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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Gaza, la giornata del digiuno «Segno concreto di vicinanza Noi, siamo accanto a chi soffre»


Calvano, capogruppo Pd in Regione, ha annunciato il proprio sostegno all’iniziativa . Alla giornata ha partecipato La Comune che ha dato l’adesione con la consigliera Zonari.

Ieri in tutta Italia si è tenuta una giornata di digiuno collettivo promossa dal gruppo Sanitari per Gaza. Anche in Emilia-Romagna tante sono state le adesioni. Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, ha annunciato il proprio sostegno all’iniziativa.

“Le immagini e le notizie che arrivano da Gaza ci parlano di una crisi umanitaria che non può lasciarci indifferenti – ha dichiarato –. Come rappresentanti delle istituzioni, come cittadini e come esseri umani, abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce”. Parole che risuonano nel contesto di un conflitto che da mesi produce una conta insopportabile di vittime civili e che colpisce con particolare durezza medici e operatori sanitari. Centinaia di loro hanno perso la vita nei bombardamenti, mentre ospedali e strutture di soccorso vengono ridotti in macerie.

“Il digiuno promosso dai sanitari diventa un gesto simbolico ma fortissimo – ha aggiunto Calvano –. Un appello alla coscienza collettiva per la fine delle violenze e per garantire il rispetto del diritto internazionale, l’incolumità di chi porta aiuto e l’ingresso di forniture umanitarie essenziali”. La scelta del digiuno, sottolinea lo stesso Calvano, non è un atto di rinuncia fine a sé stesso, ma un segno concreto di vicinanza. Un modo per “stare accanto a chi soffre” e per ribadire che solo il dialogo e l’impegno comune possono tracciare la strada verso un futuro di pace.

Alla giornata ha partecipato anche la Comune di Ferrara, che ha annunciato l’adesione attraverso la consigliera Anna Zonari e un gruppo di cittadine e cittadini – Giuliana Andreatti, Daniela Cataldo, Andrea Firrincieli, Cinzia Pusinanti, Giovanna Tonioli e Marcella Ravaglia. Il comunicato della Comune richiama l’urgenza di non lasciare che la quotidianità dei massacri generi assuefazione. “Ormai i numeri prodotti dai crimini orribili che Israele consuma ai danni di chi vive e porta soccorso a Gaza e in Cisgiordania rischiano di creare una carestia delle coscienze”, si legge. Un monito che risuona forte: di fronte a un conflitto che rischia di scivolare nell’astrazione dei dati e delle statistiche, occorre restituire dignità alle vite spezzate.

La Comune ha scelto di evocare le parole della scrittrice palestinese Susan Abulhawa, che nei suoi testi ricorda come la storia e la memoria di un popolo non possano essere cancellate dalla forza delle armi né dalla propaganda. Una testimonianza che diventa ponte ideale con l’iniziativa del digiuno: piccolo atto di resistenza civile, stando allo spirito che muove gli organizzatori, che invita a guardare oltre i confini del presente e a immaginare una Palestina capace di ritrovare la sua vocazione plurale, multietnica, multireligiosa.

 

Pubblicato

29 Agosto 2025

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