La Comune di Ferrara e le forze di minoranza presentano una mozione sul Mercato del lunedì
Il Consiglio Comunale ha respinto, il 26 gennaio 2026, la mozione presentata dal Gruppo La Comune di Ferrara che chiedeva la sospensione del trasferimento del mercato del lunedì dal centro storico all’area Acquedotto/Piazza XXIV Maggio e la riapertura di un confronto con gli ambulanti.
Uno studio dell’Università di Ferrara aveva già avvertito che questo spostamento avrebbe danneggiato la vitalità del centro, ma la scelta è andata avanti anche se la quasi totalità degli operatori (114 su 120) era contraria
I problemi che vediamo oggi.
Crollo dei guadagni: i dati raccolti da ANVA Confesercenti Ferrara resi noti a fine giugno 2026 mostrano che gli incassi degli ambulanti sono crollati dell’80%.
Mancanza di clienti: chi viene dalla provincia non ha più motivo di fermarsi uleriormente in città. Prima la gente univa la spesa al mercato con altre commissioni in centro (banca, uffici, visite mediche); ora che il mercato è in una zona più lontana dal centro le persone non trovano più la convenienza a frequentarlo in modo assiduo come prima.
Danni a tutto il centro: anche i negozi fissi e i parcheggi (come il Kennedy) stanno lavorando molto meno perché è sparito il viavai continuo di persone che il mercato garantiva.
Disagi logistici: come previsto dalle associazioni di categoria, nella nuova zona mancano parcheggi vicini e non c’è un tessuto commerciale intorno che aiuti gli affari.
L’opportunità da cogliere.
Il Comune sta creando dei nuovi progetti per il commercio (chiamati Hub Urbani) e sono appena uscite nuove linee guida nazionali che permettono di riscrivere le regole per i posti al mercato.
Finora però le associazioni degli ambulanti (ANVA Confesercenti e FIVA Confcommercio) non sono state coinvolte in questi piani, perdendo l’occasione di integrare il mercato nel rilancio del centro.
Continuare così significa danneggiare consapevolmente circa 300 lavoratori, le loro famiglie e tutti i commercianti del centro storico
Cosa chiediamo al Sindaco e alla Giunta.
Chiediamo di aprire subito un tavolo di confronto urgente con i rappresentanti dei commercianti (Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio) per:
– Decidere una collocazione definitiva del mercato che sia vicina al centro, facile da raggiungere e capace di attirare di nuovo i clienti
– Aggiornare insieme il regolamento di tutte le aree mercatali della città
I Gruppi consiliari del Comune di Ferrara: La Comune di Ferrara, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Lista Civica Anselmo.
Con l’approvazione della risoluzione sul mercato del lunedì (presentata dai gruppi di maggioranza nel Consiglio Comunale del 20 luglio 2026) si riapre finalmente il confronto sulla futura collocazione del mercato. Un risultato che arriva dopo la mozione presentata unitariamente dalle opposizioni, con Anna Zonari prima firmataria, e dopo che, nel gennaio scorso, la maggioranza aveva bocciato una precedente mozione della consigliera de La Comune, che chiedeva di sospendere il trasferimento all’Acquedotto e di ascoltare operatori e associazioni di categoria.
Nel frattempo, le criticità allora denunciate si sono concretizzate.
L’indagine condotta da Anva Confesercenti tra ambulanti e cittadini ha rilevato, per molti operatori, riduzioni degli incassi comprese tra il 70 e l’80 per cento, insieme alla perdita di una parte rilevante della clientela proveniente dalla provincia.
Anche la diminuzione dell’utilizzo del parcheggio Kennedy nei lunedì di mercato conferma l’indebolimento dei flussi verso il centro storico: persone che non frequentavano soltanto le bancarelle, ma anche negozi, uffici e servizi cittadini.
Pur muovendo da premesse molto diverse, che tendono a difendere le scelte compiute dall’Amministrazione, la risoluzione della maggioranza riprende nella sostanza il nucleo operativo della mozione delle opposizioni: il coinvolgimento paritario di Anva Confesercenti e Fiva Confcommercio, la valutazione di collocazioni alternative e l’avvio della revisione del regolamento comunale delle aree mercatali.
Il confronto dovrà svolgersi nell’ambito degli Hub del commercio, gli strumenti previsti dalla Regione Emilia-Romagna per mettere in rete Comune, associazioni di categoria, imprese e altri soggetti del territorio e costruire politiche condivise per il commercio, i servizi, l’attrattività e la rigenerazione urbana. Gli Hub non devono essere semplici contenitori utilizzati in occasione dei bandi, ma luoghi stabili di confronto e programmazione.
Ora occorre convocare rapidamente il tavolo degli Hub, coinvolgere effettivamente Anva e Fiva e arrivare, insieme agli operatori, a una soluzione sostenibile per il futuro del mercato del lunedì.