La Comune di Ferrara. Grattacielo: questione privata?
Question time con risposta scritta di Anna Zonari per chiedere all’Amministrazione comunale di chiarire formalmente se la situazione determinata dalle ordinanze di inagibilità del Condominio Grattacielo e le conseguenze che ne sono derivate configurino una responsabilità pubblica in capo al Comune oppure una questione di natura privatistica.
La richiesta nasce da una evidente contraddizione istituzionale che non può più essere ignorata.
Da un lato, infatti, l’Amministrazione comunale ha più volte dichiarato, anche in sede consiliare, che la vicenda sarebbe riconducibile a rapporti tra privati e che, proprio per questo, non sarebbe necessario attivare misure straordinarie di competenza comunale.
Dall’altro lato, il Prefetto ha ritenuto necessario convocare per il giorno 4 febbraio un “Tavolo Tecnico di Coordinamento – Interventi di supporto socio-economico a favore dei nuclei familiari sfollati dall’edificio Grattacielo”, con l’invito alla partecipazione di una pluralità di soggetti istituzionali e sociali, tra cui: Regione Emilia-Romagna (Politiche abitative), Comune di Ferrara, Questura di Ferrara, Diocesi di Ferrara-Comacchio, Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Ufficio Scolastico Territoriale di Ferrara, Azienda USL di Ferrara, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, Agenzia Regionale per il Lavoro – Centro per l’Impiego di Ferrara, ACER Ferrara, Associazione Bancaria Italiana – Commissione regionale Emilia-Romagna, associazioni di categoria (Confartigianato, CNA, Confcommercio-Ascom, Confesercenti), associazioni del settore immobiliare (FIAIP, FIMAA, ANAMA), organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL), enti del terzo settore e del volontariato (Caritas, Croce Rossa, CSV Ferrara, Associazione Viale K), nonché gestori di servizi pubblici essenziali (Hera, Enel Distribuzione).
Molto positiva l’iniziativa del Prefetto, e gliene siamo grati, perchè ha assunto un ruolo di coordinamento indispensabile di fronte a una situazione complessa e che richiede risposte integrate, come sosteniamo dal primo giorno.
La convocazione di un Tavolo interistituzionale di questa ampiezza non è un atto neutro: è il riconoscimento che la situazione ha assunto una dimensione pubblica e necessita di un intervento coordinato tra più livelli istituzionali e sociali.
Le ordinanze di sgombero, adottate ai sensi dell’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali, hanno comportato o stanno per comportare l’allontanamento forzato di circa 500 cittadini dalle proprie abitazioni per ragioni di sicurezza.
Si tratta di provvedimenti autoritativi del Comune, che producono conseguenze dirette e profonde sulla vita delle persone coinvolte.
Con questo Question time non chiediamo dichiarazioni di principio né annunci generici, ma una risposta chiara e scritta su un punto fondamentale: il Comune intende assumere come propria responsabilità pubblica le conseguenze delle ordinanze che ha adottato, oppure continua a considerarle una questione privata?
Da questa qualificazione discendono scelte, atti e responsabilità che non possono restare nell’ambiguità.