Skip to main content

La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

La Comune di Ferrara interroga il Sindaco quale datore di lavoro. Caldo estremo e lavoratori esterni: quai tutele?

mercoledì 24.06.2026

PREMESSO CHE

– il Comune di Ferrara impiega direttamente personale in attività manuali svolte all’aperto, in particolare nei settori della manutenzione stradale e dei lavori pubblici, attività che nei mesi estivi comportano una significativa esposizione al sole e al calore;

– il Comune di Ferrara, inoltre, tramite le proprie società partecipate e in particolare Ferrara Tua S.p.A., affida la gestione di servizi quali la manutenzione del verde pubblico e dei cimiteri, che comportano analogamente l’impiego di personale all’aperto, anche tramite eventuale ricorso a imprese terze per le fasi operative;

– con Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna n. 72 del 3 giugno 2026, in vigore fino al 15 settembre 2026, è stato disposto il divieto di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma nazionale Worklimate (Inail-Cnr) segnali un livello di rischio “Alto”;

– la medesima ordinanza prevede inoltre che, per le attività svolte da concessionari di pubblico servizio o connesse a ragioni di pubblica utilità, i datori di lavoro adottino comunque idonee misure organizzative a tutela della salute dei lavoratori, garantendo al contempo la continuità dei servizi pubblici essenziali;

– tali obblighi di valutazione e gestione del rischio da calore, ai sensi del D.Lgs. 81/2008, sussistono in capo a ogni datore di lavoro, sia esso il Comune direttamente per il proprio personale, sia le società partecipate per il personale da esse impiegato;

– le attività di manutenzione del verde pubblico e cimiteriale, così come i lavori stradali, comportano spesso l’impiego manuale (sfalcio, decespugliamento, manutenzione) su superfici pavimentate o asfaltate, ad alto irraggiamento, con l’uso di dispositivi di protezione individuale (tute, caschi, mascherine) che aumentano la percezione e l’effettivo carico di calore sul lavoratore;

– nei giorni in cui viene presentata la presente interrogazione, le temperature a Ferrara si attestano tra i 34°C e i 38°C, con un trend in aumento secondo le previsioni, in un contesto nazionale che nel mese di giugno 2026 ha già registrato ondate di calore con picchi fino a 37°C in pianura Padana;

– il Comune di Ferrara, in quanto datore di lavoro per il proprio personale e socio unico e soggetto controllante delle proprie società partecipate, ha l’onere di garantire e di vigilare sul rispetto delle tutele in materia di salute e sicurezza dei lavoratori;

SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE

1. se e come il Comune di Ferrara, in quanto datore di lavoro, abbia valutato il rischio da calore e adottato misure organizzative per il proprio personale impiegato in attività all’aperto – in particolare nei servizi di manutenzione stradale e nei lavori pubblici – ai sensi dell’Ordinanza regionale n. 72/2026 e del D.Lgs. 81/2008, nei giorni di rischio “Alto” segnalati da Worklimate;

2. se e come Ferrara Tua S.p.A. e le altre società partecipate che impiegano personale in attività all’aperto abbiano adottato le medesime misure per il proprio personale, e se tali misure siano state estese anche alle eventuali imprese terze di cui si avvalgano per lo svolgimento di fasi operative dei servizi affidati;

3. se il Comune abbia effettuato o intenda effettuare verifiche, anche tramite la Commissione di controllo sui servizi pubblici, sul rispetto di tali misure, sia nei propri settori e servizi diretti sia da parte delle società partecipate.

 

 

Rassegna stampa

Immagini