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La Comune di Ferrara > ANNA ZONARI SINDACA

1 Ferrara città inclusiva, accogliente, solidale e sicura

Una Ferrara che tutela i diritti di cittadinanza e valorizza le diversità. Che riorganizza gli spazi avvicinando alle persone i servizi fondamentali, come asili nido e scuole, centri culturali, fermate del trasporto pubblico. Che promuove la collaborazione di vicinato e la coabitazione di gruppi diversi. Che ascolta i bisogni e rende facilmente disponibili informazioni e risorse. Che non sminuisce le paure ma non le ingigantisce, concentrandosi sempre sulle soluzioni dei problemi.

Appunti per un programma partecipato

Qui di seguito puoi leggere i contenuti di programma in corso di elaborazione che derivano sia dal lavoro dei nostri esperti, che dall’ascolto delle istanze raccolte da cittadine, cittadini, società civile. Non si tratta ancora di un programma definitivo: guarda il calendario e partecipa anche tu a uno dei prossimi momenti di confronto.

  • DISEGUAGLIANZE Creazione di un Forum permanente come osservatorio sui bisogni delle fasce più fragili e discriminate nella nostra comunità.
  • AMMINISTRAZIONE CONDIVISA Protocollo tra servizi sociali e del terzo settore, implementando l’utilizzo degli strumenti di amministrazione condivisa (co programmazione e co progettazione).
  • SEDI Individuazione di spazi adeguati e sostenibili per le attività dell’associazionismo e del volontariato.
  • PIANI DI ZONA Ripristino di questi strumenti, intesi come spazi permanenti per l’attivazione di un sistema di servizi integrati in cui Servizi pubblici, terzo settore e società civile, ma anche mondo imprenditoriale e Università, possano integrare osservatori, competenze e visioni riconoscendo e valorizzando le risorse, senza mai perdere di vista la centralità della persona.
  • SERVIZI SOCIALI Investimenti sulle necessarie figure professionali rafforzando e stabilizzando gli organici,  prevedendo una formazione interna, per dare continuità agli interventi ed affiancare alle prestazioni processi di cambiamento.
  • MEDIAZIONE Aumento del personale nei servizi di mediazione interculturale e di mediazione sociale territoriale e di comunità per facilitare l’integrazione.
  • GIOVANI E FRAGILI Ricerca di sinergie con il mondo del credito, una infrastruttura fondamentale per sostenere in particolare le persone giovani e quelle fragili.
  • ACQUA, LUCE, GAS Raggiungere intese con le Aziende per introdurre una moratoria affinché a nessun utente vengano interrotte forniture essenziali perché non è in grado di pagare le bollette.
  • ABITARE Promozione di forme di co housing e social housing come possibilità concrete di godere di benefici sociali e ambientali unendo l’indipendenza di un’abitazione privata con la comodità di servizi, risorse e spazi condivisi, scoprendo dimensioni perdute di buon vicinato unite a vantaggi economici ed ecologici. Occorre sostenere e facilitare queste come altre forme di autorganizzazione dei cittadini, compresa l’autocostruzione.
  • SICUREZZA
  • Ripensare tutti i settori legati a questo tema, con nuove assunzioni, aggiornamento del personale e innovazioni organizzative
  • Illuminazione adeguata a rendere sicure le strade e le piazze
  • Promozione della cittadinanza attiva e della socialità nei quartieri, per migliorare la vigilanza, la coesione sociale e la cura della propria comunità
  • Riattivazione della figura del “vigile di quartiere” (e così pure perorare lo stesso per il poliziotto e carabiniere di quartiere) che sia presente sul territorio, che ascolti la preoccupazione delle persone che abitano lì
  • “Controllo di vicinato”, come strumento di prevenzione e aumento della percezione di sicurezza, coordinato e sostenuto dalle Forze di Polizia, in cui più cittadini responsabilmente attenzionano il proprio quartiere e segnalano alle Centrali Operative delle Forze di Polizia le eventuali anomalie
  • TRASPORTO PUBBLICO Implementazione del trasporto pubblico nelle fasce orarie serali, con particolare attenzione ai tragitti periferia/centro; convenzioni con taxi per agevolazioni tariffarie per donne in orario notturno; trasporto pubblico gratuito per le persone fragili prive di sostegni sociali.
  • LGBTQ +  E’ indispensabile agire per riconoscere e contrastare ogni manifestazione di omolesbotransfobia. Occorre, dunque, attivare rapporti di collaborazione con Istituti scolastici, Università, Azienda Sanitaria, Prefettura, Questura, prevedendo una formazione specifica del personale non solo Comunale; ripristinare e rendere operativo P.I.C.O., il Protocollo d’intesa per la definizione di azioni, strategie d’intervento e di contrasto all’omolesbotransfobia, firmato nell’ottobre 2018 da Comune di Ferrara, Prefettura, Aziende Ospedaliere, Unife, Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Cgil, Uil, Centro Donne e Giustizia, Centro Ascolto uomini maltrattanti, Uisp, Provincia di Ferrara.
  • RIFUGIATI Implementazione del SAI, Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale, per persone rifugiate e/o titolari di protezione internazionale.
  • NO CPR  Opporsi a qualsiasi progetto di creazione di Centri Permanenza Rimpatri, luoghi disumani, privi di vera tutela legale e di cure mediche adeguate.
  • QUALITA’ DELLA VITA Difendere e rivitalizzare le strutture e le forme di cooperazione sociale, che tradizionalmente hanno garantito la base della qualità della vita delle persone: gli orti sociali, le fontane pubbliche, le biblioteche, i musei, il verde pubblico. Promuovere gli scambi non mercantili sia relativi al tempo e alle competenze (banche del tempo formali e non formali), sia relativi ai beni (prestito, scambio, mercatini del riuso).