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La Comune di Ferrara | Femminile, Plurale, Partecipata

Tag: ERP

La Comune di Ferrara: Mozione in Consiglio Comunale per l’attivazione di un piano straordinario di recupero di alloggi ERP da destinare prioritariamente a situazioni di emergenza abitativa.

Da mesi centinaia di persone coinvolte dalla vicenda del Grattacielo vivono in una situazione di precarietà abitativa, tra sistemazioni temporanee e strutture ricettive, senza ancora una prospettiva stabile.

Tra queste, una trentina di nuclei fragili sono stati presi in carico da ASP attraverso sistemazioni temporanee presso strutture di accoglienza, B&B, alberghi e altre soluzioni provvisorie.
Inoltre, 46 persone oggi ospitate presso i locali AUSL di San Bartolo grazie alla gestione della Caritas e del volontariato dovranno lasciare la struttura entro il 30 giugno, senza che ad oggi vi siano soluzioni alternative disponibili.

Per questo Anna Zonari ha presentato una mozione che chiede al Comune di utilizzare gli strumenti pubblici di cui può già disporre.
Il Regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi ERP prevede infatti, all’articolo 3, la possibilità di assegnare temporaneamente (per 2 anni) alloggi pubblici in situazioni di emergenza abitativa, anche in deroga alla graduatoria ordinaria e previa valutazione dei servizi sociali.
Non stiamo parlando di scavalcare la graduatoria ERP ordinaria, ma di uno strumento specifico pensato proprio per affrontare emergenze come quella del Grattacielo, dove l’inagibilità degli immobili è stata dichiarata attraverso ordinanze sindacali.

Eppure oggi, dei 100 alloggi ERP che il Comune ha riservato alle situazioni di emergenza abitativa previste dall’articolo 3, soltanto 19 risultano effettivamente assegnati.
Nel frattempo, dalle risposte alle interrogazioni, presentate da Anna Zonari de La Comune di Ferrara, emerge che esistono 28 alloggi ERP immediatamente assegnabili e che con circa 475 mila euro potrebbero essere recuperati ben 88 alloggi ERP oggi inutilizzati, con un costo medio di circa 5.400 euro per alloggio.

La mozione chiede quindi di avviare un piano straordinario di recupero degli alloggi ERP sfitti, anche attivando interlocuzioni con la Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano Casa regionale.

Perché continuare a investire risorse pubbliche esclusivamente in sistemazioni temporanee, mentre quelle stesse risorse potrebbero contribuire a recuperare e riqualificare patrimonio ERP pubblico che resterebbe a disposizione della città anche dopo l’emergenza?

La Comune di Ferrara e Lista Civica Anselmo: riscontro alla risposta dell’assessora Coletti in merito al regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari

In merito alla risposta fornita dall’assessora Coletti alla interpellanza del 25/02/2026 presentata da Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Leonardo Fiorentini (Lista civica Anselmo) che richiedeva un aggiornamento immediato del regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari dopo la sentenza della Corte Costituzionale  n. 1/2026 che ha ritenuto illegittimi i critieri della “residenzialità storica”, (vedi l’articolo qui) Zonari (La Comune di Ferrara) e Fiorentini (Lista civica Anselmo) hanno replicato con un’analisi critica della gestione dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) a Ferrara

L’attuale posizione dell’Amministrazione comunale riguardo al regolamento per l’assegnazione delle case popolari viene giudicata insoddisfacente.

Viene sostenuto che le norme vigenti siano pienamente efficaci poiché conformi alla normativa regionale, ma tale interpretazione appare problematica alla luce della giurisprudenza recente.

 

Il contrasto con la Corte Costituzionale

La legge regionale di riferimento non prevede l’obbligo di attribuire punteggi per la cosiddetta “residenzialità storica”. Tali punteggi derivano da un atto amministrativo (la delibera 154/2018) che non ha forza di legge. Al contrario, la sentenza n. 1/2026 della Corte Costituzionale ha chiarito che l’accesso all’ERP deve basarsi sullo stato di bisogno. Secondo la Corte, non esiste una correlazione ragionevole tra il bisogno di un alloggio e la durata della residenza sul territorio; pertanto, far prevalere il radicamento territoriale sul bisogno effettivo è considerato incostituzionale.

 

Rischi legali e responsabilità

Le sentenze della Corte Costituzionale rappresentano un vincolo che ogni pubblica amministrazione deve rispettare. Ignorare questo orientamento espone il Comune al rischio di contenziosi legali prevedibili. Se l’ufficio legale del Comune non fosse stato smantellato certamente avrebbe consigliato un doverso comportamentp.

La scelta di proseguire con l’attuale regolamento viene vista come una decisione che ricade sotto la diretta responsabilità del Sindaco e della Giunta, con possibili conseguenze politiche, giuridiche e finanziarie.

 

L’emergenza abitativa e il caso “Grattacielo”

Rimane irrisolta la questione legata all’Articolo 3 del Regolamento ERP, che disciplina gli interventi in caso di emergenza. Affermare che tale strumento “non sia automatico” non chiarisce se i servizi competenti abbiano effettivamente valutato la situazione degli ex abitanti del complesso “Grattacielo”. Poiché il regolamento prevede interventi specifici quando un alloggio viene dichiarato inagibile o inutilizzabile, la mancanza di dettagli su queste verifiche rende la posizione dell’Amministrazione elusiva.

 

Conclusioni

Si osserva con preoccupazione la mancanza di volontà nell’adeguare il regolamento comunale alla Costituzione della Repubblica.

Inoltre, non sono stati forniti elementi sufficienti per comprendere come l’Amministrazione intenda utilizzare gli strumenti già esistenti per affrontare le situazioni di emergenza abitativa nel territorio.

 

La Comune di Ferrara e Lista Civica Anselmo. Case popolari e crisi degli alloggi a Ferrara: serve cambiare le regole dopo la sentenza della Corte Costituzionale

Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Leonardo Fiorentini (Lista civica Anselmo) hanno presentato una interpellanza consiliare per richiedere un aggiornamento immediato del regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari.

 

Il problema delle attuali regole

Oggi a Ferrara, chi chiede una casa popolare (ERP) riceve punti in più se vive in città da molti anni (la cosiddetta “residenzialità storica“). Inoltre, il Comune dà dei premi a chi accetta case nelle frazioni, che però spesso sono isolate e senza trasporti o servizi.

Cosa ha deciso la Corte Costituzionale

Con la sentenza n. 1/2026, la Corte ha stabilito che questi criteri sono illegittimi. La casa è un diritto che deve basarsi sul bisogno effettivo delle persone, non su quanto tempo una famiglia ha vissuto in un posto. La Corte ha chiarito che il legame con il territorio è già considerato dal tempo che una persona passa in lista d’attesa.

L’emergenza a Ferrara e il caso del “Grattacielo”

Quanto successo al Grattacielo — dove circa 500 persone, tra cui lavoratori, studenti e anziani, hanno perso l’alloggio perché dichiarato inagibile — dimostra che manca un vero piano pubblico. Oggi l’emergenza viene gestita quasi solo dai volontari e dalle associazioni, perché il Comune non ha soluzioni pronte. Se non cambiamo le regole, rischiamo di creare ancora più povertà e di sprecare soldi pubblici in cause legali che il Comune perderebbe sicuramente.

Anche la Regione Emilia-Romagna ha già avvisato i Comuni: i regolamenti vanno aggiornati subito.

 

Cosa chiediamo al Sindaco e alla Giunta:

1. Quando verranno cambiate le regole? Entro quanto tempo l’Amministrazione toglierà il criterio degli anni di residenza per rispettare la sentenza della Corte?

2. Cosa succede alle attuali graduatorie? Avete intenzione di sospenderle e ricalcolarle per evitare che i cittadini facciano ricorso contro il Comune?

3. Il caso del Grattacielo. Il Comune ha valutato di usare le regole attuali (Art. 3 del regolamento) per dare una casa alle 500 persone rimaste fuori dopo la dichiarazione di inagibilità? Chiediamo di vedere i documenti su questo punto.

4. Soluzioni per il futuro. Quali passi concreti volete fare per garantire a tutti il diritto alla casa, eliminando le ingiustizie create finora?

La risposta dell’assessora Coletti fornita il 27/03/2026

Testo integrale del riscontro di Zonari e Fiorentini

Articolo sul riscontro Zonari e Fiorentini