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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Grattacielo, ‘La Comune’: “Ora la situazione è di emergenza pubblica, il sindaco intervenga”


Dopo lo sgombero totale delle torri, gli sfollati sono circa 500: le parole della consigliera Zonari

Sull’evacuazione – totale – del Grattacielo torna a interessarsi anche il mondo politico. Soprattutto quello dell’opposizione, con ‘La Comune’ che evidenzia ancora una volta il grado di emergenza della situazione e rivolge una riflessione al sindaco Fabbri: “Di fronte a numeri e conseguenze di questa portata (si parla di circa 500 sfollati, ndr) – fa presente Anna Zonari -, è inevitabile interrogarsi su come una città governa una situazione che non è più individuale, ma che investe direttamente profili di ordine pubblico, sociale e sanitario”.

“In questi giorni l’amministrazione ha diffuso una narrazione secondo cui quella del Grattacielo sarebbe una vicenda esclusivamente privata – prosegue ‘La Comune’ -: il Comune avrebbe fatto il suo dovere e ora tutto ricadrebbe sui proprietari e sui residenti, dal momento che l’inagibilità sarebbe conseguenza di inadempienze note da anni e che avrebbero potuto essere affrontate per tempo. È vero che le cause dell’inagibilità derivano da inadempienze private. Ma è altrettanto vero che questa situazione era nota all’amministrazione da anni e che l’ordinanza più recente è stata emessa a seguito di un verbale dei vigili del fuoco che riprende prescrizioni già trasmesse a Sindaco e Prefetto due anni fa”.

L’emergenza sfollati
Zonari, comunque, torna sul tema degli sfollati. “Dal momento in cui il sindaco interviene con ordinanze per ragioni di sicurezza pubblica e impone alle persone di lasciare la propria casa – viene specificato -, la questione cessa di essere privata e diventa una responsabilità pubblica. Questo non è un giudizio politico: è quanto prevede il Testo Unico degli Enti Locali. L’articolo 54 attribuisce al sindaco, quando interviene per tutelare l’incolumità pubblica e la sicurezza, non solo il potere di adottare provvedimenti urgenti, ma anche la responsabilità di governarne le conseguenze, proprio perché quegli atti incidono direttamente sulla vita delle persone”.

L’elenco delle azioni
Sempre secondo quanto dichiarato dal gruppo di opposizione, “governare una situazione di questo tipo significa, ad esempio, sapere quante persone sono coinvolte e in quali condizioni, coordinare i servizi sociali e abitativi per evitare che qualcuno resti senza un tetto, prevedere soluzioni transitorie per chi non ha alternative immediate, mantenere un presidio istituzionale e un’interlocuzione costante con le autorità competenti, a partire dalla Prefettura e, infine, prevenire che una crisi abitativa si trasformi in un problema di ordine pubblico e di grave disagio sociale”.

Pubblicato

23 Gennaio 2026

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