La Comune di Ferrara e le altre forze di minoranza presentano al Sindaco una Mozione sul coordinamento provinciale e la tutela del territorio in materia di impianti energetici.
I Consiglieri Comunali dei Gruppi La Comune di Ferrara, Movimento 5 Stelle, Lista Civica Anselmo Sindaco e Partito Democratico presentano al Sindaco una Mozione sul coordinamento e protezione del territorio riguardo gli impianti energetici
1. Il Contesto
L’eccessiva pressione degli impianti a Ferrara
Il 15 ottobre 2025 si è tenuto un incontro provinciale sugli impianti energetici e le energie rinnovabili, promosso dalla Provincia di Ferrara, a cui hanno partecipato rappresentanti dei Comuni, delle categorie economiche e dei cittadini
Durante l’incontro, è emersa con forza una situazione di forte squilibrio: il territorio provinciale di Ferrara sta subendo una pressione significativa ed ospita un numero di impianti di biometano e altre fonti rinnovabili molto superiore rispetto ad altre aree della Regione
I dati sono chiari:
• Alla fine del 2023, la provincia contava 278 impianti autorizzati, pari al 42% del totale regionale (che era di 659)
• Per il biometano nel 2024, Ferrara produce 4200 Smc/h, che equivalgono al 69% della produzione regionale autorizzata (7.100 Smc/h totali)
Varie aree del nostro comune sono già interessate
• Ci sono già tre impianti biogas attivi
• C’è l’impianto di grandi dimensioni APIS Fe1 a Villanova, autorizzato nel novembre 2022 e ora in fase di realizzazione
• C’è l’impianto Biofè a Gaibanella, autorizzato ma in attesa della sentenza del Consiglio di Stato
• Una richiesta di insediamento tra Fondoreno e Vigarano Mainarda è stata ritirata dalla società proponente
• A questo si aggiungono gli effetti dei numerosi impianti presenti appena fuori dai nostri confini comunali
L’aumento delle dimensioni di questi impianti sta creando forti disagi per i residenti, inclusi aumento del traffico di mezzi pesanti, emissioni acustiche e odori
2. Problemi e obiettivi per una transizione giusta
È fondamentale promuovere le fonti rinnovabili; la Regione ha fissato l’obiettivo di coprire il 100% dei consumi finali di energia elettrica con queste fonti entro il 2035
Tuttavia
• Gli investimenti attuali non sono guidati da una pianificazione territoriale logica, ma sembrano tutelare interessi privati e di tipo speculativo, penalizzando le comunità
• I processi decisionali non coinvolgono i cittadini, i comitati e le associazioni che mirano a una transizione ecologica sostenibile, sia socialmente che ambientalmente
• Gli impianti di biometano, pur essendo classificati come rinnovabili in Europa, sono criticati perché la produzione di metano li inserisce comunque nella filiera dei combustibili fossili, da cui invece dovremmo uscire
• Questa situazione rischia di compromettere la struttura agricola del nostro territorio, esponendola a logiche speculative
Si ritiene che il Tavolo provinciale sia uno strumento utile e necessario per affrontare questi problemi e promuovere una transizione ecologica equa.
Il Dlgs 190/2024 ha inoltre assegnato un ruolo più determinante e di maggiore responsabilità ai Comuni, conferendo loro l’autorità per approvare gli impianti fino a 500 Sm3/h e le varianti a impianti già autorizzati (come nel caso di Apis a Villanova) tramite le Procedure Abilitative Semplificate (PAS)
3. Quattro Priorità per la Gestione Trasparente
Per garantire una gestione corretta e trasparente del tema, le Associazioni e i Comitati hanno proposto quattro obiettivi essenziali che il Tavolo provinciale deve sostenere:
a. Monitoraggio costante. Verificare continuamente la situazione degli impianti di biometano e delle altre fonti rinnovabili, sia durante l’autorizzazione che durante la realizzazione
b. Partecipazione rafforzata. Aumentare il coinvolgimento delle comunità locali, delle Associazioni e dei Comitati nei processi decisionali sul territorio
c. Intervento normativo. Proporre modifiche legislative a livello regionale e nazionale per correggere le attuali criticità e assicurare una pianificazione adeguata
d. Controlli potenziati. Dare maggiore sostegno ai controlli sugli impianti esistenti e in costruzione per proteggere i cittadini e garantire il rispetto delle regole
4. Cosa Chiediamo al Sindaco e alla Giunta Comunale (Impegni)
Si chiede al Sindaco e alla Giunta Comunale di impegnarsi a:
• Offrire un contributo politico attivo come comune capoluogo, partecipando e discutendo al Tavolo provinciale
• Assicurare la partecipazione al Tavolo provinciale dei settori tecnici del Comune (pianificazione territoriale, tutela ambientale, agricoltura, strutture SUAP e SUE, Polizia Municipale), fornendo dati statistici specifici
• Sostenere in modo deciso i quattro obiettivi prioritari del Tavolo provinciale (monitoraggio, partecipazione, intervento legislativo e controllo)
• Rendere pubblici i dati relativi alle Procedure Abilitative Semplificate (PAS) in corso e le discussioni correlate
• In particolare per l’impianto Apis Fe1 di Villanova, si chiede di rendere note:
◦ Le varianti approvate con PAS (det n. 1824/2024)
◦ La data di inizio dei lavori relativi a queste varianti
◦ Gli impatti di tali varianti sul territorio
◦ I controlli messi in atto in autonomia sull’attività del cantiere, a partire dall’inizio dei lavori (dicembre 2024) o in seguito a segnalazioni, per assicurare la correttezza rispetto alle prescrizioni dell’Autorizzazione Unica rilasciata da Arpae
• Garantire la massima trasparenza nella pubblicazione degli atti preparatori e dei permessi di costruzione
• Fornire adeguata informazione e opportunità di coinvolgimento a comitati, associazioni e comunità locali, possibilmente organizzando un momento formativo/informativo prima che i lavori inizino
• Sostenere la proposta, vista come una buona prassi amministrativa, che Comitati e Associazioni possano essere presenti alla Conferenza di servizi, se convocata da Arpae con la partecipazione di più enti