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Vasco a Ferrara: “Scarsa trasparenza nella variazione di bilancio”


Consiglio comunale del 24/11/2025
La Variazione di Bilancio n. 159/2025 conferma una linea politica che non condividiamo: scarsa trasparenza, scelte sbilanciate e priorità che non rispondono ai bisogni della città.
La questione più rilevante emersa in Consiglio comunale riguarda l’anticipazione di 1,2 milioni di euro al Teatro Comunale per i due concerti di Vasco Rossi: quasi metà dell’intero avanzo libero dell’Ente. Una scelta che sottrae risorse a settori cruciali come welfare, servizi educativi – che registrano un taglio di oltre 300.000 euro – e politiche abitative.
Non contestiamo la legittimità statutaria dell’operazione, ma il metodo con cui è stata condotta e la sua sostenibilità organizzativa ed economica.
La Fondazione Teatro Comunale, con un budget di 4,8 milioni, si troverebbe infatti a sostenere una spesa straordinaria pari da sola a un quarto del proprio bilancio. È un problema diffuso tra gli enti locali, dove la forma giuridica delle fondazioni culturali è stata spesso utilizzata per la sua maggiore “flessibilità” – meno vincoli su personale, appalti e gestione. Proprio per questo riteniamo indispensabile garantire la massima trasparenza nella rendicontazione dei grandi eventi.
È inoltre necessario chiedersi se la Fondazione disponga delle strutture, delle competenze e degli strumenti necessari per gestire operazioni di tale portata, senza rischiare confusione nei bilanci e senza compromettere la chiara distinzione tra attività ordinarie (lirica, prosa, danza, musica) ed eventi straordinari (come i concerti di Vasco Rossi).
Abbiamo chiesto quale dovrebbe essere la spesa complessiva per i due concerti e se esistessero previsioni o stime finanziarie: non è stato fornito alcun elemento. E questo è il punto. In Consiglio comunale non è arrivato nessun documento sugli accordi con gli organizzatori, nessuna stima dei costi e dei ricavi, nessuna chiara ripartizione tra Fondazione e promoter. Solo la richiesta di approvare un anticipo di 1,2 milioni in assenza di un vero business plan. È un metodo amministrativo che riteniamo inaccettabile.
A titolo di confronto, in occasione del concerto di Vasco Rossi “Modena Park 2017” il Comune di Modena ottenne garanzie fideiussorie – ad esempio per eventuali danni e per il ripristino del parco – e rimborsi spese forfettari sui biglietti venduti. La convenzione non prevedeva contributi economici da parte dell’Amministrazione.Un modello contrattuale che tutela l’interesse pubblico e che l’Amministrazione di Ferrara dovrebbe replicare. Perché ciò che è stato possibile altrove non può esserlo anche qui? Su questo non è arrivata alcuna risposta.
Ugualmente poco convincenti sono state le riflessioni sull’impatto economico per Ferrara. In Commissione l’assessore, citando lo studio relativo al concerto di Springsteen, ha parlato di 11 milioni di indotto per la città. Lo studio in realtà indica 10,3 milioni, dei quali 4,4 milioni sono costi di trasporto – treni, autobus, ecc. – che non producono alcun beneficio diretto per Ferrara. L’impatto reale non supera dunque i 5,8 milioni. Abbiamo chiesto che il Consiglio venga coinvolto nella definizione dei criteri e dei metodi di valutazione: anche qui, nessuna risposta.
Infine, pur sostenendo la realizzazione dei concerti, ribadiamo la nostra contrarietà all’utilizzo del Parco Bassani. Lo abbiamo detto chiaramente: eventi di questa scala sono incompatibili con un’area a elevata valenza ambientale, classificata come nodo ecologico fondamentale. La tutela della biodiversità non è un vezzo, ma un tema di salute pubblica – soprattutto per le fasce più fragili. Ferrara merita politiche culturali ambiziose e trasparenti non scelte opache e improvvisate.

Pubblicato

7 Dicembre 2025

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