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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Mozione: Zonari (La Comune) chiede al Comune di valutare gli impatti dei concertoni in città che “arricchiscono pochi privati a fronte di costi ambientali e sociali pagati dalla collettività”

mercoledì 11.03.2026

Ferrara: servono criteri chiari di sostenibilità e sicurezza per gli eventi nelle aree storiche e ambientali della città

Negli ultimi anni Ferrara ha visto crescere in modo significativo il numero di eventi e spettacoli organizzati da soggetti privati, spesso sostenuti da importanti contributi economici del Comune o delle sue società partecipate. 

La città ha puntato con decisione sull’organizzazione di eventi o spettacoli di massa in aree di pregio come Piazza Ariostea, Piazza Trento e Trieste, la Darsena e il Parco Urbano. Tuttavia, a fronte di importanti contributi economici erogati dal Comune e dalle sue Controllate, il ritorno economico e sociale per la collettività appare oggi discutibile, mentre sono evidenti le criticità ambientali e i disagi per chi vive il centro storico.

Affinché un possibile vantaggio economico non rischi di compromettere il capitale naturale e storico che rende Ferrara una meta attrattiva, diventa urgente valutare i reali benefici economici per la città, anche alla luce degli impatti ambientali, sociali oltre che sulla qualità della vita dei residenti.

La concentrazione di migliaia di persone in spazi limitati comporta inevitabili criticità: pressione antropica sui suoli, inquinamento acustico, vibrazioni, produzione di rifiuti, difficoltà nella gestione delle vie di fuga e disturbo significativo al riposo dei residenti.

Per questo motivo La Comune di Ferrara ha presentato una Mozione per l’istituzione di protocolli di valutazione ambientale e di “Verifica di Assoggettabilità” per i grandi eventi, con l’obiettivo di garantire che ogni manifestazione sia compatibile con la capacità di carico delle aree coinvolte e con il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente sano, sicuro e rispettoso del patrimonio comune.

Questa mozione è necessaria perché:

  • Ferrara è un sito UNESCO: il suo patrimonio storico e naturale non può essere esposto a rischi evitabili.
  • Gli eventi di massa generano impatti significativi non solo per numero di partecipanti, ma per densità di affollamento e caratteristiche del luogo.
  • L’inquinamento acustico e il rumore antropico superano spesso i limiti previsti dalla zonizzazione comunale e dai limiti in deroga fissati dal Comune, compromettendo il diritto al riposo.
  • Le aree verdi e monumentali subiscono danni da calpestamento, vibrazioni e sovraccarico strutturale.
  • I benefici economici per la città sono discutibili a fronte dei costi sostenuti dal Comune o dalle sue Controllate  e ai disagi per i residenti.
  • La frequenza degli eventi è ormai sistematica, non più episodica: servono regole chiare e trasparenti.

La mozione impegna l’Amministrazione a:

1️ Introdurre una Verifica di Assoggettabilità preventiva

Per ogni evento con:

  • più di 10.000 partecipanti, oppure
  • più di 5.000 partecipanti con densità superiore a 1,5 persone/m².

Questa verifica stabilirà se attivare una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) o una Valutazione di Incidenza Ambientale (VInCA) semplificata.

2️ Coordinare i Piani di Sicurezza con lo studio dell’impatto ambientale

Garantendo vie di fuga sicure e tutela di monumenti, alberature e aree protette.

3️ Attivare monitoraggi fonometrici h24

Con stop tassativo delle emissioni sonore entro la mezzanotte, nel rispetto del riposo e della salute dei residenti.

4️ Richiedere una “Relazione di Vulnerabilità del Sito”

Obbligatoria per gli organizzatori, con analisi su:

  • calpestamento e danni alle aree verdi,
  • vibrazioni su monumenti e facciate storiche,
  • disturbo all’avifauna nei periodi sensibili.

5️ Introdurre una fideiussione ambientale proporzionata all’affluenza prevista

Destinata esclusivamente al ripristino delle aree danneggiate.

6️ Rendere pubblici i dati ambientali

Prima, durante e dopo gli eventi, per garantire la trasparenza e una partecipazione informata.

Questa mozione non è contro gli eventi, né contro la vitalità culturale della città.

Ma Ferrara non può essere considerata una semplice scenografia o un’area di sosta per grandi eventi che arricchiscono pochi privati a fronte di costi ambientali e sociali pagati dalla collettività
La Mozione è a favore di un modello di sviluppo equilibrato, che valorizzi Ferrara senza consumarla, che promuova turismo e cultura senza sacrificare ambiente, sicurezza e qualità della vita.

Ferrara merita eventi di alto livello, ma anche regole chiare, trasparenti e rispettose del suo patrimonio unico.

 

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