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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

admi2 | 06 Giu 2024

UNA CITTÀ PER LE DONNE: IDEE ED ESPERIENZE DELL’AGIRE POLITICO

“Una città per le donne” è il punto nove del programma de La Comune di Ferrara, ed è stato anche il tema dell’incontro di giovedì 30 maggio, uno scambio di idee e di esperienze tra la nostra candidata sindaca, Anna Zonari, e tre ospiti davvero straordinarie, attivamente impegnate in politica: Laura Lieto, Vicesindaca del Comune di Napoli e Professoressa ordinaria di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura ‘Federico II’; Francesca Druetti, nuova Segretaria nazionale di Possibile; Silvia Panini, attivista di VOLT Modena e VOLT Europa, candidata alle elezioni europee per la Circoscrizione Nord-Est.

È la prospettiva femminile che oggi ha un potente potere trasformativo, in un contesto pieno di sfide che riguardano crisi climatica, nuove generazioni, fasce deboli della popolazione, inclusione. Cambiare punto di vista serve, è improrogabile, non si può aspettare ancora.

Una città pensata dalle donne e con la partecipazione delle donne non può essere che una città più accessibile e più vivibile per tutti e tutte, indipendentemente da età, provenienza geografica, appartenenze politiche e religiose.

Abbiamo chiacchierato insieme di tante cose, e non penso che le persone presenti (che hanno sfidato il temporale pomeridiano) se ne siano pentite. Perché l’entusiasmo dell’agire di queste donne ha dimostrato che un’alternativa c’è, che si può fare, che l’utopia in politica è un valore.

Ce lo ha detto anche Pippo Civati, arrivato a Ferrara per sostenere la candidatura di Anna la sera prima: la politica non serve se non si recupera la dimensione platonica dell’utopia. A cosa serve la politica se non si può immaginare la realtà in un modo diverso e migliore? (tra parentesi, è appena uscita la seconda edizione del suo libro “Un po’ di possibile”, ed. People).

‘Femminile’ non è una categoria di genere

‘Femminile’ per La Comune non è una categoria di genere: è un modo di stare al mondo, che abbraccia la partita delle differenze, delle diversità e che lo fa con gentilezza e coraggio, sempre, anche quando l’ingaggio da privato diventa pubblico.

Gentilezza e coraggio: anche queste due parole sono da riscoprire oltre il loro comune significato, nella dimensione dell’agire politico, nella loro profonda accezione, come fa Gianrico Carofiglio in “Della gentilezza e del coraggio – Breviario di politica e altre cose”.

La gentilezza va intesa come metodo per risolvere i problemi, risolvere i conflitti, come strumento per produrre senso nelle relazioni umane.

Il coraggio va inteso come virtù civile ma anche come veicolo di cambiamento.

Agire politico femminile come veicolo di cambiamento

Veicolo di cambiamento infatti è l’agire di Anna Zonari, attivista da quando era giovane, psicologa clinica e di comunità che ha dato coerenza al suo percorso di vita nella professione: da vent’anni è impegnata in progetti per il bene comune, per la giustizia sociale e climatica, e considera la politica una politica dal basso, una politica della cura. Come lo è l’agire politico delle ospiti dell’incontro del 30 maggio.

Laura Lieto perché da Vicesindaca ha portato il suo background di etnografa urbana che si occupa di innovazione sociale nei quartieri vulnerabili di Napoli (dopo averlo fatto anche a New York), tra le altre cose dei recenti progetti di rigenerazione urbana con i fondi PNRR a Scampia (ci ha detto “Gomorra non è tanto diversa da come si vede in televisione!”), Ponticelli e San Giorgio a Teduccio, che mettono in gioco importanti processi partecipativi per coinvolgere attivamente la cittadinanza. La sua idea è quella di costruire relazioni significative e lavorare su progetti di vita per le donne, co-progettando servizi di comunità e creando spazi intermedi per accogliere i bisogni delle fasce più deboli della popolazione, sempre più specifici, sempre più urgenti, sempre meno intercettati dal Sistema Sanitario Nazionale.

Francesca Druetti ci ha parlato della sua esperienza in Possibile, il primo progetto politico che ha abbracciato, portando la sua sensibilità per la questione di genere (cui ha dedicato il libro scritto con Beatrice Brignone “I nostri corpi come anticorpi. La risposta delle donne alla reazione della destra, e dei diritti LGBTI+”), che è anche campo di azione di Possibile con le sue proposte per la parità salariale (proposta di legge), la certificazione di Equal Pay, la Tampon tax, l’equiparazione dei congedi parentali: proposte che in altri paesi sono già realtà, a cui si affianca la battaglia culturale per il contrasto agli stereotipi, al sessismo in ogni ambito, al sistema patriarcale che ci circonda.

E poi, la luminosa, giovanissima Silvia Panini, che trasuda entusiasmo per il cambiamento nel suo modo di parlare e di guardarti: pronta per l’Europa, lei, che cresciuta tra Francia e Germania poteva rimanere all’estero… E invece no, è voluta tornare in Italia per creare spazio e contribuire a cambiare un sistema che le sembrava immobile. I temi sul piatto sono quelli della ‘complessità’ europea (che per la visione femminile non è problema ma ‘articolazione’ e opportunità), del debito pubblico, del reddito universale di base. Nel frattempo sta raccogliendo firme per lo psicologo di base in Emilia-Romagna, a supporto del disagio adolescenziale sempre più diffuso.

Ferrara femminile, plurale e partecipata

Avanti tutta dunque: nel punto nove del programma di Anna c’è tutta la trasversalità di un modo di stare al mondo che abbraccia ogni cosa e ogni persona.

Per approfondire:

Laura Lieto

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2023/12/09/news/donne_lavoro_lieto_napoli_comune-421613213/

https://formiche.net/2023/12/la-vera-rigenerazione-si-fa-con-le-persone-lintervento-di-laura-lieto/

Francesca Druetti

https://www.possibile.com/

Silvia Panini

https://www.voltitalia.it/author/silvia-panini/

Letture:

https://www.peoplepub.it/i-nostri-corpi-come-anticorpi

https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/un-po-di-possibile 

https://www.feltrinellieditore.it/opera/della-gentilezza-e-del-coraggio/

Ornella Menculini

Esperta di comunicazione, sostenibilità e Responsabilità Sociale di Impresa