Dai costi effettivi all’indotto, fino al parco: i dubbi del ‘La Comune’ sul concerto di Vasco
Il gruppo ha sollevato perplessità sulla gestione dei fondi pubblici da parte dell’amministrazione
Scoppia la polemica sulla gestione dei fondi pubblici. In particolare, è il gruppo consiliare ‘La Comune’ ha intervenire sulla variazione di bilancio approvata in Consiglio: “E’ la conferma di una linea politica che non condividiamo – viene commentato -: scarsa trasparenza, scelte sbilanciate e priorità che non rispondono ai bisogni della città”.
Sempre secondo ‘La Comune’, “la Fondazione Teatro Comunale, con un budget di 4,8 milioni, si troverebbe infatti a sostenere una spesa straordinaria pari da sola a un quarto del proprio bilancio – si prosegue -. È un problema diffuso tra gli enti locali, dove la forma giuridica delle fondazioni culturali è stata spesso utilizzata per la sua maggiore ‘flessibilità’ – meno vincoli su personale, appalti e gestione”.
Da qui, una domanda: “È necessario chiedersi se la Fondazione disponga delle strutture, delle competenze e degli strumenti necessari per gestire operazioni di tale portata, senza rischiare confusione nei bilanci e senza compromettere la chiara distinzione tra attività ordinarie (lirica, prosa, danza, musica) ed eventi straordinari (come i concerti di Vasco Rossi) – incalza Zonari -. Abbiamo chiesto quale dovrebbe essere la spesa complessiva per i due concerti e se esistessero previsioni o stime finanziarie: non è stato fornito alcun elemento. E questo è il punto. In Consiglio non è arrivato nessun documento sugli accordi con gli organizzatori, nessuna stima dei costi e dei ricavi, nessuna chiara ripartizione tra Fondazione e promoter”.
Ugualmente “poco convincenti” vengono poi definite “le riflessioni sull’impatto economico per Ferrara. In Commissione l’assessore, citando lo studio relativo al concerto di Springsteen, ha parlato di 11 milioni di indotto per la città. Lo studio in realtà indica 10,3 milioni, dei quali 4,4 milioni sono costi di trasporto – auto, aereo, treno, bus – che non producono alcun beneficio diretto per Ferrara – conclude ‘La Comune’ – Anche molte delle spese di soggiorno sarebbero avvenute fuori Ferrara. L’impatto sul territorio, stimato dallo studio, non supererebbe dunque i 5 milioni. Infine, pur sostenendo la realizzazione dei concerti, ribadiamo la nostra contrarietà all’utilizzo del Parco Bassani”.