulla base dell’assegnazione del posto.

Su questa vicenda il Gruppo Consiliare La Comune di Ferrara ha presentato un question time, discusso oggi in
Consiglio Comunale.

La risposta dell’assessora Scaramagli non ha sciolto i nodi principali, per almeno tre motivi.

Primo. Solamente il 25 giugno le famiglie ricevono alcune informazioni, ma tramite la stampa: un articolo riporta che l’Assessorato ha già definito e calendarizzato il percorso di ambientamento delle famiglie del Girasoli – ampliamento. Il giorno dopo, il 26 giugno, le famiglie ricevono una comunicazione firmata dal Dirigente, in cui si dice invece che gli
ambientamenti saranno calendarizzati il 2 settembre, durante la riunione con le famiglie.
Due versioni opposte, a un giorno di distanza. Ci sembra che proprio non ci siamo: siamo ben lontani dalla Carta dei Servizi, approvata solo cinque mesi fa, che a pagina 20 promette agli incontri con le famiglie non solo informazione, ma “ascolto” e “fiducia”.

Secondo. Molte famiglie hanno scelto i “Girasoli – ampliamento” dando per scontato la continuità con il nido comunale esistente. Solo dopo l’iscrizione e l’inserimento in graduatoria hanno scoperto una gestione diversa, non direttamente comunale. La divisione di due strutture comunicanti, che mantengono lo stesso nome, i Girasoli, in due plessi distinti, rappresenta il primo paradosso, mentre un più naturale e logico piano organizzativo poteva prevedere l’ampliamento della gestione diretta, mantenendo un servizio unico. Ciò avrebbe reso tutto più lineare per il personale docente e non docente e soprattutto per le famiglie nuove iscritte al servizio. E invece, ad oggi, con un bando aperto il 10 giugno, non si sa ancora chi gestirà il servizio, chi saranno gli educatori, con quale progetto pedagogico, perché l’assemblea, l’unica occasione per saperlo, è stata spostata a settembre. Nelle assemblee che il personale dei nidi organizza nel mese di giugno, oltre a essere una prima occasione di conoscenza con i gruppi di lavoro, è il momento in cui vengono comunicate le date di inizio dell’ambientamento, che possono variare dai primi giorni di settembre a metà ottobre a seconda di età e graduatoria. Un’informazione fondamentale, perché permette con congruo anticipo di pianificare l’organizzazione familiare e lavorativa. A queste criticità si aggiungono altre domande pratiche, che meritano risposta. Chi ha stabilito il calendario di ambientamento, e su quali basi, se normalmente è il gruppo di lavoro educativo a elaborarlo a seguito di confronti che tengono conto di numerosi fattori, un gruppo che, per questa nuova struttura, non si è ancora nemmeno formato?

Terzo. Nel DUP 2026, il Documento Unico di Programmazione, l’Amministrazione dichiarava strategica la concessione della gestione delle strutture educative realizzate con fondi PNRR, tra cui il Nido Girasoli – ampliamento. Ma il bando aperto a metà giugno non è quella concessione: è un appalto di un solo anno educativo, con eventuale rinnovo. Sulla concessione annunciata come scelta strategica non risulta avviata alcuna procedura.
Anche su questo vige un grave e incomprensibile silenzio.
La trasparenza non è una formalità amministrativa: è rispetto per i bambini, per i genitori e per il lavoro educativo.

Continueremo a seguire questa vicenda e a chiedere conto, nell’interesse delle famiglie.

Documenti

Rassegna stampa

Immagini