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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Dai costi effettivi all’indotto, fino al parco: i dubbi del ‘La Comune’ sul concerto di Vasco


Il gruppo ha sollevato perplessità sulla gestione dei fondi pubblici da parte dell’amministrazione

Scoppia la polemica sulla gestione dei fondi pubblici. In particolare, è il gruppo consiliare ‘La Comune’ ha intervenire sulla variazione di bilancio approvata in Consiglio: “E’ la conferma di una linea politica che non condividiamo – viene commentato -: scarsa trasparenza, scelte sbilanciate e priorità che non rispondono ai bisogni della città”.

Per il gruppo capitanato da Anna Zonari, “la questione più rilevante emersa in Consiglio riguarda l’anticipazione di 1,2 milioni di euro al Teatro comunale per i due concerti di Vasco Rossi: quasi metà dell’intero avanzo libero dell’Ente. Una scelta che sottrae risorse a settori cruciali come welfare, servizi educativi – che registrano un taglio di oltre 300mila euro – e politiche abitative. Non contestiamo la legittimità statutaria dell’operazione, ma il metodo con cui è stata condotta e la sua sostenibilità organizzativa ed economica”.

Sempre secondo ‘La Comune’, “la Fondazione Teatro Comunale, con un budget di 4,8 milioni, si troverebbe infatti a sostenere una spesa straordinaria pari da sola a un quarto del proprio bilancio – si prosegue -. È un problema diffuso tra gli enti locali, dove la forma giuridica delle fondazioni culturali è stata spesso utilizzata per la sua maggiore ‘flessibilità’ – meno vincoli su personale, appalti e gestione”.

Da qui, una domanda: “È necessario chiedersi se la Fondazione disponga delle strutture, delle competenze e degli strumenti necessari per gestire operazioni di tale portata, senza rischiare confusione nei bilanci e senza compromettere la chiara distinzione tra attività ordinarie (lirica, prosa, danza, musica) ed eventi straordinari (come i concerti di Vasco Rossi) – incalza Zonari -. Abbiamo chiesto quale dovrebbe essere la spesa complessiva per i due concerti e se esistessero previsioni o stime finanziarie: non è stato fornito alcun elemento. E questo è il punto. In Consiglio non è arrivato nessun documento sugli accordi con gli organizzatori, nessuna stima dei costi e dei ricavi, nessuna chiara ripartizione tra Fondazione e promoter”.

Ma c’è di più. Perché Zonari fa poi un parallelismo con un evento molto simile: “A titolo di confronto – viene evidenziato -, in occasione del concerto di Vasco Rossi ‘Modena Park 2017’ il Comune di Modena ottenne garanzie fideiussorie e rimborsi spese forfettari sui biglietti venduti. La convenzione non prevedeva contributi economici da parte dell’Amministrazione. Un modello contrattuale che tutela l’interesse pubblico e che l’amministrazione di Ferrara dovrebbe replicare. Perché ciò che è stato possibile altrove non può esserlo anche qui? Su questo non è arrivata alcuna risposta”.

Ugualmente “poco convincenti” vengono poi definite “le riflessioni sull’impatto economico per Ferrara. In Commissione l’assessore, citando lo studio relativo al concerto di Springsteen, ha parlato di 11 milioni di indotto per la città. Lo studio in realtà indica 10,3 milioni, dei quali 4,4 milioni sono costi di trasporto – auto, aereo, treno, bus – che non producono alcun beneficio diretto per Ferrara – conclude ‘La Comune’ – Anche molte delle spese di soggiorno sarebbero avvenute fuori Ferrara. L’impatto sul territorio, stimato dallo studio, non supererebbe dunque i 5 milioni. Infine, pur sostenendo la realizzazione dei concerti, ribadiamo la nostra contrarietà all’utilizzo del Parco Bassani”.

 

Pubblicato

1 Dicembre 2025

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