La Comune di Ferrara. Emergenza abitativa: quali strumenti sta utilizzando il Comune?
giovedì 09.04.2026
Il Comune di Ferrara sta provvedendo da diverse settimane alla sistemazione di nuclei familiari in condizioni di fragilità, evacuati a seguito delle ordinanze di inagibilità del complesso “Grattacielo”.
Secondo quanto riferito dall’Assessora competente, si tratterebbe di 32 nuclei attualmente ospitati attraverso soluzioni temporanee, tra cui strutture ricettive, alloggi provvisori e altre forme di accoglienza.
Tuttavia, tali informazioni emergono in modo non puntuale, in quanto a specifici quesiti posti con una precedente interrogazione non è stata fornita una risposta chiara e completa (qui l’articolo relativo).
In particolare, non è stato chiarito se l’intervento stia avvenendo anche attraverso l’utilizzo dell’articolo 3 del regolamento ERP, lo strumento previsto proprio per consentire, in situazioni di emergenza abitativa, assegnazioni temporanee di alloggi pubblici anche in deroga alla graduatoria ordinaria, già utilizzato dalla stessa Amministrazione nel 2019 per fornire una sistemazione abitativa temporanea a parte delle persone sgomberate dal campo sinti di via delle Bonifiche a seguito di un’ordinanza sindacale contingibile e urgente.
Il regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi ERP prevede, infatti, all’articolo 3 uno strumento specifico per queste situazioni: la possibilità di assegnare temporaneamente alloggi pubblici, sulla base di una valutazione dei servizi sociali.
Lo ribadiamo per evitare fraintendimenti: l’articolo 3 non riguarda la graduatoria ordinaria e non la modifica.
È uno strumento distinto, già previsto dal regolamento e dalla legge, pensato proprio per affrontare situazioni straordinarie come quelle determinate da ordinanze di inagibilità.
Per questo, con la nuova interrogazione chiediamo di fare chiarezza su:
- quanti alloggi ERP sono oggi disponibili, inutilizzati o non assegnati;
- quanti potrebbero essere rimessi rapidamente in disponibilità;
- quanti sono effettivamente utilizzati per situazioni di emergenza abitativa ai sensi dell’articolo 3;
- quale sia, complessivamente, il patrimonio abitativo attivabile dal Comune in situazioni di emergenza.
Su questo punto serve una risposta chiara.
Perché gli strumenti esistono: il tema è capire se vengono applicati