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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Report

Iniziativa del 19 novembre: report

In vista delle elezioni di giugno 2024, crediamo nell’importanza che sia la società civile, il mondo del volontariato sociale e culturale e la parte attiva della cittadinanza che ha manifestato e lottato in questi anni,  a confrontare le proprie idee, indicare i programmi per una Ferrara migliore, proporre persone competenti e motivate  e scegliere attraverso il voto le figure del Candidato/a Sindaco/a insieme alla sua squadra.

Un sentito ringraziamento alle oltre 100 persone appartenenti alle seguenti associazioni ed organizzazioni:

 

Azione
Azione Civica
Campo Democratico
Centro Ricerche Documentazione e Studi Ferrara
Centro Sociale Il Barco
Centro Sociale La Resistenza
Circi
Cittadini del mondo
Co housing Solidaria
Cooperativa Il Castello
Emergency
Extinction Rebellion
FAI
Ferrara Bene Comune
Ferrara Sostenibile 2030
Finalmente 2024
Fondazione Imoletta
Forum Ferrara Partecipata

 

Fridays For Future
GEV Ferrara
Gruppo Comunicazione Empatica
I Frutti dell’Albero
Il Mantello
Intorno a te APS
Italia Nostra
Mediterranea Saving Humans
Movimento 5 Stelle
Movimento Cooperazione Educativa
Partito Democratico
Save the Park
Sinistra Italiana
Tutori nel tempo
Ultimo Rosso
Unicef
Viale K
Vivi Ferrara
7 Cristalli nella nebbia

 

Un ringraziamento particolare ai 21 host che hanno contribuito al buon esito dei lavori

Alessandro, Alida, Andrea L., Andrea Z., Benedetta, Claudia, Claudio, Cristiano,
Davide, Ester, Francesco, Ilaria, Laura, Luca, M. Teresa, Marco, Nicola, Paola, Roberto, Silvia, Simona.

AREA INFANZIA

Facilitatrice: Marcella
N. tavoli: 3

1° round: Descrivi Ferrara come una città a misura di bambini  – la visione a medio lungo termine (10-20 anni), gli obiettivi principali (il PERCHE’)

“Per crescere un bambino ci vuole un villaggio”. La visione è quella di una/tante comunità da ricostruire che produca nel suo insieme una città sicura per i bambini, per consentire loro più autonomia. Una città dei quartieri, della vicinanza, dove il tempo sia dedicato alle relazioni e non agli spostamenti in automobile. Casa, scuola, lavoro, servizi e svaghi tutto realizzato localmente, grazie ad un deciso ruolo di coordinamento del pubblico che valorizza le positive esperienze di volontariato e terzo settore. Una città con più verde e meno auto. Più tempo da trascorrere coi genitori. Mondo del lavoro ed economia che accoglie questa nuova impostazione.

MOBILITà: sicurezza per costruire autonomia; trasporto pubblico prevalente su quello privato; mobilità ciclabile e pedonale favorita;

SCUOLA: scuola inclusiva che coinvolge la famiglia; ampliamento orario e attività extrascolastiche; alimentazione sana; processi formativi che contemplano il benessere di tutti, prima di tutto dei bambini;

COMUNITà: comunità educante, dove i bambini restano a vivere, che insegna lo stare insieme e come costruire legami.

VERDE URBANO/RIGENERAZIONE URBANA/DECARBONIZZAZIONE: parchi come luoghi di gioco, socialità, svago e cultura, servizi ecologici; partecipazione diffusa nel processo di progettazione della nuova città che apre a nuove esigenze; mondo del lavoro che si adatta alla richiesta di nuove professioni.

LAVORO/NUOVA ECONOMIA: basta al criterio del minor costo, il mondo del lavoro risponde a nuove esigenze di benessere e qualità.

SALUTE BENESSERE/ DIRITTI DI CITTADINANZA: città a misura di fragilità che offre adeguati servizi socio-sanitari, di formazione e accoglienza; città che accoglie la diversità.

2° round: Cosa va proposto in un programma per una città a misura di fragilità umane? (IL COSA) PROPOSTE, AZIONI

MOBILITà: ampliamento del servizio gratuito del TPL ai genitori degli studenti che già ne fruiscono, potenziamento e estensione rete TPL; ampliamento pedibus nelle scuole.

SCUOLA: scuole aperte con attività a gestione pubblica  in orario extrascolastico e nel periodo estivo; refezione scolastica basata su mensa interna, con fornitori locali, che produca educazione alimentare pratica (bambini in cucina/orto); peer education fra studenti-bambini-disabili; formazione alla comunicazione empatica per gli operatori e i docenti per valorizzare la personalità dei bambini;  valorizzazione e messa a sistema delle esperienze positive del volontariato.

COMUNITà/ATTIVITà LUDICHE RICREATIVE: spazi di aggregazione per i bambini (giocare, leggere, incontrarsi) anche in collaborazione con le parrocchie; stimolare la socialità di quartiere/vicinato con programmazione attività; riprendere la programmazione a cura del pubblico di iniziative di successo (estate bambini, festebà, maggio in piazza, carnevale di via Bologna), attività nelle biblioteche e nelle frazioni;

RIGENERAZIONE URBANA/VERDE/BENI COMUNI/SICUREZZA: Riforestazione; utilizzo obbligatorio di strumenti partecipativi nelle progettazioni più impattanti; depurazione scarichi potenziata (Unife) per ottenere canali balneabili; aree bambini fisicamente protette o aree funzionali da proteggere per organizzare attività di socializzazione e servizi gratuiti.

CASA/LAVORO/SALUTE E BENESSERE: per favorire la natalità organizzare cohousing e housing sociale per giovani famiglie e famiglie mono genitoriali, punteggi maggiori per chi ha bambini 0-3 anni; pit-stop allattamento diffusi in città; no al lavoro domenicale;

3° round: Che risorse, che talenti, conosciamo in città che potrebbero essere coinvolti per dare il loro contributo ad una città a misura di fragilità umane? – (il COME e CON CHI)

SCUOLA: Mauro Presini (2 volte), Emanuela Cavicchi, Irene Finotti (comunicazione empatica), Nicolò Govoni (scuola inclusiva), Patrizia Folegani (neuropsichiatra), scuola steineriana, scuola montessoriana, parrocchie virtuose, società sportive virtuose (Paolo Marchesini); sotto la direzione dell’ente locale utilizzare le risorse del volontariato (CSV) e terzo settore.

MOBILITà: Sergio Fortini

DECARBONIZZAZIONE/TRANSIZIONE ENERGETICA: Transition town Italia

RIGENERAZIONE URBANA/DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA: Alfredo Alietti e Girolamo de Michele (filosofia della città sostenibile); Unife (per bonifica acque con zeoliti)

DIRITTI DI CITTADINANZA: Luisa Lampronti (famiglia) e Adam Atik.
SALUTE: Caritas (ambulatori per bambini)

 

AREA GIOVANI-ADOLESCENTI

Facilitatrice: Silvia
N. tavoli:4

1° round: Ferrara a misura di GIOVANI dovrebbe essere un città che…

2° round: → proposte

Ferrara a misura di giovani è una città che accoglie e orienta in modo efficace i giovani nei diversi ambiti del loro sviluppo e presenza nella e per la città; supporta la progettazione di diversificate proposte nell’utilizzo di spazi per studio e socializzazione, nello sviluppo di una città più verde, salubre e con una mobilità adatta, accessibile e sostenibile; agevola l’innovazione sia di start up in ambito economico, sia rispetto a proposte dell’abitare per tutti; vede una importante sinergia e continuo scambio reciproco tra mondo della formazione, dell’economia, del welfare, dei servizi e delle famiglie per accompagnare e supportare i giovani nelle sfide del futuro; ha come obiettivo la costruzione di importanti alleanze per supportare chi si trova in situazioni di difficoltà per diverse condizioni e per il benessere di tutti; favorisce la crescita personale, l’ascolto e il dialogo anche verso le istituzioni con strumenti di partecipazione adeguati.

MOBILITA’: adatta ai giovani e adolescenti, riorganizzata, potenziata, efficiente, smart e inclusiva – accessibile; liberare il centro dalle auto/ZTL per migliorare l’aria e la salubrità – favorire la città per le persone
→ con navette frequenti e parcheggi fuori dal centro,
→ potenziata anche nelle corse serali con bus o taxi collettivi per donne alla sera,
→ ben collegata anche con le frazioni, gratuita
CASA: “piano casa per tutti”, con canoni accessibili a studenti e famiglie
→ potenziare proposte con cohousing per vari target (universitari, famiglie, mamme sole, neomaggiorenni, single, giovani coppie, giovani lavoratori..)
SCUOLA/UNIVERSITA’/FORMAZIONE: riforma del sistema scolastico, con progetti dedicati anche alla crescita interiore, che sia luogo di incontro anche tra culture, di valorizzazione delle diversità, luoghi di incontro, di attività e interessi;
→ aperture anche pomeridiane (anche con attività in collaborazione con associazioni del territorio)
→ maggiore collegamento tra scuola /università /mondo del lavoro /famiglie/ servizi
→ riforma dell’informagiovani (aperto, inclusivo, che entri nelle scuole e orienti efficacemente)
SPAZI – BENI COMUNI:
→spazi aperti, inclusivi, di incontro e aggregazione, autogestiti e/o con figure esperte di ascolto e accompagnamento, spazio di confronto, creatività, di innovazione;
→ aule studio/biblioteche aperte anche alla sera;
→ bagni pubblici adeguati
→ assemblea comunale /consulta dei giovani per intervenire nella progettazione della città futura
LAVORO /REDDITO/ECONOMIA: genera opportunità di lavori da poter scegliere, con possibilità anche di lavori innovativi e con giusto riconoscimento; che produca nuova economia affrontando le nuove sfide (immigrazioni, clima)
→ prestiti d’onore garantiti da EELL o dall’azienda
→ maggiore dialogo sinergico tra scuola/università/imprese
→ formazione per giovani imprenditori/ici;
→ incentivi per start up
WELFARE – SALUTE E BENESSERE – DIRITTI : una città che sappia orientare e dare strumenti indicando dove ricevere aiuto e consiglio gratuito per risolvere i problemi e per inserirsi nella società – che favorisca maggior benessere e tranquillità; attenta all’inclusione dei giovani con disabilità, che tuteli e favorisca l’accesso ai diritti (mobilità, cultura, socialità, sport, scuola..); favorisca l’inclusione e la prevenzione, contro la discriminazione di persone fragili
→ maggiore integrazione e dialogo tra servizi sociali/sanitari /scuola e con i cittadini/famiglie/società civile
→ rafforzare e migliorare servizi dipendenze /prevenzione
→ sportello antidiscriminazione
→ sportello antidispersione
→ potenziare i servizi sociali
→ creazione di un osservatorio partecipato bottom up sulla condizione giovanile
→ congedo mestruale per dipendenti pubblici
→ sport come luogo di incontro e per il benessere
SICUREZZA: politiche per “trattare”con le seconde generazioni di immigrati; che rivedano il ruolo tra forze dell’ordine e giovani in chiave non repressiva né autoritaria (non efficace);
→ sicurezza alle fermate degli autobus (illuminate e con chiamate d’emergenza)
TRANSIZIONE ECO
verso una città più verde con meno cemento, respirabile, decarbonizzata
→ favorire comunità energetiche
→ lavori strutturali per canalizzazione eccessive piogge
→ spazi verdi per coinvolgimento cittadinanza attiva
→ piantumazione/riforestazione di specie adatte al clima (contro siccità, ondate di calore, ecc); isole verdi, nuovo parco urbano zona sud; limitare attività intrattenimento al Parco Bassani
→ rigenerazione urbana di immobili per realizzare alloggi (per giovani lavoratori e studenti con affitto calmierato)

2° round: Cosa va proposto in un programma per una città a misura di fragilità umane? (IL COSA) PROPOSTE, AZIONI (vd sopra →…)

 

3° round: Che risorse, che talenti, conosciamo in città che potrebbero essere coinvolti per dare il loro contributo ad una città a misura di fragilità umane? – (il COME e CON CHI)

Coinvolgimento del mondo dell’associazionismo e della società civile (citati in particolare: Cittadini del mondo, Biblioteca popolare giardino, Fondazione Imoletta, Teatro Off, CSV, Circi, CDS, sindacati,
Associazioni, scuole d’arte e conservatorio, scuole di teatro)
SIPRO (da innovare come attivatore di imprese e opportunità di lavoro per i giovani)
Servizio civile
– Delle istituzioni o servizi, spesso visti da aggiornare o riformulare: informagiovani (ripensato – riformulato), Università, Acer, CCIAA, Ami (agenzia mobilità)
– Tecnopolo da potenziare e migliorare il collegamento con il tecnopolo di Bologna
– Petrolchimico – sostenere nella transizione + tecnologia e valorizzare come risorsa di eccellenza
→ garante per il verde
– Presenza di figure facilitanti negli spazi aggregativi giovani,
Nomi: Romeo Farinella

AREA ADULTI

Facilitatrice: Giulia
N. tavoli: 6

1° round: Descrivi Ferrara come una città a misura di bambini (personalizzando la consegna in base al ciclo di vita: infanzia, adolescenza/giovani, adulti, terza età) – la visione a medio lungo termine (10-20 anni), gli obiettivi principali (il PERCHE’)

La Ferrara immaginata è una città bella da vivere, attrattiva (che offre anche opportunità lavorative che rispecchino le specificità in un’ottica eco sostenibile non solo ai giovani ma anche a chi ha necessità di ricollocarvisi) ed attraente, solidale, attenta all’inclusione sociale e culturale, aperta alla migrazione sia interna che da altri paesi. Protegge il verde (anche in ambito agricolo nel rispetto della stagionalità) e lo adatta affinché sia accessibile anche ai disabili e mira alla decarbonizzazione ed alla mobilità sostenibile. Tutela i beni comuni (compreso il patrimonio di edilizia pubblica residenziale anche per rendere esigibile il diritto alla casa compatibile con il proprio reddito), implementa i servizi pubblici locali e sviluppa progetti di rigenerazione urbana. È una città realmente a misura di cittadino che investe sulla scuola pubblica (garantendo alle famiglie un’ottima qualità dei servizi così da evitare di ricorrere ad attività sportive e/o di supporto a pagamento e con le quali si instaura un rapporto di sincera fiducia), sulle biblioteche, sulla cultura locale e nella quale sarebbe bello potesse votare ogni suo residente. Sviluppa un modo di informare e comunicare utilizzando principi di comunicazione non violenta e protegge l’empatia verso ogni forma di diversità.

Si spera in una Ferrara nella quale non sia necessario pagare per avere prestazioni sanitarie in tempi rapidi e che presti maggiore attenzione ai bisogni socio sanitari e psicologici dei suoi cittadini facendo sentire anche chi si sente isolato e non chiede aiuto che è al sicuro nel farlo, perché la sua fragilità è come quella di tanti: un reale servizio di medicina di comunità di quartiere/frazione

È una città democratica che promuove la partecipazione.

2° round: Cosa va proposto in un programma per una città a misura di fragilità umane? (IL COSA) PROPOSTE, AZIONI

BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI LOCALI→ implementare i servizi territoriali e diffonderli in modo capillare. Collaborare con i centri sociali per realizzare eventi gratuiti socializzanti. Assessorato alla persona ed alle politiche sociali centrale e con maggiori risorse economiche. Creazione di uno sportello di vicinato, (una specie di nuove circoscrizioni) che offrano servizi trasversali coordinati da un dipendente comunale e dal volontariato (che va supportato economicamente)

SALUTE E BENESSERE → Maggiori controlli per rispettare e tutelare l’ambiente. Più informazioni sulla sanità locale e migliorare le modalità di contatto/prenotazioni. Migliorare la medicina di comunità articolandola come sanità del quartiere. Investendo maggiormente sul benessere e prevenzione degli anziani si potrebbe sollevare la sanità anche dai costi dedicati creando un circolo virtuoso che permetterebbe di investire ciò che viene risparmiato sul rafforzamento dei servizi sanitari territoriali

CASA → creare uffici di accoglienza per le case e implementare/tutelare l’affitto agevolato dell’edilizia residenziale pubblica. Piano casa per 10 anni per pubblico, privati e cooperative. Incentivi per la rigenerazione e investimenti oneri urbania. Investire per riqualificare le case e sperimentare nuove forme di abitazione (cohousing, housing sociale), istituzione di uno sportello per la negoziazione dei contratti

CULTURA E ARTE → maggiori produzioni artistiche locali (ad esempio opere teatrali) anziché acquistare pacchetti preconfezionati. Investire sulla cultura locale per creare opportunità lavorative ed implementare le opportunità gratuite affinché tutti possano accedervi. Non puntare su eventi grandi ed in luoghi non adatti (parco Bassani) ma, al contrario, incentivare eventi diffusi meno impattanti e che aiutino lo sviluppo di produzioni culturali e artistiche locali

REDDITO E LAVORO/NUOVA ECONOMIA → Investire su corsi di formazione riqualificanti (anche con fondi comunali e accedendo a quelli regionali, nazionali ed europei) basati sull’esigenze del territorio e sulle opportunità lavorative che offre e non generici, anche migliorando la collaborazione tra centro per l’impiego e servizi sociali, con attenzione ai giovani ed alle persone che hanno perso il lavoro. Creare un fondo di investimenti specifico per startup basato sui lavori del futuro (transizione ecologica, tutela ambiente)

DIRITTI DI CITTADINANZA→ creare spazi dove poter imparare, essere ascoltati e ricevere informazioni sui servizi e le risorse del territorio e di supporto alla burocrazia (sia per italiani che per stranieri), creando “sportelli di vicinato” (dall’aiuto per trovare una baby sitter, un idraulico o aprire un account mail) diritto di voto per tutti i residenti, riconoscimento della cittadinanza per chi nasce in Italia (ius soli)

MOBILITÀ→ trasporto pubblico gratuito (soprattutto per persone con difficoltà motorie o altre fragilità sociali), intensificato ed efficiente, sia urbano che extra urbano per collegare frazioni e città. Investire su mobilità sostenibile. Abbattimento barriere architettoniche. Vietare il transito delle auto in centro storico (Venezia, Firenze), incluso Ercole I d’Este. Istituzioni di stazioni bike che possano generare benessere ed energia elettrica per l’illuminazione pubblica.

SCUOLA→ rendere la scuola accogliente e ricca di opportunità, che faccia sentire le bambine e i bambini sicuri e accolti. Ampliare orari di apertura (anche la sera) per rendere le scuole anche spazio di incontro. Scuola maggiormente inclusiva nei confronti della disabilità con personale qualificato e preparato che aiuti e supporti maggiormente le famiglie anche collaborando in modo più aperto con i Servizi sociali. Investire sul numero degli asili nido

RIGENERAZIONE URBANA → più piste ciclabili e migliorare la pericolosità di alcune strade. Rigenerare spazi per creare luoghi di aggregazione aperti e gratuiti, non finalizzati al consumo presso attività commerciali. Mettere a sistema le aree verdi della città. Continuare a migliorare il centro

VERDE URBANO/TRANSIZIONE ENERGETICA/DECARBONIZZAZIONE → adattare il territorio per prevenire eventi climatici estremi. Realizzazione di comunità energetiche. Utilizzare le competenze dell’ex polo chimico per produzioni “green”. Investire per riconvertire tutti gli ambiti in sostenibili.

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA → rendere partecipi i cittadini sulle principali scelte che riguardano la città migliorando l’integrazione tra bisogni/risorse che possano supportare. Ripristinare i quartieri come luogo di partecipazione (ad esempio favorendo “comunità di area” o comitati di quartiere)

3° round: Che risorse, che talenti, conosciamo in città che potrebbero essere coinvolti per dare il loro contributo ad una città a misura di fragilità umane? – (il COME e CON CHI)

PERSONE→ Don Domenico Bedin (2), Miriam Cariani, Elo, Claudia Zamorani, Anna Zonari (4), Calafà (2), Anselmo (2), Andrea Firincieli (3), Romeo Farinella (2), Marzia Marchi, Sandro Abruzzese Alberoni, Barbieri, Fergnani (2), Fusari, Cigala, Loredano Ferrari

ASSOCIAZIONI/ENTI/ORGANIZZAZIONI DA COINVOLGERE → Csv, Centro uomini maltrattanti, promeco, spazio giovani, società psicologici ferraresi, psicologici per i popoli, la resistenza, gruppi supporto famigliari, protezione civile, consorzio di bonifica, Cna, unione industriali, imprenditori, no feris, save the park, Italia nostra, centro anti discriminazione, azienda ospedaliera, Asp, università, regione, cittadini dal mondo, tutori nel tempo, finalmente 2024, associazione basso profilo, associazione il turco, Ferrara off, arci, teatro nucleo, associazione musica Ferrara, intorno a te, centro documentazione studi, acer, studenti universitari, area democratica, cooperativa abitanti indivisa

AREA ANZIANI

Facilitatrice: Chiara
N. tavoli: 5

1° round: Descrivi Ferrara come una città a misura di anziani (personalizzando la consegna in base al ciclo di vita: infanzia, adolescenza/giovani, adulti, terza età) – la visione a medio lungo termine (10-20 anni), gli obiettivi principali (il PERCHE’)

La Ferrara del futuro è una città con un’offerta diffusa sul territorio (centro e frazioni) di servizi di welfare. I servizi sociali sono flessibili, potenziati e specializzati. Si  hanno riferimenti certi a cui presentare le proprie istanze. Dove è possibile avere cure adeguate e si può contare sulla sanità pubblica, anche considerando le persone più fragili. I medici di base, come una volta, eseguono visite a domicilio, il sistema sanitario è dunque territoriale e di comunità.

La Ferrara del futuro è una città in cui è semplice incontrarsi e condividere momenti di socialità con persone diverse, in un’ottica intergenerazionale e interculturale. In ogni rione o quartiere sono presenti dei centri di aggregazione, veri e propri sistemi di cooperazione e collaborazione, anche con punti di ascolto per l’attivazione dei servizi sociali di prossimità. I condomini solidali hanno preso il posto delle case di riposo.

La Ferrara del futuro è una città in cui il sistema dei trasporti pubblici è efficace su tutto il territorio, in cui è possibile spostarsi con agilità, anche per  rispondere ad una situazione di emergenza, come ad esempio recarsi al pronto soccorso. In particolar modo i trasporti pubblici sono gratuiti sia per gli anziani che per i disabili. La Ferrara del futuro è una città rigenerata dal punto di vista urbanistico ed ambientale su diversi aspetti. Ciclabili e marciapiedi sono accessibili e sicuri su tutto il territorio del centro e delle frazioni. Le aree verdi e i parchi sono riqualificati e a portata di cittadino.

Le pensioni sono adeguate, il reddito e il lavoro sono aumentati, in particolar modo grazie a politiche economiche che hanno incentivato l’insediamento di imprese produttive. La Ferrara del futuro è una città partecipata, trasparente in ogni aspetto, dal più grande al più piccolo.

2° round: Cosa va proposto in un programma per una città a misura di fragilità umane? (IL COSA) PROPOSTE, AZIONI

SALUTE E BENESSERE → Spazi e strutture a misure di anziani con prezzi calmierati; Sostegno del Comune per sanità pubblica e l’assistenza domiciliare sia medica che infermieristica; Supportare la Associazioni che si occupano di persone non autosufficienti; Potenziamento del servizio pubblico di assistenza agli anziani (Badantato); Supportate il volontariato rivolto ad anziani e sanità;

CASA → Condomini solidali; Incrociare il problema della solitudine degli anziani con il bisogno di alloggi dei giovani studenti (Sperimentazione CIDAS?); Case agevolate per famiglie e giovani; Cohousing con presenza di assistenti dell’ASP e dei servizi sanitari;

BENI COMUNI E SERVIZI PUBBLICI LOCALI → Valorizzare i punti di interesse civico (farmacia, biblioteche, ambulatori, edicole…) allo sviluppo di più funzioni tra cui l’accesso ai servizi di welfare

DIRITTI DI CITTADINANZA → Alfabetizzazione informatica nelle biblioteche anche prevedendo lo scambio di conoscenze con le nuove generazioni; Supporto informatico per gli anziani

DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA → Sanità decentrata sul territorio e quartiere; E-Partecipation senza filtri con software adeguato e su piattaforme ad hoc;

RIGENERAZIONE URBANA → Una piazza in ogni quartiere; Luoghi di socialità e di incontro; Recuperare spazi alla scala di quartiere a partire dagli immobili inutilizzati per promuovere centri di aggregazione, scambio e conforto umano a tutti liberamente e gratuitamente accessibili senza avere tessere di appartenenza; Gli eventi devono svolgersi in aree adeguate non in centro.

MOBILITA’ → Navette per persone non autosufficienti; Mezzi di trasporto per pazienti che devono recarsi presso laboratori e visite; Realizzare un piano ciclopedonale serio che colleghi i quartieri fuori e dentro le mura; Marciapiedi in tutte le vie (attenzione alle distese di tavoli che creano impedimenti nella circolazione soprattutto per anziani e disabili ; Taxi e Autobus gratuiti; Centro storico senza auto; Implementazione delle linee urbane anche di quelle notturne e fino al mattino; Collegamenti gratuiti con il pronto soccorso,

UNIVERSITA’ → Utilizzare le eccellenze dell’Università e del Petrolchimico;

NUOVA ECONOMIA → Tasse locali troppo alte; Sovvenzioni per i nuovi insediamenti produttivi; Spazi fisici per i GAS riforniti da coltivatori della provincia.

RIGENERAZIONE DEMOGRAFICA → Riduzione delle emissioni produttive; Politiche familiari per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; Nidi e materne gratuiti;

AGGREGAZIONE, INCONTRO, SOCIALITA’ → Voce specifica nel bilancio comunale per progetti di aggregazione, incontro, accoglienza e a favore dei Cohousing; Potenziare le ASP, Più circoli ricreativi e punti di aggregazione; Gioco-teatro per l’incontro tra generazioni con particolare attenzione all’inclusione di cittadini stranieri; Sostenere comitati che promuovono eventi per incentivare l’incontro tra diverse generazioni

3° round: Che risorse, che talenti, conosciamo in città che potrebbero essere coinvolti per dare il loro contributo ad una città a misura di fragilità umane? – (il COME e CON CHI)

PERSONE→ Fabio Anselmo (diritti civili) (2); Tommaso Mantovani (ambiente e rigenerazione urbana), Paolo Pistis (agricoltore – contatto di Alessandro Tagliati), Claudia Zamorani (sistemi di partecipazione), Alessandro Bratti (per sport e ambiente), Marianna Suar (la voce degli alberi), Romeo Farinella, Anna Zonari (per progetti di aggregazione, incontro, ascolto)

ASSOCIAZIONI/ENTI/ORGANIZZAZIONI DA COINVOLGERE → Isola del tesoro, Unife, Università, Petrolchimico, Coop Castello (2). Volontariato sociale, Associazioni di volontariato(2), Volontariato accogliente, CSV (2), ACER, Sindacato e Associazioni Sindacali, Associazioni imprenditoriali, Comune (2 ), Azienda ospedaliera, Aziende e professionisti del settore informatico (partecipazione digitale), Associazione AMA per malati di alzhaimer, Assessorato alla felicità, Polizia locale non armata e vicino alle persone, Assessorato alle nuove cittadinanze, comunità straniere, mondo dello sport, Gruppi musicali e teatrali, giovani, scuola, parrocchia Sant’Agostino, gruppi di lettura, comitati di cittadini.

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