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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Inviato il:

15 Maggio 2026

Caterina Orsoni

Voci dal Grattacielo (1): Aicha

Aicha (liberamente tratto da una storia vera)

Trovarti in una fredda notte stretta tra le braccia della tua giovane mamma mi ha fatto immediatamente ripensare alla frase pronunciata da Paola Deffendi, la madre di Giulio Regeni difronte al corpo esanime del figlio. “Tutto il male del mondo” , il paragone potrà apparire forte e inappropriato, ma è quello che ho provato nel vedere due giovanissimi genitori con la loro piccolina, chiusi nell’auto avvolti da coperte per tentare di creare un po di calore per la loro bimba.
CALORE, CORAGGIO, RABBIA, ancora CALORE, FAME, DISPERAZIONE, occhi gonfi di lacrime e dolore.

Mi si accavallano nelle mente mille pensieri, sono stordita, confusa mi scendono le lacrime, stento a riconoscermi in questa città, nella mia città, che ho sempre amato tanto. Sento il desiderio forte di oppormi a tutto ciò che sto vivendo e vedendo in questi giorni, le luci dei grattacieli si sono spente e con loro si è “spenta” l’umanità di una grande parte di Ferrara.

Gli abitanti scomodi delle Torri A-B-C hanno tolto il disturbo, come è stato anche riportato dai giornali, l’hanno fatto con grande dignità senza troppo rumore. Sono usciti a testa bassa, sfilando tra un cordone di forze dell’ordine, con il loro bagaglio di disperazione sulle spalle e nel cuore.
E vissero tutti felici e contenti! È la formula classica conclusiva delle fiabe, peccato che la realtà sia molto diversa, vorrei poter riscrivere io questa brutta storia, magari un giorno lo farò, quando il mio cuore si quieterà e lo dedicherò a te.. piccola e forte Aicha, incontrata in una fredda notte di Febbraio, avvolta in una coperta dentro all’auto del tuo giovane papà. Indossavi una tutina, con il cappuccio con le orecchiette di colore fucsia, colore che unisce la forza del rosso alla spiritualità del viola, è il mio colore preferito. Un caso? Non credo, nulla accade per caso.


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