Controllo di vicinato, La Comune interroga l’Amministrazione sullo stato del progetto
Il gruppo consiliare: “Il rischio è che rimanga una ‘cornice formale’ senza reale attuazione”
Il progetto legato al controllo di vicinato è al centro di un’interrogazione da parte del gruppo consiliare ‘La Comune’, che ha premesso come esso sia un’iniziativa finalizzata a “promuovere la sicurezza urbana attraverso la collaborazione attiva dei cittadini”.
Il gruppo di opposizione ha aggiunto che “nelle intenzioni, si configura come un sistema di prevenzione basato su tre principi fondamentali: la ricostruzione delle relazioni di fiducia e di coesione sociale; la formazione dei cittadini per ridurre vulnerabilità ambientali e comportamentali; la capacità di segnalare in modo qualificato ed efficace alle autorità competenti. A distanza di anni, tuttavia, non risulta chiaro quale sia lo stato effettivo di attuazione del progetto e se i gruppi di vicinato previsti siano realmente operativi”.
Una premessa, accompagnata dalla considerazione che “il buon esito di progetti come il ‘Controllo di vicinato’ dipende non solo dalla disponibilità dei cittadini e dal coordinamento con le Forze dell’Ordine, ma anche dalla presenza di adeguati processi di facilitazione. La facilitazione, infatti, svolge un ruolo cruciale nel creare spazi di dialogo e fiducia tra i residenti, nel supportare la nascita e la coesione dei gruppi, nel mediare eventuali conflitti e nel garantire chiarezza procedurale”.
In relazione alla facilitazione, per ‘La Comune’, “essa consente di mantenere viva la partecipazione, di favorire la formazione dei cittadini e di sostenere un rapporto costruttivo e trasparente con le istituzioni. Senza un accompagnamento di questo tipo, il rischio è che il progetto rimanga una ‘cornice formale’ senza reale attuazione, o che degeneri in pratiche di sorveglianza impropria, con conseguenze negative per la comunità”.
Da qui alle richieste rivolte a sindaco e assessore competente per sapere “lo stato attuale del progetto”, in “quali quartieri, frazioni o aree del territorio comunale siano operativi gruppi di controllo di vicinato”, e se “le procedure attuate coincidono con quelle previste nella sezione ‘Come aderire'”, presente sul sito web del progetto.
Ulteriori richieste riguardano “quali budget annuali o stanziamenti sono previsti o già impegnati per facilitare questi progetti di partecipazione”, se “esiste un sistema di monitoraggio interno che consente di valutare l’efficacia del progetto (per esempio numero di segnalazioni ricevute, riduzione di reati nelle zone in cui è attivo, grado di gradimento da parte dei cittadini)”.