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La Comune di Ferrara > ANNA ZONARI SINDACA

5 Ferrara città che si riprende i beni comuni

Una Ferrara che rende pubblica e partecipata la gestione dell’acqua e dei rifiuti per risparmiare e investire i soldi in modo efficiente, tutelare le risorse, perseguire l’obiettivo “Rifiuti Zero”. Che promuove e tutela il verde pubblico e i servizi ecosistemici, favorendo una mobilità integrata elettrica (pubblica e privata) e ciclopedonale. Che riconosce nel diritto alla casa una condizione fondamentale per una vita dignitosa, come sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Appunti per un programma partecipato

Qui di seguito puoi leggere i contenuti di programma in corso di elaborazione che derivano sia dal lavoro dei nostri esperti, che dall’ascolto delle istanze raccolte da cittadine, cittadini, società civile. Non si tratta ancora di un programma definitivo: guarda il calendario e partecipa anche tu a uno dei prossimi momenti di confronto.

SERVIZIO IDRICO

Alla fine del 2027 si potrà di nuovo rendere pubblico il servizio idrico integrato, in quanto le attuali concessioni andranno in scadenza. 

Proponiamo di costituire una nuova azienda a capitale interamente pubblico, a cui affidare la gestione del servizio idrico per tutto il territorio provinciale.

A tal fine, si dovrà intraprendere da subito un percorso che faccia della gestione partecipativa il punto di partenza per la costruzione di una nuova azienda pubblica, all’interno della quale lavoratrici e lavoratori, utenti e organizzazioni/realtà sociali che li rappresentano ricoprano un ruolo significativo.

RIFIUTI URBANI
La concessione a Hera SpA è scaduta nel 2017. Al fine di rendere sempre più efficiente la raccolta differenziata e di ridurre e minimizzare progressivamente i rifiuti per avvicinarsi all’obiettivo “Rifiuti Zero”, proponiamo di rendere nuovamente pubblico il Servizio di Raccolta Rifiuti Urbani.
Numerosi studi ed elaborazioni hanno evidenziato come i risultati migliori dal punto di vista delle politiche dei rifiuti – secondo i principi individuati dalla stessa Unione Europea e dalla normativa italiana, ossia quelli delle famose 4R: riduzione, riuso, riciclaggio e recupero, che fissano la gerarchia nella gestione dei rifiuti – si ottengono: 

  1. dove si utilizza la tariffa puntuale (cioè quella che dovrebbe essere costruita sulla prevalenza dei rifiuti effettivamente prodotti); 
  2. dove il modello organizzativo è costruito sul sistema di raccolta porta a porta;  
  3. dove la gestione viene presa in carico da un’azienda pubblica.

VERDE PUBBLICO
Il Verde Pubblico, inteso tra le altre cose come servizio ecosistemico fornito alla collettività, va riconosciuto come Bene Comune. Promuovere, mantenere e tutelare il verde urbano e periurbano è un obiettivo di pubblico interesse, e va perseguito attraverso un Piano del verde che comprenda monitoraggi, controllo e sanzioni (in caso non vengano rispettati i Criteri Ambientali Minimi) durante tutte le fasi del processo.

TRASPORTO PUBBLICO
In tema di mobilità, sarà necessario intraprendere un percorso con TPER, AMI, sindacati e altri Comuni per ridisegnare la mobilità urbana ed extraurbana, per semplificare e invogliare all’utilizzo del trasporto pubblico locale, potenziandolo e rendendolo progressivamente gratuito e integrato con quello ciclabile.

Andrà inoltre aperto un tavolo di confronto tra i Comuni interessati e la Regione per la costruzione di un corridoio metropolitano pubblico sull’asse Ferrara-Bologna e Ferrara-Bologna-Modena, autonomo dalla rete ferroviaria e in grado di connettere tra loro anche le numerose startup sorte su questo asse. La mobilità tra queste città dovrà essere collegata al trasporto pubblico urbano giornaliero e serale e ai parcheggi scambiatori, mirando alla tariffazione unica

PIANO CASA
Gli alloggi pubblici del Comune di Ferrara sono circa 3300: di questi, oltre 700 sono vuoti perché non agibili, e necessitano di importanti interventi di manutenzione nonché di efficientamento energetico, in contrasto con il fenomeno della povertà energetica, ormai molto diffuso anche a Ferrara. È necessario un investimento straordinario per demolire e ricostruire il patrimonio non recuperabile, e per acquisire e rigenerare nuove aree e strutture dismesse, modificandone la destinazione d’uso.

  • Costituzione di un Osservatorio sul bisogno abitativo, che consenta di analizzare le criticità insieme ai sindacati degli inquilini, alle associazioni dei piccoli proprietari e alle associazioni studentesche, al fine di evitare che le proprietà pubbliche vengano cedute e sottoposte a interventi con fini speculativi, di agevolare gli affitti a canone calmierato e concordato e di contrastare gli affitti ‘in nero’. 
  • Sperimentazione di forme di abitare collaborativo: cohousing per giovani e famiglie, condomini solidali, cooperative e comunità di abitanti.

SPAZI

Mettere a disposizione (eventualmente in accordo con il terzo settore), in ogni quartiere, in ogni area omogenea della città, in ogni Frazione, una saletta ad uso pubblico per incontri, riunioni, piccoli spettacoli che sia al servizio delle cittadine e dei cittadini di ogni età.