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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Maria Calabrese


Ho 74 anni. Sono nata a Foggia, e da Foggia, appena ho potuto, sono fuggita… da una grande
famiglia, stimolante ma anche impegnativa, dal mio desiderio di affermazione spesso frustrato
dalla timidezza e dall’ incapacità di reggere confronti e aspettative. Forse per questi e altri motivi,
dopo gli studi liceali al liceo “Lanza” di Foggia e la laurea in Lettere Classiche all’Università di Bari, ho
deciso di cercare la mia strada lontano dall’assolato Tavoliere e sono approdata in Laguna. Volevo
fare l’archeologa ma le necessità economiche mi hanno fatto intraprendere la più agevole via
dell’insegnamento; una breve indagine compiuta presso CGIL scuola indicava Como, Bergamo e
Venezia come province con la maggior offerta di posti per l’insegnamento delle materie letterarie.
Non ho esitato: ho scelto Venezia e ho fatto bene…e chi mi conosce sa perfettamente che i miei
anni veneziani sono stati intensi e indimenticabili.

Poi è arrivato un pittore ferrarese ad affascinarmi, con la sua arte e con la musica, il jazz
soprattutto… e a Ferrara c’è il Liceo Ariosto, di cui negli anni della mia formazione come insegnante
sentivo parlare come di un luogo di sperimentazione, di innovazione, di studio. Sposo il pittore, mi
trasferisco a vivere a Ferrara e ottengo anche il trasferimento all’Ariosto. E Ferrara diventa la mia
nuova città, quella dove vivo tuttora e dove, dopo la pensione, trovo molte altre occasioni di
arricchimento culturale e di volontariato: alla Biblioteca Popolare Giardino, all’Associazione
musicale e culturale “Musijam” dove recentemente sono stata eletta Presidente, al Comitato
Ferrara per la Costituzione.

Come Venezia negli anni giovanili, anche Ferrara mi regala opportunità di esprimere e coltivare la
mia creatività: il canto nel Coro Sonarte, la musica nel corso di fisarmonica, la lettura espressiva al
Teatro OFF, le presentazioni di libri e incontri con scrittori secondo le modalità apprese e praticate
con gli studenti nel progetto “Galeotto fu il libro” del Liceo Ariosto. E ora mi accade anche, dopo le
mille occasioni di crescita e di formazione che la città mi ha offerto, di imbattermi ne La Comune di
Ferrara. Da sempre attirata da collettivi e movimenti impegnati nel sociale, nella difesa dei diritti,
nella lotta alle disuguaglianze ne seguo i primi passi, motivata anche dalla stima e dalla fiducia che
nutro nei confronti di chi la ‘inventa’ e la promuove. Mi piace dichiararmi ‘fan’ della Comune di
Ferrara, a partire dal suo nome, carico di bei significati, e mi piace l’idea di sostenere la candidatura
a sindaca di Anna Zonari, che già mi aveva colpita per la sua serietà e intelligenza in alcuni incontri
curati dall’Associazione Mediterranea Saving Humans.