Question time su emergenza abitativa – torre B del grattacielo
Al Sindaco di Ferrara
Premesso che
– a seguito dell’incendio che ha interessato la Torre B del grattacielo di via Felisatti 5, nella
notte tra sabato 11 e domenica 12 gennaio, si è resa necessaria l’evacuazione di circa
200 persone, attualmente impossibilitate a fare rientro nelle proprie abitazioni, a tempo
indeterminato;
– tra le persone sfollate vi sono decine di nuclei e singoli che vivono e lavorano
regolarmente a Ferrara, titolari di contratti di locazione o proprietari di appartamenti, che
contribuiscono ordinariamente alla vita economica e fiscale della città;
– in data 18 gennaio è stata dichiarata conclusa la fase di emergenza e le persone
ospitate al Palapalestre hanno dovuto lasciare la struttura, nonostante circa 40 di queste
non avessero una sistemazione alternativa in cui alloggiare;
– ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), il Sindaco è autorità sanitaria locale ed
è responsabile della tutela della salute e dell’incolumità pubblica dell’intera comunità
cittadina;
– il Sindaco ha annunciato pubblicamente che, superata la fase del primo soccorso, il
Comune avrebbe lavorato per supportare le persone sfollate nella ricerca di soluzioni
abitative alternative, anche attraverso interlocuzioni con il mercato privato degli affitti;
Considerato che
– alcune situazioni di particolare fragilità (nuclei familiari con minori, persone anziane e
persone con disabilità) risultano essere state prese in carico da ASP – Azienda Servizi alla
Persona;
– dalle informazioni disponibili, non risulta sia stata fatta una valutazione “caso per caso”
delle condizioni economiche e abitative di tutte le persone evacuate dalla Torre B;
– tra le persone evacuate vi sono soggetti che, pur non rientrando ordinariamente in
condizioni di “fragilità” tali da richiedere la presa in carico dei servizi sociali, si trovano, a
seguito dello straordinario evento in atto, nell’impossibilità di sostenere interamente i costi
di una sistemazione abitativa alternativa a prezzi di mercato (notoriamente alti);
– il numero dello Sportello Sociale Unico Integrato indicato dall’Amministrazione come
riferimento per le situazioni di emergenza risultava attivo esclusivamente tramite
segreteria telefonica, rendendo di fatto difficoltoso l’accesso a un supporto immediato;
Considerato inoltre che
– dal momento dell’evacuazione della torre B, la gran parte degli sfollati hanno trovato
ospitalità temporanea da amici o parenti;
– le persone che sono state costrette a lasciare il Palapalestre, nonostante non avessero
una sistemazione alternativa, sono state ospitate temporaneamente in strutture messe a
disposizioni da associazioni e privati cittadini;
INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA
per sapere:
in cosa consistita concretamente l’intermediazione annunciata dal Comune a favore
delle persone sfollate dal grattacielo non rientranti nei nuclei fragili: quali strumenti
operativi siano stati attivati, quante persone ne abbiano effettivamente beneficiato finora e
con quali esiti, se l’Amministrazione comunale abbia interpellato la Regione Emilia-
Romagna per essere coadiuvata, nell’ambito delle rispettive competenze, nella ricerca e
nell’attivazione di soluzioni abitative adeguate per le persone sfollate.